In un contesto economico segnato da incertezze geopolitiche, rallentamento della crescita e trasformazioni industriali sempre più importanti, Bosch Italia sceglie di continuare a investire su innovazione, sostenibilità ed economia circolare. È questo il messaggio emerso durante l’Annual Press Conference 2026 in cui il gruppo ha fatto il punto sui risultati raggiunti e sulle strategie future.
Nel 2025 Bosch Italia ha registrato un fatturato consolidato di 2,3 miliardi di euro, un risultato nel quale si riflettono le difficoltà di alcuni mercati di riferimento ma che non modifica la traiettoria di sviluppo dell’azienda, impegnata a rafforzare la propria presenza nei settori dell’automazione, della digitalizzazione, dell’elettrificazione e dell’intelligenza artificiale.
Con 18 società attive sul territorio nazionale, tre centri di ricerca e circa 5.200 collaboratori, Bosch Italia conferma il proprio ruolo nel panorama tecnologico e industriale italiano.
Innovazione, sostenibilità ed economia circolare al centro della strategia
Per Bosch, le sfide poste dalla transizione energetica e digitale rappresentano anche importanti opportunità di crescita. L’azienda sta infatti investendo in tecnologie in grado di accelerare i processi di automazione, migliorare l’efficienza energetica e favorire la decarbonizzazione dei sistemi produttivi.
Secondo Renato Lastaria, General Manager del Gruppo Bosch in Italia, l’obiettivo è consolidare la capacità dell’azienda di innovare e creare valore anche in scenari complessi, puntando su una strategia che combina sostenibilità, diversificazione e sviluppo tecnologico.
In questa direzione si inserisce anche l’acquisizione delle attività HVAC di Johnson Controls e Hitachi, completata nel 2025, che rafforza la presenza globale di Bosch nel mercato del riscaldamento, della ventilazione e del raffrescamento.
Economia circolare come modello industriale
Tra le priorità strategiche dell’azienda assume un ruolo sempre più centrale l’economia circolare. Bosch considera il recupero e la rigenerazione dei prodotti non soltanto una risposta alle esigenze ambientali, ma anche un’opportunità per creare nuovi modelli di business.
Un esempio concreto è rappresentato dalle attività di remanufacturing, ovvero il ricondizionamento industriale di componenti automotive destinati al mercato aftermarket europeo. Attraverso questi processi è possibile estendere il ciclo di vita dei prodotti, ridurre il consumo di materie prime e contenere l’impatto ambientale della produzione.
Un hub europeo per il remanufacturing
Uno dei progetti più significativi avviati nel 2025 riguarda lo stabilimento Bosch di Bari, storicamente specializzato nella produzione di componenti diesel.
L’impianto pugliese è al centro di un percorso di trasformazione che punta a convertirlo in un hub europeo dedicato alle attività di remanufacturing.
La prima fase del progetto ha previsto il trasferimento da Jihlava, nella Repubblica Ceca, delle attività di rilavorazione delle pompe ad alta pressione destinate al mercato aftermarket. Nei prossimi mesi il programma sarà esteso anche alla rigenerazione di diverse famiglie di iniettori.
L’obiettivo è sviluppare competenze specialistiche interne e costruire un nuovo modello produttivo basato sulla rigenerazione dei componenti e sul riutilizzo delle risorse.
Formazione e nuove competenze per il futuro
La trasformazione dello stabilimento è stata accompagnata da importanti investimenti nella formazione del personale. I collaboratori coinvolti hanno seguito percorsi dedicati per acquisire le competenze necessarie a gestire le nuove attività produttive.
Per Bosch il remanufacturing rappresenta non soltanto una scelta industriale coerente con gli obiettivi europei di sostenibilità, ma anche un’opportunità per generare nuova occupazione e accompagnare la riconversione di un sito produttivo legato a tecnologie tradizionali oggi in forte contrazione.
Mobilità, industria e tecnologie per la casa
L’andamento dei diversi settori di business del gruppo riflette le trasformazioni che stanno interessando i mercati globali.
Nel comparto Mobility, Bosch ha risentito del rallentamento dell’industria automobilistica europea, ma continua a investire nello sviluppo di veicoli sempre più connessi e definiti dal software. L’azienda mantiene un approccio tecnologicamente neutrale, sviluppando soluzioni che spaziano dall’elettrico all’idrogeno, fino ai motori a combustione interna di nuova generazione.
Positivi invece i risultati del settore Industrial Technology, sostenuti dalla crescita delle attività di Bosch Rexroth nel campo dell’automazione industriale e delle macchine operatrici.
Nel settore Consumer Goods, la divisione elettrodomestici ha registrato un importante risultato di fatturato, mentre il comparto elettroutensili ha risentito del rallentamento del mercato edilizio e della riduzione degli incentivi fiscali.
Più complessa la situazione nel business Energy and Building Technology, che ha operato in un mercato HVAC ancora debole, pur mantenendo performance in linea con l’andamento generale del settore.
Tecnologia e inclusione: il progetto Play-Able
Accanto alle attività industriali, Bosch continua a sviluppare iniziative di responsabilità sociale che mettono la tecnologia al servizio delle persone.
L’inclusione digitale come valore
Tra i progetti più significativi realizzati nel 2025 figura “Play-Able – Per un nuovo livello di accessibilità”, sviluppato in collaborazione con Fondazione ASPHI.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire l’inclusione digitale di ragazze e ragazzi con disabilità attraverso la donazione di postazioni di gioco personalizzate e adattate alle esigenze individuali.
Grazie a tecnologie e ausili specifici, i beneficiari possono utilizzare strumenti che non soltanto facilitano il gioco, ma supportano anche l’apprendimento, la comunicazione e l’autonomia nella vita quotidiana.
Per Bosch, il progetto rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa contribuire a superare barriere e creare nuove opportunità di partecipazione sociale.
Investimenti e crescita: la strategia globale di Bosch
A livello internazionale il Gruppo Bosch ha chiuso il 2025 con un fatturato di 91 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto all’anno precedente.
Nonostante le difficoltà del contesto economico globale, l’azienda continua a investire nelle tecnologie del futuro. Solo nel 2025 sono stati destinati circa 12 miliardi di euro alla ricerca, allo sviluppo e agli investimenti industriali. Con oltre 6.300 brevetti depositati nel corso dell’anno, Bosch si conferma inoltre tra le aziende più innovative d’Europa.
Per il 2026 il gruppo prevede una crescita delle vendite sostenuta dall’espansione nei settori dell’automazione, della digitalizzazione, dell’elettrificazione e dell’intelligenza artificiale.
La convinzione del management è che proprio l’innovazione continuerà a rappresentare il principale motore di sviluppo dell’azienda, permettendo di affrontare le trasformazioni industriali in corso e rafforzare la competitività nel lungo periodo.







