IlVespaio ETS: l’impatto ambientale e sociale è anche una questione di design e creatività
Il mondo degli ETS inteso come Enti del Terzo Settore è ogni volta una scoperta, una sorpresa. Grazie al percorso avviato da Impact Bridges c’è la straordinaria possibilità di entrare nei laboratori, negli uffici, nelle cucine o in qualsiasi altro tipo di spazio dove si esprime la creatività e l’impegno di chi sceglie di dedicare idee, tempo e passione al prossimo o all’ambiente. Questa volta, in questa nuova puntata abbiamo la possibilità di scoprire come il design e la creatività legata al modo di ripensare gli oggetti di inventarne di nuovi permetta di stimolare e avvicinare i ragazzi e gli adulti a un rapporto più consapevole e più attivo con l’ambiente.
Il viaggio alla conoscenza degli Enti del Terzo Settore di Milano ci porta nel cuore pulsante di Milano, tra le moderne architetture di Piazza Città di Lombardia, dove ci aspetta un incontro che permette di comprendere e vedere concretamente in pratica come il design e la creatività possono diventare un motore di cambiamento sociale e ambientale.

Appuntamento alla Fiera dell’Educazione alla Sostenibilità Ambientale
Il drone ci segue dall’alto nel nostro cammino verso il Grattacielo della Regione Lombardia e ci saluta alle porte della grande galleria. Lo spazio coperto si sta affollando, vediamo davanti a noi tanti stand colorati, persone, curiosi e, come vedremo nel corso della giornata tanti docenti con le loro classi e tanti ragazzi.
L’occasione per questo incontro ci è offerta infatti dalla Fiera dell’Educazione alla Sostenibilità Ambientale, ed è qui che il progetto Impact Bridges di Atacama360 ha voluto incontrare ilVespaio ETS, un ente del terzo settore che dal 2008 mette a disposizione la propria capacità di innovazione per formare le nuove generazioni all’educazione ambientale.

IlVespaio ETS , che già vediamo all’opera negli spazi della fiera, è una associazione no profit fondata e composta da designer che hanno scelto di non limitarsi alla creazione professionale di progetti e oggetti, ma di mettere alla prova la propria creatività nella sfida di disegnare e realizzare percorsi formativi capaci di lasciare un pianeta migliore ai cittadini di domani.
Guarda subito il video dedicato IlVespaio ETS
Un approccio innovativo per una nuova intelligenza ecologica nella missione de IlVespaio ETS
La filosofia che guida ogni iniziativa de ilVespaio è racchiusa nella volontà e nell’impegno di contribuire alla creazione di una nuova intelligenza ecologica, attraverso progetti di educazione e comunicazione ambientale. Il lavoro dei fondatori non vuole limitarsi a una “semplice” trasmissione di nozioni, ma si concretizza in un impegno profondo che coinvolge scuole, istituzioni, comunità e aziende al fine di generare valore condiviso. E l’idea portante, che sta alla base di tutto, è che il design possa essere lo strumento ideale per affrontare sfide complesse, rendendo comprensibili e tangibili temi spesso percepiti come astratti.

La visione dei fondatori e il lavoro con le nuove generazioni
Alessandro Garlandini, designer e co-fondatore dell’ente, esprime passione da tutti i porti e sottolinea energicamente come la missione dell’associazione sia intrinsecamente legata alla loro natura di progettisti. Insieme ai soci Stefano Castiglioni e Sebastiano Ercoli, ha trasformato l’associazione in un’officina dove si progettano materiali didattici e giochi educativi pensati per insegnare il valore dell’ambiente e le modalità concrete per proteggerlo. Questo approccio si basa sull’idea che l‘educazione sia la leva principale per il cambiamento, permettendo ai giovani di acquisire gli strumenti necessari per navigare le sfide ambientali e sociali.

La metodologia del design thinking applicata alla sostenibilità
Per ilVespaio, il metodo è importante quanto il contenuto. Attraverso percorsi di design thinking, l’associazione incoraggia attivamente la collaborazione e la sperimentazione tra i partecipanti. I laboratori diventano così veri e propri spazi di problem solving dove, tramite la creatività, si affrontano tematiche le ambientali. facendo leva sull’innovazione Questo metodo permette non solo di apprendere concetti teorici, ma di sviluppare abilità sociali e pensiero critico in modo estremamente pratico e coinvolgente.

