Intelligenza artificiale

Formazione e AI per il Terzo Settore con Good Loop



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L’iniziativa promossa da Cariplo Factory con Microsoft e altri partner mira a colmare il divario tra innovazione digitale e organizzazioni non profit ETS, offrendo percorsi formativi gratuiti e pratici per favorire l’adozione consapevole dell’AI e rafforzare governance, competenze e impatto sociale

Pubblicato il 6 mar 2026



AI per il Terzo settore

In sintesi

  • L’Intelligenza artificiale aiuta il Terzo settore automatizzando attività, migliorando fundraising, progettazione sociale e monitoraggio dell’impatto.
  • Il Good Loop di Cariplo Factory e Fondazione Cariplo, con Microsoft, Fondazione Triulza e il Fondo per la Repubblica Digitale, offre formazione gratuita, micro-toolkit e bootcamp pratici.
  • Serve una governance responsabile per privacy, qualità dei dati e riduzione dei bias, unita ad accountability e inclusione per un’adozione sostenibile dell’AI.
Riassunto generato con AI

L’intelligenza artificiale per il Terzo settore: quali sono i punti di riferimento?

L’intelligenza artificiale sta diventando una leva di sviluppo e di azione sempre più importante anche per il Terzo settore, perché può rappresentare un grande aiuto nel massimizzare uno degli obiettivi basilari degli ETS Enti del Terzo settore: usare anche poche risorse per generare un grande impatto. L’AI può supportare le organizzazioni nel lavoro quotidiano, automatizzando attività ripetitive come la gestione di email, report, rendicontazioni e documenti, liberando tempo per le attività sul campo. Nell’ambito del fundraising del Terzo settore, l’AI può migliorare segmentazione e personalizzazione delle campagne, individuando i messaggi più efficaci e ottimizzando il rapporto con i donatori, sempre con attenzione alla trasparenza.

Nella progettazione sociale, l’AI può analizzare dati e bisogni del territorio, aiutando a prioritizzare interventi e a costruire proposte più solide per bandi e finanziamenti. L’intelligenza artificiale per il bene sociale è utile anche nel monitoraggio dell’impatto: aggrega informazioni, individua trend e segnala criticità, rendendo più facile raccontare risultati con evidenze. Per molte associazioni, un altro beneficio è la formazione: chatbot e strumenti di tutoring possono diffondere competenze digitali a volontari e operatori in modo scalabile.

Ma l’AI nel non profit non è neutrale: servono regole su privacy, sicurezza e qualità dei dati, perché spesso si lavora con informazioni sensibili. Conta anche evitare bias e automatismi che penalizzano proprio le persone più fragili, a cui il Terzo settore si rivolge. La tecnologia deve restare “assistiva”: decide l’umano, l’AI suggerisce e accelera. Se governata con metodo, l’intelligenza artificiale può rafforzare efficienza, accountability e capacità di innovare, rendendo l’impatto sociale più misurabile e sostenibile nel tempo.

Che cos’è Good Loop e come supporta il Terzo settore grazie all’AI

In questo scenario si colloca Good Loop, l’Academy dedicata agli enti del Terzo Settore in ambito Intelligenza Artificiale che punta a trasformare conoscenze tecniche in strumenti concreti a supporto del lavoro quotidiano.

Promossa da Cariplo Factory insieme a Fondazione Cariplo, Good Loop è realizzata con il supporto di Fondazione Triulza e il contributo di Microsoft Italia e Fondo per la Repubblica Digitale. Il tutto in un percorso progettuale che già lo scorso anno aveva vista una importante tappa caratterizzata da un evento che aveva portato l’attenzione sui temi della responsabilità nel rapporto tra Intelligenza artificiale e terzo settore.

Collocato nell’ambito del programma globale Microsoft Elevate iGood Loop può contare sul supporto di Microsoft che mette a disposizione soluzioni tecnologiche, competenze, ricerca e investimenti filantropici.

L’AI per il Terzo settore ridisegna i modelli organizzativi del non profit

Il rapporto tra intelligenza artificiale e formazione sta progressivamente ridisegnando le dinamiche operative e gestionali anche all’interno del Terzo Settore, spingendo organizzazioni non profit e attori sociali a interrogarsi su strumenti, formazione e governance. Good Loop punta a supportare questa trasformazione grazie alla capacità di supportare il percorso di adozione dell’AI nel sociale attraverso programmi formativi mirati e soluzioni concrete.

