In questi ultimi tempi capita frequentemente di sentir parlare di carbon pricing a margine di qualche dibattito sulla competitività industriale. Agli effetti del prezzo del carbonio viene addebitato di rappresentare un freno o, per altri versi, un peso allo sviluppo economico. C’è chi non esita a definirlo come una nuova tassa, trascurando i benefici diretti e indiretti di questo meccanismo, prima di tutto per l’ambiente e in secondo luogo per le imprese che affrontano lo sviluppo e la crescita considerando anche i temi dell’innovazione ambientale.
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Carbon pricing: crescita record a 107 Miliardi
Secondo i dati World Bank Group il 2026 segna una svolta: il carbon pricing arriva al 29% delle emissioni globali e ha generato 107 miliardi di dollari. L’espansione dei sistemi ETS in Asia, l’impatto del CBAM europeo, la finanza strutturata dei crediti di carbonio sono alla base delle prospettive di crescita al 2030
Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech

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