Normativa

ISO 26000:2020 la linea guida sulla responsabilità sociale

La norma ISO 26000:2020 identifica i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030, enunciati dall’ONU e fornisce una guida utile alle organizzazioni che si approcciano alla tematica della responsabilità sociale, invogliando le aziende ad andare oltre gli obblighi stabiliti dalla legislazione

14 Giu 2021

Andrea Berni

Ugo Tutolo

Premessa

La Linea Guida UNI ISO 26000, pubblicata nella sua prima edizione il 1° novembre 2010, è la risultante di un lungo processo di approfondimento condotto dall’ISO/TMBG Technical Management Board – groups rispetto ai temi della Responsabilità Sociale delle Organizzazioni

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La ISO 26000 è stata elaborata con l’intento di incoraggiare l’adozione in tutto il mondo delle migliori pratiche in tema di responsabilità sociale, focalizzando un accordo generale su aspetti rilevanti quali:

  • le definizioni e i principi generali della responsabilità sociale;
  • le questioni cruciali che devono essere affrontate in tema di responsabilità sociale;
  • l’integrazione della responsabilità sociale nelle attività complessive di un’organizzazione

La Linea Guida ISO 26000 non è una norma di sistema di gestione e non è destinata a fini di certificazione, né a fini regolamentari o contrattuali. Esistono tuttavia schemi di certificazione (es. SR 10 IQNet) e di responsible labelling che prendono come riferimento i requisiti della Linea Guida per la valutazione di un sistema di gestione per la responsabilità sociale o con la finalità di determinare un assessment per la valutazione dei  rischi di impatti avversi alla mancata adozione delle misure di social acccountability.

L’intento della norma è quello di “aiutare le organizzazioni a contribuire allo sviluppo sostenibile, di incoraggiarle ad andare al di là del mero rispetto delle leggi, di promuovere una comprensione comune nel campo della responsabilità sociale e di integrare altri strumenti e iniziative per la responsabilità sociale, ma non di sostituirsi a essi”.

La rilevanza a livello europeo della ISO 26000 è data dalla citazione della stessa nella Strategia Europea per la responsabilità sociale delle organizzazioni e dall’inserimento nell’elenco degli strumenti utili a supporto delle organizzazioni di grandi dimensioni per adempiere agli obblighi di cui alla direttiva 2014/95/Eu in merito alle comunicazioni d’informazioni di carattere non finanziario.

Andrea Berni, Associate Partner QHSE -P4I

Sviluppo sostenibile e responsabilità sociale

La ISO 26000:2020 ha lo scopo di essere utilizzata come linea guida da qualsiasi tipo di organizzazione privata, pubblica e non-profit a prescindere dalle dimensioni. All’interno della linea guida viene definito il cardine del miglioramento delle prestazioni in materia di responsabilità sociale.

Punti chiave della Linea Guida sono lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale.

Lo sviluppo sostenibile, seconda la ISO 26000 è la capacità da parte dell’impresa di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità da parte delle future generazioni di soddisfare i loro bisogni. Lo sviluppo sostenibile comprende al suo interno le dimensioni ambientale, sociale ed economica.

Con il termine responsabilità sociale si intende la responsabilità di un’organizzazione nei confronti degli impatti delle sue attività sulla società e sull’ambiente tramite un comportamento etico e trasparente, tale da poter:

  • contribuire allo sviluppo sostenibile;
  • garantire il rispetto delle norme internazionali e nazionali;
  • diventare uno standard applicabile a tutta l’azienda.

Sviluppo sostenibile e Responsabilità sociale, sono due concetti da considerare insieme. Infatti, caratteristica fondamentale della responsabilità sociale è la volontà da parte di un’organizzazione di voler integrare le tematiche sociali e ambientali nelle proprie scelte decisionali e di essere responsabile di rendicontare gli impatti delle proprie decisioni e attività sulla società e sull’ambiente. Questo approccio implica un comportamento etico e trasparente che contribuisce allo sviluppo sostenibile, nel rispetto della legge e di tutte le norme internazionali di comportamento e  l’integrazione della responsabilità sociale in tutti i processi organizzativi e la presa in considerazione degli interessi da parte dei propri stakeholders.