Promossa da partenariati tra realtà come Fondazione Cariplo con Cariplo Factory, Microsoft, Fondazione Triulza e il supporto del Fondo per la Repubblica Digitale, Good Loop intende favorire un utilizzo consapevole delle tecnologie emergenti. L’esperienza maturata nelle prime edizioni ha fornito poi indicazioni utili sia sui benefici che sulle sfide da affrontare per una governance responsabile dell’innovazione.

L’importanza di governare la capacità di trasformazione dell’AI

L’Intelligenza Artificiale si sta affermando anche nel Terzo Settore come leva per rafforzare processi, comunicazione e impatto sociale, ma la distanza tra le opportunità offerte dalla tecnologia e la capacità di adottarle rimane ampia. In questo scenario, il percorso formativo Good Loop si propone di colmare il divario tra innovazione digitale e organizzazioni non profit. Con una nuova serie di incontri in partenza a marzo 2026, l’Academy intende sostenere attori eterogenei del sociale nella comprensione e implementazione pratica dell’AI, puntando su una formazione accessibile, gratuita e orientata alle esigenze operative quotidiane degli enti.

Good Loop: formazione e AI per il Terzo Settore

Good Loop nasce dalla consapevolezza che l’adoption tecnologica nel non profit richiede un approccio mirato, capace di tradurre le potenzialità astratte dell’Intelligenza Artificiale in soluzioni concrete. Il percorso si rivolge a chi opera nel Terzo Settore – dai volontari ai responsabili – fornendo strumenti per affrontare la digitalizzazione senza snaturare le finalità sociali. L’iniziativa si distingue per la sua gratuità e per la flessibilità modulare: gli enti possono scegliere quali temi approfondire, con la possibilità di coinvolgere più persone dello stesso ente su argomenti differenziati. Questa impostazione mira a favorire una diffusione capillare delle competenze digitali all’interno delle organizzazioni.

AI per il Terzo settore: un percorso pratico e flessibile per le organizzazioni non profit

Il modello formativo di Good Loop si fonda su casi d’uso reale e micro-toolkit riutilizzabili, superando la didattica trasmissiva a favore di un apprendimento pratico. I contenuti sono distribuiti secondo livelli progressivi di complessità, affiancando moduli online live – focalizzati su automazione dei processi, fundraising data-driven o storytelling digitale – a bootcamp territoriali in presenza, dove sperimentare direttamente applicazioni dell’AI. Questo assetto consente agli enti di acquisire conoscenze immediatamente spendibili nelle attività quotidiane e di adattare i percorsi alle proprie priorità strategiche senza imposizioni verticali.

L’impatto concreto delle prime edizioni

I dati raccolti durante le scorse edizioni restituiscono una fotografia precisa della domanda crescente di competenze AI nel sociale: oltre 7.000 attestati rilasciati e più di 6.800 visualizzazioni live confermano un interesse trasversale tra organizzazioni attive in ambiti diversi – dal welfare all’ambiente, dalla cultura alla cooperazione internazionale. Al di là dei numeri, emerge un cambiamento nella percezione della tecnologia: sempre più enti vedono nell’AI uno strumento pragmatico per migliorare l’efficacia delle proprie azioni, piuttosto che un aspetto marginale rispetto alla missione sociale. L’esperienza comunitaria sviluppata attorno al programma favorisce inoltre lo scambio peer-to-peer di buone pratiche tra realtà con storie differenti.

La governance responsabile dell’Intelligenza Artificiale nel Terzo settore

Uno degli elementi qualificanti di Good Loop è l’attenzione dedicata ai principi della “Responsible AI”: la formazione non si limita all’aspetto tecnico-operativo ma affronta questioni legate a governance, etica e sostenibilità delle soluzioni adottate. Questo focus risponde alla necessità che gli strumenti digitali siano introdotti con criteri trasparenti e allineati ai valori fondativi delle organizzazioni non profit. La riflessione su sicurezza dei dati, inclusività degli algoritmi e impatti sulle comunità costituisce parte integrante del percorso; l’obiettivo è favorire una trasformazione digitale che salvaguardi autonomia decisionale e accountability nei confronti degli stakeholder.