La tecnologia del riciclo resa accessibile a tutti
Uno degli aspetti più affascinanti delle attività proposte in fiera riguarda la democratizzazione delle tecnologie di riciclo della plastica. Sebastiano Ercoli spiega che l’associazione si ispira a un celebre progetto nato in Olanda ma ormai diffuso a livello globale, noto come Precious Plastic. L’obiettivo di questa iniziativa internazionale è quello di sottrarre il potere del riciclo alla prerogativa esclusiva delle grandi industrie, restituendolo alle persone comuni attraverso tecnologie semplici e accessibili dal basso.
Dalla filosofia Precious Plastic alla realizzazione della ricicletta
Seguendo i principi dell’open source, ilVespaio ha realizzato nel proprio laboratorio una serie di macchinari partendo da disegni e progetti condivisi online, rendendoli fruibili durante eventi e laboratori.

Un esempio lampante di questa ingegnosità è la ricicletta, nata dall’unione delle lame di un trituratore con una vecchia bicicletta da camera. Questo strumento permette di avviare la prima fase del riciclo, ovvero la triturazione dei tappi di plastica, utilizzando esclusivamente la forza muscolare dei partecipanti, rendendo il processo immediatamente comprensibile e partecipativo.

Il processo di trasformazione della plastica in tempo reale
Una volta che la plastica è stata sminuzzata, il processo prosegue con l’utilizzo di un iniettore di piccole dimensioni. Questa macchina consente di fondere i frammenti plastici e iniettarli in stampi per realizzare nuovi piccoli oggetti davanti agli occhi dei presenti. Il contributo attivo dei partecipanti è fondamentale, poiché possono vedere con i propri occhi come un rifiuto apparentemente inutile possa trasformarsi in una nuova risorsa in pochi istanti, chiudendo simbolicamente il cerchio dell’economia circolare.

Imparare l’economia circolare attraverso l’attività ludica
Il gioco è considerato dal team de ilVespaio come la vera base di ogni percorso educativo. Questa convinzione ha portato alla creazione di strumenti come Play and Circle, una pista realizzata in cartone alveolare che trasforma i concetti complessi dell’economia circolare in un’esperienza divertente e memorabile. Stefano Castiglioni descrive questo strumento come un circuito che simula l’intero ciclo di vita di un prodotto, partendo dalla fase di pre-produzione e arrivando fino allo smaltimento finale.

Play and Circle e la visualizzazione dell’impatto umano
All’interno di questo gioco, i ragazzi utilizzano dei tappi di plastica come se fossero biglie, lanciandoli lungo un percorso a forma di otto. Ogni area del circuito è caratterizzata da un colore specifico che corrisponde a mazzi di carte contenenti quiz, domande o esempi di buone pratiche.

A seconda della correttezza delle risposte fornite, i partecipanti hanno il compito di aggiungere o togliere elementi naturali dal tabellone, come piccoli alberi o laghetti di cartone. Questo meccanismo permette ai bambini e ai ragazzi di visualizzare immediatamente l’impatto delle attività umane e di comprendere concretamente il senso degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il legame tra scuola e mondo della comunicazione
L’efficacia di questi strumenti è confermata anche dagli insegnanti che collaborano con l’associazione. In particolare, le scuole di grafica e comunicazione trovano in questi progetti un terreno fertile per l’educazione civica. Gli studenti delle classi quarte lavorano spesso alla preparazione di progetti legati alla sostenibilità e all’economia circolare, per poi presentare i propri lavori di comunicazione ai coetanei durante le fiere di settore. Questo scambio tra pari è considerato essenziale per far capire ai ragazzi come comunicare correttamente temi così urgenti e complessi.
Progetti di successo e impatto misurabile sul territorio
L’attività de ilVespaio non si limita agli eventi fieristici, ma spazia attraverso numerose collaborazioni di rilievo nazionale. Tra i progetti più significativi spicca Repair-ability, uno game progettato per Altroconsumo con l’obiettivo di sensibilizzare sul diritto alla riparabilità degli elettrodomestici. Un altro esempio di design sociale è l’area educational Intercity kids, uno spazio inclusivo creato per promuovere la sensibilità ambientale direttamente sui treni a lunga percorrenza.

