Il Rapporto SDGs 2025 dell’Istat rappresenta una occasione speciale per avere una sorta di “tagliando” delle performance del nostro Paese relativamente al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Concretamente il report analizza i progressi dell’Italia verso l’Agenda 2030 su ciascun Goal e in grandissima sintesi la fotografia generale che consegna al lettore mostra che nonostante miglioramenti diffusi, restano ancora criticità importanti, in particolare nel Mezzogiorno e su alcuni indicatori economici e sociali che meglio rappresentano i temi della sostenibilità. Si può forse dire che la transizione ecologica è stata avviata e inizia, in generale, a viaggiare nella giusta direzione, anche se è ancora lenta e ha bisogno di un maggiore supporto dal punto di vista dell’innovazione. (leggi anche SDGs: il rapporto Istat aiuta a capire a che punto siamo in Italia nel 2024 n.d.r.)
esg smartdata
Rapporto SDGs 2025: “alti e bassi” dell’Italia verso l’Agenda 2030
Il Rapporto Istat SDGs 2025 analizza i progressi dell’Italia verso l’Agenda 2030. Nonostante miglioramenti diffusi, permangono criticità, in particolare in alcune aree del paese e su alcuni indicatori economici e sociali. La transizione ecologica è a buon punto, ma servono accelerazioni su energia e innovazione

Continua a leggere questo articolo
Aziende
Argomenti
Canali
ESG e business
-

Lca: cos’è il Life Cycle Assessment e come è utile alle aziende
25 Lug 2026 -

Transizione energetica: cos’è e come avviene
24 Lug 2026 -

ERP: perché è un alleato della transizione ecologica
22 Lug 2026 -

ESG, digitale e compliance: il valore della consulenza integrata per la twin transition
22 Lug 2026 -

EcoVadis: la sostenibilità si ferma ai fornitori diretti, l’80% non presidia la filiera
20 Lug 2026