Stakeholders e social accountability

Il coinvolgimento degli stakeholders è uno degli elementi imprescindibili per la Social Accountability.

Per la determinazione delle esigenze e delle aspettative degli stakeholders le organizzazioni devono adottare un modello strutturato di analisi dei fattori endogeni ed esogeni che potrebbero condizionare i processi decisionali aziendali sia in maniera positiva che negativa rispetto al tema della responsabilità sociale d’impresa. Nella determinazione dell’impatto degli stakeholders bisogna identificare chi viene convolto nella catena del valore tenendo conto dei processi primari dell’azienda (processi che contribuiscono direttamente alla creazione di un prodotto o servizio) e di quelli di supporto (processi che non contribuiscono direttamente alla creazione di un prodotto o servizio ma che sono necessari perché questi ultimi siano elaborati).

Il coinvolgimento degli stakeholders viene considerato all’interno della linea guida come un’opportunità vantaggiosa per garantire l’impegno per uno sviluppo sostenibile. Nella ISO 26000:2020 sono indicati vari modi per dimostrare alle parti interessate l’impegno da parte delle organizzazioni nei confronti della responsabilità sociale.

Uno fra questi è il coinvolgimento degli stakeholders attraverso il dialogo che migliora la fiducia ed accresce la credibilità di un’organizzazione. La credibilità nei confronti degli stakeholders può essere incrementata con la comunicazione dell’utilizzo di schemi di certificazione specifici. Basti pensare all’implementazione della ISO 14001:2015 riguardante il sistema di gestione ambientale avente come obiettivo il miglioramento delle performance ambientali e la SA8000:2014 riguardante la responsabilità sociale d’Impresa, che ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di lavoro, garantendo l’uguaglianza e l’assenza di sfruttamento. La certificazione da parte di un ente terzo indipendente permette alle organizzazioni di garantire la fiducia nei confronti delle parti interessate perché è sinonimo di accountability.

Ugo Tutolo, Business Analyst – QHSE – P4I

Misurazione della social accountability

Per garantire l’efficienza ed efficacia dell’attuazione della responsabilità sociale da parte delle organizzazioni, attraverso gli schemi di certificazione adottati, è importante monitorare le prestazioni dei processi aziendali. Il metodo più utilizzato è quello dell’analisi degli indicatori chiave di performance (KPI). I KPI possono essere di tipo quantitativo o qualitativo e dimostrano l’andamento di un determinato aspetto posto sotto osservazione perché definito importante dall’organizzazione. I risultati dei KPI sono successivamente analizzati ad intervalli periodici nei riesami di direzione e confrontati rispetto ai KPI degli anni precedenti, con lo scopo di determinare i progressi o addirittura le carenze rispetto agli obiettivi prefissati.

La norma è di fatto uno strumento utile per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dall’ONU nell’Agenda 2030. Tenendo conto dei principi inderogabili come la trasparenza, il rispetto dei diritti umani, il rispetto degli interessi degli stakeholder, la tutela dell’ambiente, il rispetto del principio di legalità e delle norme internazionali di comportamento; la norma vuole sensibilizzare le organizzazioni a pensare in un’ottica di responsabilità sociale tenendo in considerazione il ruolo fondamentale degli stakeholders che possono essere influenzati dalle scelte e attività organizzative.

Conclusioni

La ISO 26000 è un utile uno strumento al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ONU: partendo da principi inderogabili quali il rispetto dei diritti umani, la responsabilità di rendere conto, la trasparenza e il comportamento etico, il rispetto degli interessi degli stakeholder, il rispetto del principio di legalità e delle norme internazionali di comportamento, di fatto intercetta tutti gli SDG (Sustainable Development Goals).

Per la prima volta, la normazione tecnica ha adottato un approccio basato su princìpi e valori: imprese e organizzazioni sono chiamate a riflettere secondo un’ottica basata non solo sul profitto, ma sulla valutazione degli impatti a medio e lungo termine delle attività svolte, tenendo in considerazione il punto di vista di tutte le parti interessate, incluse le generazioni future.

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