Best practise ESG

Fashion sostenibile: al via la prima campagna italiana di Equity crowdfunding

A lanciarla è la PMI innovativa Be Green Tannery, leader nella realizzazione di pelle ecologica e 100% metal free grazie ad un processo brevettato unico nel suo genere. Obiettivo: puntare ancor più sull’economia circolare. Già superata quota 60 milioni di euro

12 Feb 2021

Veronica Balocco

Secondo l’edizione 2021 del report annuale elaborato da Business of Fashion “The State of Fashion”, la circolarità rappresenta uno dei più importanti trend nel mondo della moda per la prossima decade. Tuttavia, è una sfida che richiede uno sforzo collettivo che interessa non solo i brand, ma anche clienti e stakeholder, nel quadro di quelle politiche ESG in grado di qualificare sempre più il business. Ed è in quest’ottica corale che la PMI innovativa fondata nel 2018 e con sede nel più importante distretto conciario di pelli ovine e caprine in Italia, Be Green Tannery, ha scelto di lanciare la sua prima campagna di equity crowdfunding.

Iniziata lo scorso 14 gennaio e realizzata su Mamacrowd, la più importante piattaforma italiana per investimenti in equity crowdfunding, la raccolta fondi ha già superato quota 60 mila euro e prevede un round di investimento dal valore massimo di 800 mila euro.

Un processo che punta sull’economia circolare

A distinguere la conceria campana è soprattutto il processo brevettato, unico nel suo genere che punta fortemente sull’economia circolare e permette di ottenere un prodotto sostenibile e 100% metal free. Qualitativo, durevole e senza limitazioni di applicabilità, colore e destinazione d’uso, viene scelto da numerosi e prestigiosi marchi che operano nel settore del lusso grazie alle sue ottime performance e alla ridotta impronta ecologica del processo produttivo. Complici innovazione e sostenibilità, a fine 2020 la società ha fatturato oltre 3 milioni di euro (+165% rispetto al 2018) con un Cagr (tasso annuo di crescita composto) del 63% nel biennio 2018-2020.

WHITEPAPER
Quali sono i diversi approcci al Design Thinking e quali benefici producono?
CIO
Open Innovation

“Miriamo a diventare partner strategici nel Green Luxury”

“Da tre generazioni la nostra famiglia porta avanti una tradizione imprenditoriale. Radici con le quali abbiamo un forte legame e che nel tempo ci hanno permesso di stringere rapporti commerciali con clienti in tutto il mondo – spiega Felice De Piano, fondatore di Be Green Tannery – Ma non solo passato, guardiamo soprattutto al futuro: la campagna di crowdfunding ha l’obiettivo di concretizzare la nostra vision nei prossimi anni, ovvero diventare uno dei principali attori e partner strategici nel panorama del lusso green italiano ed estero. Vogliamo che la nostra azienda rappresenti un punto di riferimento per tutti gli stakeholder che hanno a cuore il tema della salvaguardia del pianeta e che sono alla ricerca di materie prime di altissima qualità. Per far sì che questo accada, il desiderio è quello di accrescere ancor di più la sostenibilità lungo l’intera filiera di produzione entro i prossimi cinque anni, tendenza sempre più diffusa tra i grandi brand di lusso della fashion industry”.

Più rinnovabili e meno consumi

Grazie alla cifra raccolta, la Pmi innovativa potrà aumentare ancor di più l’attenzione all’ambiente in ogni fase del suo innovativo processo di produzione: approvvigionamento di energia tramite fonti rinnovabili, riduzione e ottimizzazione dei consumi energetici, idrici e di prodotti chimici, conseguimento di certificazioni d’azienda e di prodotto in chiave sostenibile sono fra gli obiettivi principali.

In un mercato in cui la produzione italiana vale il 65% di quella europea e il 22% di quella mondiale, la conceria avellinese vuole farsi strada con un concept totalmente disruptive, mettendo sempre al centro la riduzione degli sprechi, dei prodotti di scarto e delle emissioni inquinanti. Il processo di produzione eco-friendly, oltre a consentire un drastico risparmio energetico, offre infatti una pelle di elevata qualità, tanto da essere una delle prime al mondo ad aver ottenuto la certificazione di prodotto metal free dalla SSIP, Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5