La ricerca

Sostenibilità e pandemia: ora otto italiani su dieci sono più attenti all’ambiente

I risultati dello studio Mastercard, che allargherà la propria Priceless planet coalition coinvolgendo nuovi partner italiani: in prima fila per comportamenti green c’è la Generazione Z

13 Apr 2021

Dopo l’esplosione della pandemia da Covid-19, gli italiani e gli europei sono diventati più sensibili verso l’ambiente, e più disponibili ad adottare comportamenti più responsabili. E’ quanto emerge da una nuova ricerca realizzata da Mastercard sulla sostenibilità, secondo cui il 64% degli italiani (contro il 48% degli europei) considera oggi estremamente importante ridurre l’impatto dei propri consumi sull’ambiente rispetto all’inizio della pandemia. Il 56% degli italiani, a fronte di una media europea del 52%, dice di aver acquisito maggiore consapevolezza sull’impatto ambientale delle proprie azioni post-pandemia. Ma a essere più consapevoli degli altri sono i ragazzi della cosiddetta Generazione Z, quelli nati tra il 1995 e il 2010, tra i quali il 73% afferma di essere sempre più cosciente dell’importanza di intraprendere scelte sostenibili, contro il 58% dei pari età europei. La conseguenza di questa sensibilità, secondo la ricerca Mastercard, è una crescente tendenza verso modelli di spesa e di consumo più consapevoli e una crescente volontà da parte degli italiani di cambiare le proprie abitudini d’acquisto per un impatto positivo sul pianeta.

Con l’emergenza Covid-19 il 72% ritiene che sia fondamentale l’impegno delle imprese a favore della sostenibilità, con la percentuale che sale all’82% quando è coinvolta la Generazione Z. Il 45% del campione ammette inoltre che le nuove abitudini di acquisto sono state improntate ad una minore impulsività. Analizzando il campione per generi, emerge che le donne sono in generale più attente alle sostenibilità degli uomini, 77% contro 67%.

La pandemia ha inoltre messo il 41% degli italiani nelle condizioni di essere più attivi fisicamente e più vicini all’ambiente, e di voler riciclare di più (52%), fermarsi per apprezzare e godersi la natura (42%), e di preferire non consumare più prodotti commercializzati da brand che non intraprenderanno azioni di miglioramento sostenibile (32%).

Mastercard scatta inoltre una fotografia delle aree in cui gli italiani si aspettano che le imprese pongano maggiore enfasi: al primo posto (43%) c’è la necessità di ridurre l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, poi il bisogno di affrontare il problema dell’inquinamento da plastica negli imballaggi e nei prodotti (41%), l’offerta di  prodotti più sostenibili e dal lungo ciclo di vita (32%) e la riduzione dell’impatto ambientale dei propri consumi per mitigare il cambiamento climatico (33%).

Alla luce di questa accresciuta e rinnovata attenzione per l’ambiente, Mastercard, ha ideato una  piattaforma per la sostenibilità che comprende l’iniziativa Priceless Planet Coalition, spiega Martecard in una nota – una coalizione globale di aziende, che può già contare su oltre 50 membri, con il comune obiettivo di  salvaguardare il pianeta attraverso la piantumazione di 100 milioni di alberi in cinque anni.

“È fondamentale che le aziende riconoscano il loro ruolo nel far sì che il pianeta possa continuare a prosperare – afferma Michele Centemero, Country Manager di Mastercard Italia – Non solo perché si tratta di un aspetto che sta a cuore ai consumatori di oggi e di domani, ma soprattutto perché è la cosa giusta da fare. Il pianeta è di tutti noi, e per questo si rende necessario un sentimento di responsabilità collettiva che possa dar vita ad azioni concrete. In Mastercard stiamo lavorando per costruire anche in Italia un network sempre più ampio di aziende partner che vogliamo coinvolgere attivamente nella nostra coalizione a sostegno dell’ambiente e della comunità globale”.

Nel proprio impegno per la sostenibilità Mastercard ha inoltre ideato e creato il Mastercard Carbon Calculator in collaborazione con Doconomy, che permette alle banche di personalizzare i pattern di spesa sostenibili sulla base delle esigenze dei consumatori, che ricevono un resoconto istantaneo delle emissioni di CO2 generate dai loro acquisti, in ciascuna delle categorie di spesa. La società ha inoltre intrapreso un più ampio percorso di sostenibilità che offre prodotti e servizi incentrati sull’ambiente, come le carte prodotte con materiali sostenibili per ridurre la diffusione dei rifiuti di plastica, ed è impegnata a raggiungere l’obiettivo zero emissioni entro il 2050. La società ha inoltre recentemente annunciato che apporterà dei cambiamenti al suo modello di retribuzione dei dirigenti con l’obiettivo di accelerare il progresso basandosi su tre obiettivi ESG globali: zero impatto climatico, inclusione finanziaria e parità di retribuzione di genere.

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