Partnership strategiche: Cariplo Factory, Microsoft e altri attori

L’iniziativa Good Loop come già sottolineato si inserisce in una rete articolata di collaborazioni pubblico-private che vede la partecipazione attiva di soggetti come Microsoft Italia (attraverso il programma Elevate), Fondazione Triulza e Fondo per la Repubblica Digitale. Ogni partner contribuisce secondo il proprio ruolo: dalla messa a disposizione di tecnologie abilitanti al supporto filantropico fino al cofinanziamento di canali formativi. La scelta di integrare soggetti corporate con enti filantropici testimonia un intento comune: non solo trasferire competenze tecniche ma costruire condizioni sistemiche affinché l’innovazione sia accessibile anche dove gli investimenti in innovazione sono storicamente limitati.

AI, innovazione e futuro del Terzo Settore

Il percorso tracciato da Good Loop suggerisce alcune direttrici lungo cui il Terzo Settore potrebbe evolvere nei prossimi anni: l’introduzione graduale dell’AI offre agli enti la possibilità non solo di ottimizzare processi interni ma anche di sperimentare nuovi modelli organizzativi e servizi orientati all’impatto sociale misurabile. Tuttavia, la scommessa è duplice: da un lato aumentare la capacità delle organizzazioni non profit di utilizzare tecnologie avanzate; dall’altro mantenere saldo il presidio su valori quali inclusione, equità ed empowerment delle comunità locali. In questa prospettiva la formazione continua e il confronto tra attori diversi rappresentano fattori chiave per consolidare un ecosistema digitale realmente sostenibile nel tempo.

Un ridisegno del perimetro operativo del Terzo settore

L’adozione di tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale, se accompagnata da percorsi formativi mirati e da una governance attenta, sta progressivamente ridisegnando il perimetro operativo del Terzo Settore. Iniziative come quelle descritte dimostrano che integrare competenze digitali non è solo un’opportunità tecnica ma un passaggio necessario per rispondere in modo più efficace alle sfide sociali contemporanee. Il coinvolgimento di partner qualificati e il confronto sulle responsabilità etiche suggeriscono la necessità di una visione condivisa e collaborativa, dove l’innovazione tecnologica si traduce in valore concreto per le comunità. In questo scenario in evoluzione, la capacità delle organizzazioni non profit di adattarsi ai cambiamenti rimane centrale: la consapevolezza e la formazione diventano così strumenti essenziali per orientare lo sviluppo futuro del settore sociale, preservando al contempo i principi fondanti che ne guidano l’azione.

Accompagnare associazioni, fondazioni e organizzazioni non profit nell’adozione consapevole dell’AI

Marco Noseda, Chief Impact and Strategy Officer di Cariplo Factory ha osservato in merito a questo progetto che«Da sempre Cariplo Factory promuove progetti che favoriscono la diffusione dell’innovazione e delle competenze digitali nel nostro Paese, con l’obiettivo di rendere le tecnologie un abilitatore di crescita, inclusione e impatto positivo. Con Good Loop siamo particolarmente orgogliosi di mettere l’Intelligenza Artificiale al servizio del Terzo Settore, un ambito fondamentale per la tenuta sociale delle nostre comunità. Accompagnare associazioni, fondazioni e organizzazioni non profit nell’adozione consapevole dell’AI significa offrire strumenti concreti per rafforzare il loro lavoro quotidiano e amplificare il valore sociale che generano, nel rispetto dei principi di responsabilità, etica e sostenibilità.»

Filantropia significa creare condizioni abilitanti perché le organizzazioni possano rafforzare nel tempo il proprio impatto

Carlo Mango, Vice Chief Philantropy Officer e Direttore Area Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico di Fondazione Cariplo ha a sua volta precisato che “Per Fondazione Cariplo la filantropia significa creare condizioni abilitanti perché le organizzazioni possano rafforzare nel tempo il proprio impatto. In questa prospettiva si inserisce Good Loop, che accompagna il Terzo Settore nel trasferimento concreto dell’Intelligenza Artificiale attraverso formazione applicata, sperimentazione e confronto tra attori diversi. Un approccio integrato che consente di usare l’AI in modo consapevole e responsabile, sostenendo processi di innovazione capaci di durare e generare valore per le comunità.”