Collaborazioni strategiche per la sostenibilità
L’associazione ha saputo dialogare con realtà molto diverse tra loro, come dimostra la creazione di medaglie in plastica riciclata realizzate per Adidas e il Politecnico di Milano in occasione della PolimiRun Spring 2022. Allo stesso modo, per Banco BPM è stato sviluppato il progetto Un grande viaggio, che include libri e giochi da tavolo sulla plastica in mare pensati per i figli dei dipendenti dell’istituto bancario. Queste iniziative mostrano come il design possa essere applicato con successo al merchandising e ai prodotti circolari.
I risultati concreti raggiunti: formazione a oltre 5000 persone
L’impatto generato dall’associazione è supportato da dati estremamente positivi riferiti all’anno 2024. In soli dodici mesi, ilVespaio ha formato oltre cinquemila persone, coinvolgendo più di tremila tra studentesse e studenti di ogni ordine e grado, dalle scuole primarie alle università. Inoltre, l’attività pratica ha permesso di riciclare oltre duecento chilogrammi di plastica, evitandone la dispersione e trasformandola in gadget, arredi e allestimenti. Tale impegno ha portato a un risparmio stimato di circa trecento chilogrammi di CO2 equivalente, dimostrando che anche le piccole realtà possono generare benefici ecologici significativi.

Una chiamata all’azione per aziende e cittadini
Per garantire che questi percorsi di educazione ambientale continuino ad arrivare nelle scuole in forma gratuita o agevolata, il ruolo delle aziende è determinante. Alessandro Garlandini sottolinea che le imprese possono supportare l’associazione in vari modi, ad esempio finanziando direttamente i progetti didattici o inviando i propri dipendenti come volontari per assistere le classi durante i laboratori.
Oltre al sostegno economico, IlVespaio può essere un interlocutore per le aziende per realizzare progetti di team building e sensibilizzazione rivolte agli stakeholder interni, ai dipendenti e alle loro famiglie. Attraverso queste attività, le imprese non solo adempiono ai propri obiettivi di responsabilità sociale, ma partecipano attivamente alla costruzione di quella coscienza ecologica collettiva che è alla base del lavoro dell’associazione. In definitiva, l’invito rivolto a ogni cittadino e realtà produttiva è quello di riscoprire il valore del riciclo e del gioco come strumenti per tutelare il bene più prezioso: il nostro pianeta.
Per entrare in contatto con IlVespaio vai subito QUI

Leggi e guarda tutte le puntate di Impact Bridges
la prima puntata di Impact Bridges dedicata a RECUP, l’Associazione di Promozione Sociale attiva contro lo spreco alimentare.
la seconda puntata che affronta i temi della formazione scientifica in paesi in via di sviluppo con SeedScience: seminare scienza
la terza puntata con i progetti e le azioni, i progetti educativi, culturali e di supporto psicologico per i detenuti di Liberi Dentro.
la quarta puntata dedicata a Tech7 e alle attività di formazione al digitale e integrazione dei ragazzi del quartiere San Siro di Milano
la quinta puntata dove si mostra come RigeneraMI opera per il recupero e la rigenerazione di vecchi pc e dispositivi elettronici per contrastare il digital divide e promuovere la sostenibilità
la sesta puntata dedicata a Eufemia Emporio e Bistrot, quando Impact Bridges è arrivata nel cuore di Affori a Milano per passare una giornata nella Cooperativa sociale e nello spazio polifunzionale dedicati agli obiettivi dell’agro-ecologica e dell’inclusione lavorativa per persone svantaggiate
la settima puntata dedicata a ZeroPerCento cooperativa con sede a Milano Certosa che supporta persone con disabilità psichica e cognitiva con un metodo basato sul lavoro di qualità che si traduce nell’fferta di servizi di catering, di logistica e di welfare aziendale per il mondo corporate.
l’ottava puntata porta l’attenzione sulle attività del Centro Diurno Azimuth, Comunità Nuova sull’importanza di “prendersi cura” con fiducia e trasparenza delle persone che affrontano situazioni di fragilità.
Per conoscere meglio Impact Bridges e Atacama
Che cos’è Impact Bridges, un progetto per costruire un ponte verso inclusione e sostenibilità.
Chi è Atacama, il valore dell’impresa sociale,













