Sustainable Challenge

Moda circolare: il premio di Save The Duck alla migliore tesi di laurea del Politecnico di Milano

Il marchio di piumini 100% animal free ha consegnato il premio di 5.000 euro a Eleonora Coira, la cui tesi offre “un quadro completo di metodologie che i Fashion designer possono applicare per ridurre gli sprechi, adottando un’ottica di prodotti circolari”

14 Lug 2021

Save The Duck, marchio di piumini 100% animal free, in collaborazione con la Sustainable Luxury Academy della School of Management del Politecnico di Milano, ha riconosciuto nella tesi “Progettare la circolarità – Strategie progettuali per l’integrazione di modelli di circular economy nel sistema moda” di Eleonora Coira: “un lavoro completo e approfondito con diverse idee innovative per aumentare la sostenibilità e aiutare l’evoluzione nel settore moda verso un modello di economia circolare”. Il premio di 5.000 euro è stato consegnato con una cerimonia digitale dalla giuria che ha valutato le tesi, insieme ad Alessandro Brun, direttore del Master in Global Luxury Management e Department Chief della Sustainable Luxury Academy della School of Management del Politecnico di Milano.


“Consapevoli che ‘non esiste un pianeta B’, vogliamo che ogni settore industriale diventi ogni giorno più eco-compatibile, in particolare il fashion-luxury, e in questo cammino siamo grati a Save The Duck per aver finanziato, per il secondo anno, un premio di laurea alla miglior tesi sulla moda sostenibile – afferma Alessandro Brun secondo cui, i 17 lavori candidati testimoniano che l’innovatività e la concretezza delle idee degli studenti in grado di impattare sulla società. “La tesi vincitrice – aggiunge il Department Chief – propone un quadro completo di metodologie che i Fashion designer possono applicare per ridurre gli sprechi, adottando un’ottica di prodotti circolari. Il concetto che sta alla base della ‘moda sostenibile’ è una vera rivoluzione: solamente riscrivendo i modelli di business e le pratiche produttive e gestionali si potranno ottenere risultati significativi”.

Per una moda circolare occorre riscrivere i modelli di business e individuare nuovi approcci alla progettazione sostenibile

Investire sul futuro delle giovani generazioni e sensibilizzarle ulteriormente su un tema cruciale: la sostenibilità a 360°. E’ questo l’obiettivo del progetto firmato Saver The Duck, incentrato in particolare su come sia possibile integrare nei processi di sviluppo di una collezione i principi di sostenibilità che tengono conto delle 3 P: Profit, Planet, People, individuando le strategie progettuali circolari ad oggi percorribili e individuando nuovi approcci alla progettazione sostenibile.

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“È per noi fondamentale investire nella formazione dei giovani, affinché arrivino preparati ad affrontare le sfide che li aspettano. Dare spazio alle loro visioni e alle loro proposte di approccio rigenerativo significa dare voce ai protagonisti di domani. Siamo molto contenti del percorso instaurato con il Politecnico di Milano che sicuramente ci vedrà impegnati anche l’anno prossimo con la terza edizione del premio di laurea” dichiara Nicolas Bargi, fondatore e CEO di Save the Duck.

Lanciata nel 2012, l’azienda realizza capi privi di piume, pellami, pellicce e in generale materiali/tessuti di derivazione animale. Nel 2019 è stata una tra le prime aziende nell’industria della moda in Italia ad ottenere la certificazione B Corp, che distingue le aziende che volontariamente rispettano i più alti standard di responsabilità e trasparenza in ambito sociale e ambientale. Una tematica che sta a cuore a Save The Duck fin dalla sua fondazione e che l’ha resa capofila nell’avvicinare la moda alle questioni ambientali e sociali.

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