L’Intelligenza Artificiale ha il potenziale per trasformare l’operatività del Terzo settore

Federica Rossi, Direttrice di Microsoft Elevate Skills ha tenuto a precisare che «L’Intelligenza Artificiale ha il potenziale per trasformare il modo in cui le organizzazioni del Terzo Settore operano, amplificando il loro impatto sociale e massimizzando risorse preziose. Attraverso programmi come Microsoft Elevate, ci impegniamo a democratizzare l’accesso a tecnologie avanzate e a fornire le competenze necessarie per un loro utilizzo etico e responsabile. Siamo entusiasti di vedere la straordinaria partecipazione a Good Loop e di contribuire a costruire un futuro in cui l’innovazione digitale sia un motore di crescita e inclusione per l’intera società».

Intelligenza artificiale come leva strategica per il Terzo settore

Martina Lascialfari, Direttrice Generale del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale ha precisato che “Il Fondo per la Repubblica Digitale sostiene iniziative come Good Loop attraverso il proprio canale di cofinanziamento – pensato per attivare collaborazioni strategiche e valorizzare risorse condivise – perché rappresentano in modo concreto la nostra visione: accompagnare la trasformazione digitale del Paese mettendo al centro le persone e l’impatto sociale. L’Intelligenza Artificiale, infatti, può essere una leva strategica anche per il Terzo Settore, a condizione che venga adottata in modo consapevole, responsabile e orientata al bene comune. Mettere l’IA al servizio delle organizzazioni non profit significa rafforzare la loro capacità di generare valore sociale, migliorare i servizi e rispondere in modo più efficace ai bisogni delle comunità. Investire in formazione, competenze e cultura digitale, a tutti i livelli, significa oggi investire nella tenuta sociale e nel futuro del Paese.”

Nuovi modelli di sviluppo sostenibili da identificire grazie all’AI

Infine Chiara Pennasi, Direttrice di Fondazione Triulza ETS ha aggiunto “crediamo che l’innovazione sia la chiave per la crescita del Terzo Settore che a sua volta è fondamentale per garantire nuovi modelli di sviluppo sostenibili ed inclusivi, in un contesto che sembra andare altrove. L’Intelligenza Artificiale, se usata con competenza e consapevolezza, può aiutare ad abbattere le barriere, rappresentate dagli alti costi e investimenti richiesti dalle tecnologie, uno dei fattori che ha contribuito a bloccare l’innovazione sociale fino ad oggi. Si apre uno scenario di grandi possibilità per il Terzo Settore e quindi per l’impatto sociale»

Un viaggio negli ETS del territorio Milanese

Per conoscere dal di dentro il mondo del Terzo settore ESG360 ha partecipato attivamente alla realizzazione di Impact Bridges, un progetto di Atacama, il valore dell’impresa sociale, per costruire un ponte verso inclusione e sostenibilità attraverso la conoscenza, dal di dentro e dal “vivo” degli ETS di Milano.

la prima puntata di Impact Bridges è stata dedicata a RECUP, l’Associazione di Promozione Sociale attiva contro lo spreco alimentare,

la seconda puntata ha affrontato i temi della formazione scientifica in paesi in via di sviluppo con SeedScience: seminare scienza

la terza puntata ha portato l’attenzione sui progetti, sulle azioni e sui progetti educativi, culturali e di supporto psicologico per i detenuti di Liberi Dentro.

la quarta puntata è stata realizzata nelle aule e nei laboratori di Tech7 per mostrare le attività di formazione al digitale e il lavoro di integrazione dei ragazzi del quartiere San Siro di Milano

la quinta puntata ha permesso di vedere da vicino, nei laboratori e nei magazzini di RigeneraMI come ci si attiva per il recupero e la rigenerazione di vecchi pc e dispositivi elettronici e come ci si organizza per contrastare il digital divide e promuovere la sostenibilità

la sesta puntata è stata dedicata a Eufemia Emporio e Bistrot, e in questo caso Impact Bridges è arrivata nel cuore di Affori a Milano per passare una giornata nella Cooperativa sociale e nello spazio polifunzionale dedicati agli obiettivi dell’agro-ecologica e dell’inclusione lavorativa per persone svantaggiate

la settima puntata si è calata nella dimensione sociale di ZeroPerCento cooperativa con sede a Milano Certosa che supporta persone con disabilità psichica e cognitiva con un metodo basato sul lavoro di qualità che si traduce sul mercato nell’offerta di servizi di catering, di logistica e di welfare aziendale per il mondo corporate.

l’ottava puntata ha permesso di portare l’attenzione sulle attività del Centro Diurno Azimuth, Comunità Nuova per vedere da vicino quanto è importante “prendersi cura” con fiducia e trasparenza delle persone che affrontano situazioni di fragilità.

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