Strategie di sostenibilità 2026: quali sono le 10 previsioni di Verdantix?
Il rapporto tra sostenibilità e business è entrato in una nuova era di maturità e di rigore analitico. Dopo un 2025 caratterizzato da un periodo di forte incertezza politica, di interventi sostanziali a livello normativo (come ad esempio il Pacchetto Omnibus UE, il rinvio EUDR, le modifiche alla CSRD n.d.r.), il 2026 si preannuncia come l’anno dell’accelerazione e della concretezza. Il punto di riferimento dei prossimi 12 mesi è caratterizzato dall’atteggiamento delle organizzazioni che non si limiteranno più a dichiarare ambizioni a lungo termine, ma agiranno sulla base di dati concreti per giustificare ogni iniziativa e mostrare risultati di business tangibili sulla base di standard condivisi.
I focus della sostenibilità per il 2026 sono su sistemi di dati e strategie flessibili
Secondo gli esperti di Verdantix, le aziende più attente ai temi e agli obiettivi di sostenibilità stanno smettendo di costruire strategie basate su singole normative, e punteranno invece su sistemi di dati e strategie flessibili capaci di adattarsi all’evoluzione dei requisiti globali. In particolare le previsioni per l’ESG e la sostenibilità 2026 si articolano su tre pilastri:
- Resilienza aziendale
- Risposte agli stakeholder esterni
- Adattamento normativo
Resilienza aziendale e gestione del rischio: il ruolo delle nuove tecnologie nella sostenibilità 2026
Nel corso del 2026, il rapporto tra sostenibilità e business secondo Verdantix sarà intrinsecamente legato alla resilienza operativa. Le aziende che riusciranno a integrare la gestione del rischio ESG nei loro modelli finanziari avranno un vantaggio competitivo decisivo.
L’Era dell’AI Agentica: dalla “conversazione” all’azione autonoma
Mentre il 2024 e il 2025 sono stati fortemente caratterizzati dall’AI generativa (GenAI), il 2026 vedrà l’ascesa dell’AI Agentica. Un agente AI non si limita a rispondere a domande, ma percepisce il suo ambiente e agisce autonomamente per raggiungere obiettivi definiti, come la raccolta e l’analisi di dati sulla sostenibilità in tempo reale.
Quali sono i vantaggi e i rischi dell’AI agentica in relazione alla sostenibilità e all’ESG?
- Opportunità dell’AI agentica per la sostenibilità 2026: questi sistemi possono automatizzare la raccolta dati lungo la catena di fornitura, tracciare i cambiamenti normativi e rendere le informazioni più tracciabili. Attualmente, il 25% delle aziende già utilizza l’AI per il reporting di sostenibilità, e il 39% prevede di farlo entro i prossimi due anni.
- Rischi di Governance dell’AI agentica per la sostenibilità 2026: La velocità dell’AI Agentica introduce il pericolo di allucinazioni e bias. Verdantix prevede che la mancanza di supervisione umana porterà a rischi di passi falsi di alto profilo, che possono mettere a rischio la reputazione dei brand. Per circa i tre quarti dei resposnabili della sostenibilità, l’errore dell’AI rimane la barriera principale all’adozione.
Il CFO come motore della strategia ESG e del ROI
Il coinvolgimento del Chief Financial Officer (CFO) nel finanziamento delle strategie di sostenibilità è cresciuto costantemente, passando dal 59% nel 2023 al 77% nel 2025. Nel 2026, i sustainability manager non potranno più fare affidamento su budget discrezionali; dovranno dimostrare un Ritorno sull’Investimento (ROI) positivo.
Quali sono gli impegni richiesto dai CFO per la sostenibilità 2026
Il CFO richiederà impegni precisi su come i progetti di sostenibilità influenzano:
- Efficienza operativa: riduzione dei rifiuti e dei consumi energetici per migliorare la produttività.
- Gestione dei costi: identificazione di risparmi attraverso l’approvvigionamento sostenibile e l’ottimizzazione dei processi.
- Crescita dei ricavi: accesso a nuovi mercati e attrazione di clienti attraverso il vantaggio competitivo della sostenibilità.

