Sostegni

MISE: 750 milioni per sostenibilità, decarbonizzazione ed economia circolare

L’impegno rientra nel programma Green new deal e si rivolge alle imprese che potranno presentare le domande dal 17 novembre nella forma di agevolazioni e contributi a fondo perduto per realizzare nuovi processi produttivi, prodotti e servizi, o migliorare notevolmente quelli già esistenti, al fine di raggiungere gli obiettivi

Pubblicato il 01 Set 2022

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Arriva in un periodo estremamente delicato in cui le imprese subiscono le pressioni della crisi energetica e geopolitica e rappresenta un contributo importante alla sostenibilità economica e ambientale dell’industria. Come previsto dal programma Green new deal il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato un piano di investimenti per la realizzazione di progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione. Con un impegno economico del valore di 750 milioni di euro il MISE si appresta a finanziare progetti con dimensioni comprese tra i 3 milioni e i 40 milioni di euro, da realizzare sul territorio nazionale.

Trasformazione dei processi produttivi, innovazione di prodotto, adattamento e mitigazione dei rischi climatici

Gli investimenti si rivolgono a realtà industriali che operano nel mondo dell’agroindustria, dell’artigianato, dei servizi all’industria, dei centri di ricerca e si concretizza in agevolazioni e contributi a fondo perduto che devono essere destinati all’innovazione e alla trasformazione dei processi produttivi, all’innovazione di prodotto e di servizio o al miglioramento dei prodotti e dei servizi esistenti.

Nel rispetto degli obiettivi strategici del Green new deal i finanziamenti e il sostegno alle imprese intende favorire la diffusione di progetti e soluzioni di economia circolare, di decarbonizzazione, di rigenerazione urbana, di intervento a livello di innovazione sui materiali in particolare nella riduzione nell’utilizzo della plastica e della identificazione di materiali alternativi, a cui si aggiungono anche obiettivi più orientati all’evoluzione dei servizi come lo sviluppo di forme di turismo sostenibile e, non ultimo, il grande tema della ricerca di nuove forme di adattamento e di mitigazione dei rischi legati al climate change per i territori, un tema questo, tra l’altro, che figura tra i principali obiettivi del prossimo COP27.

MISE: favorire la decarbonizzazione e la riconversione industriale

In una nota del MISE il ministro Giancarlo Giorgetti sottolinea l’impegno del ministero negli investimenti di decarbonizzazione e riconversione industriale puntando a realizzare una transizione ecologica guidata dal buonsenso. La trasformazione green dei processi produttivi – si legge nella nota – è un obiettivo strategico da perseguire e raggiungere, soprattutto in questo periodo dove gli effetti del conflitto in Ucraina, dal caro energia alla mancanza di materie prime, stanno mettendo a rischio la sostenibilità produttiva della nostra industria”. “E’ nostro compito – conclude il Ministro nel comunicato – mettere a disposizione tutte le misure, anche quelle finanziate con il PNRR, che agevolino gli investimenti in ricerca e sviluppo di tecnologie innovative per accelerare  i processi di riconversione industriale e ridurre l’impatto delle emissioni di C02 e i consumi in settori particolarmente energivori come la siderurgia e l’automotive”.

Come richiedere gli incentivi del Mise

Per accedere agli aiuti le imprese verdi italiane, anche in forma congiunta tra loro, dovranno creare un account sul sito Fondo Crescita Sostenibile e precompilare la propria richiesta:  avranno tempo per farlo dal 4 novembre 2022, mentre le domande vere e proprie potranno essere inoltrate dal 17 novembre 2022. Potranno accedere ai contributi, come dicevamo, tutte le realtà che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca.

Per poter essere ammessi al finanziamento del ministero dello Sviluppo economico i progetti dovranno prevedere investimenti non inferiori a 3 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, essere realizzati nei confini del territorio nazionale ed essere di durata compresa tra i 12 e i 36 mesi. Il lancio dei progetti dovrà infine essere fatto dopo la presentazione della domanda.

Le risorse

Andando ad analizzare più da vicino le risorse messe a disposizione dal Mise, si tratta di 600 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri). Di questi, 300 milioni sono destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello, e gli altri 300 ai progetti che accedono alla procedura negoziale. Sono disponibili inoltre 150 milioni di euro per la concessione dei contributi, di cui allo stesso modo 75 per le procedure a sportello e 75 per le procedurea negoziali.

Le agevolazioni

I finanziamenti agevolati del Fri prevedono un importo pari al 60% dei costi di progetto, accompagnati da finanziamenti bancari per il 20% e in presenza di idonea attestazione creditizia – spiega il Mise in una nota.

Quanto poi ai contributi a fondo perduto, sono pari al 15 per cento come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione, e pari al 10 per cento come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.

(aggiornato il 10 ottobre 2022)

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