Pressioni degli stakeholder nello scenario sostenibilità 2026: oltre la semplice conformità
Nello scenario della sostenibilità 2026 un ruolo fondamentale è svolto dall’evoluzione nell’atteggiamento degli stakeholder esterni. Investitori, clienti e partner B2B stanno influenzando in modo sempre più importante le performance aziendali, spesso anticipando o sostituendo impegni che un tempo erano determinati dalla compliance normativa.
Gli investitori come nuovi “Regolatori” per Mid-Cap e aziende private
A causa dei rinvii e delle semplificazioni normative osservate nel 2025 (come il pacchetto “Omnibus” che ha ridotto il numero di aziende soggette alla CSRD), gli investitori hanno preso l’iniziativa. Verdantix prevede che nello scenario della sostenibilità 2026 gli investitori spingeranno le aziende private e le mid-cap a raddoppiare il numero di metriche ESG divulgate.
La necessità di mitigare i rischi
Questa pressione è dettata dalla necessità di mitigare i rischi e identificare opportunità. Ad esempio, le società di private equity hanno rilevato un aumento medio del 6% dei ricavi al momento della vendita (exit) grazie alla creazione di valore legata alla sostenibilità.
Scarsità idrica: Il nuovo focus delle CDP Disclosure
Mentre il carbonio e le emissioni di CO2 rimangono una priorità, nel 2026 l’attenzione si sposterà significativamente sull’acqua e sulla gestione delle risorse idriche. Le CDP Disclosure relative alla scarsità idrica aumenteranno di oltre il 50%. Questo trend è alimentato dalla consapevolezza dei rischi operativi: tra questi rientrano anche quelli legati ai data center per la gestione dell’AI (leggi in proposito anche come cambia la domanda energetica dei data center a causa dell’AI e come evolve l’impatto ambientale dei data center n.d.r.) che utilizzano quantità massicce di acqua per il raffreddamento, spesso in regioni già soggette a stress idrico.
Trasparenza di prodotto e assurance nel FTSE 250
Lo scenario di business strettamente associato alla sostenibilità 2026 presenta una serie di indicatori che possono trasformarsi in concrete opportunità di sviluppo. Tra questi certamente il tema legato alla domanda di dati di prodotto verificati in forte crescita. Entro il 2026, si stima che il 35% delle aziende del FTSE 250 pubblicherà pareri di assurance sulle dichiarazioni di sostenibilità dei propri prodotti. Questo passaggio serve a contrastare il “greenhushing” ovvero il “silenzio” nella comunicazione motivato dal timore di esprimersi su impegni ambientali. I paperi di assurance avranno lo scopo di fornire garanzie a clienti che richiedono trasparenza totale sulla catena del valore.
Rispetto delle normative regionali e ruolo del software
C’è una dimensione dello scenario della sostenibilità 2026 che riguarda espressamente il ruolo del digitale per l’ESG e per la precisione il ruolo del software. Le previsioni di Verdantix indicano il 2026 come un anno di grandi manovre nel mercato delle soluzioni tecnologiche, anche per gli stimoli che arrivano da nuove leggi in Asia e dalla crescente necessità di piattaforme integrate in tanti mercati che hanno sempre più la necessità di dimostrare i reali risultati della transizione energetica, della produzione sostenibile, del contributo alla creazione di un ambiente sostenibile.
Il ruolo chiave della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) nella regione APAC
Un ruolo fondamentale nelle prospettive di sviluppo per le imprese manifatturiere per la sostenibilità 2026 è rappresentato dagli scenari determinati dalla Responsabilità estesa del produttore o EPR in relazione all’ESG. L’EPR, Extended Producer Responsibility) fissa il principio in base al quale chi immette un prodotto sul mercato (che si tratti di un produttore, di un importatore o di un brand owner ) ha anche la responsabilità di farsi carico di tutta la gestione del prodotto stesso anche quando cessa di essere utilizzato presso i clienti. In altri termini le aziende devono considerare e assumersi anche il costo ambientale del “dopo consumo” che non può più ricadere solo sulla collettività ma deve essere internalizzato nella filiera con una organizzazione appropriata (e con grande attenzione all’LCA Life Cycle Assessment e a leve alternative come il ReManufacturing) e alla necessità di assumersi obblighi (e forme di evoluzione del business) che vanno dal finanziamento della raccolta al raggiungimento di obiettivi di riciclo. Di fatto l’EPR rappresenta una leva di politica industriale e ambientale che spinge imprese e filiere a ripensare prodotti e packaging, attraverso metodiche e soluzioni che devono rendere i risultati sempre più misurabili.
In questo concesto Verdantix segnala che la regione Asia-Pacifico (APAC) sta affrontando un’ondata di regolamentazioni sul packaging (vedi anche packaging circolare) e sull’uso della plastica. Solo per fare alcuni esempi Verdantix sottolinea che la Malesia trasformerà il suo sistema EPR volontario in obbligatorio entro il 2026; le Filippine hanno già leggi che obbligano le grandi imprese a recuperare una quota crescente dei propri rifiuti plastici, supportate da audit e sanzioni. Proprio per rispondere a questo sviluppo del mercato Verdantix sottolinea che almeno cinque fornitori di software lanceranno moduli dedicati per gestire la frammentazione dei dati e le complesse tariffe multi-paese.
Il settore chimico e l’ecodesign come Standard B2B
Un altro esempio specifico per la sostenibilità 2026 è rappresentato dall”industria chimica, che fornisce input al 95% dei beni prodotti globalmente. Questo comparto sta lavorando secondo Verdantix per trasformare la sostenibilità in un vantaggio competitivo. Nel 2026, 3 nuovi prodotti su 5 nel settore chimico saranno basati su criteri di ecodesign. Grandi player stanno investendo in analisi dell’eco-efficienza e materie prime circolari (come bioplastiche da alghe o funghi) per rispondere alla domanda dei clienti e aumentare la resilienza della supply chain.
Consolidamento del mercato software ESG
Il mercato dei software di sostenibilità, che sulla base delle stime Verdantix conta oltre 300 fornitori, è pronto per una fase di consolidamento accelerato.
- La principale tendenza riguarda il fatto che gli acquirenti preferiscono piattaforme “end-to-end” (enterprise-wide) rispetto a strumenti di nicchia per evitare la gestione di troppi fornitori.
- In termini di possibili M&A:Verdantix prevede almeno 10 acquisizioni significative nel 2026 nell’ambito del carbon management, dei diritti umani e della trasparenza della supply chain per colmare lacune funzionali.
- La sostenibilità 2026 in termini di soluzioni software secondo Verdantix vede migliori prospettive per le suite integrate che combinano contabilità del carbonio, reporting e supply chain mentre le soluzioni a singola funzionalità rischiano di essere penalizzate.

Sostenibilità 2026: le domande chiave per un’ESG sempre più pragmatica
A fronte di un parnorama della sostenibilità 2026 con queste caratteristiche come dovranno agire dunque le imprese? Quali azioni e quali modelli organizzativi dovranno implementare? Quali sono le scelte che si prospettano più decisive?
Per navigare in questo scenario 2026, secondo Verdantix le aziende dovranno adottare tre approcci fondamentali:
- Legare la sostenibilità al Business Case: ogni iniziativa dovrà avere un valore misurabile (risparmio costi, crescita ricavi o riduzione rischi).
- Flessibilità normativa: sarà sempre più necessario costruire sistemi di dati flessibili che non debbano essere ricostruiti da zero a ogni cambio di legge regionale.
- Mappare e conoscere sempre meglio gli stakeholder: sarà sempre più determinante identificare le priorità comuni tra investitori, clienti e regolatori per concentrare le risorse esattamente dove l’impatto può portare i migliori risultati riducendo e azzerando gli sprechi.
Il 2026 della sostenibilità dunque non sarà un anno di conformità, che pure resta importante, ma rappresenterà molto probabilmente la fase storica dell’ESG in cui la sostenibilità diventerà a tutti gli effetti un indicatore di performance aziendale globale.
(Relativamente alle previsioni per i prossimi 12 mesi leggi anche il servizio sugli Energy Trends 2026, i sustainability e ESG trend 2026 e i TecnoVision trend per il business 2026 n.d.r.)
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