Climeworks Solutions amplia la propria offerta con un servizio dedicato alle organizzazioni che intendono acquistare soluzioni di rimozione della CO₂ compatibili con specifici sistemi normativi. L’obiettivo è aiutare le imprese a orientarsi in un mercato che sta progressivamente passando dagli impegni climatici volontari a meccanismi regolamentati.
La nuova proposta combina la costruzione di portafogli personalizzati, la selezione dei progetti, la verifica della loro qualità e il monitoraggio dell’evoluzione normativa. L’offerta si concentra inizialmente su CORSIA, sui trasferimenti internazionali disciplinati dall’Articolo 6.2 dell’Accordo di Parigi e sul Carbon Removal Carbon Farming Certification Framework dell’Unione europea.
Dal mercato volontario alla compliance: cosa vuol dire compliance-ready?
La domanda di crediti di rimozione del carbonio è stata finora alimentata soprattutto dagli obiettivi climatici volontari delle aziende. Le organizzazioni acquistano rimozioni per compensare le emissioni residue che non riescono ancora a eliminare attraverso la decarbonizzazione delle proprie attività.
Il quadro sta però cambiando. Governi e organismi internazionali stanno definendo regole per stabilire quali rimozioni possano essere utilizzate ai fini della conformità normativa, quali requisiti debbano rispettare e come evitare doppie contabilizzazioni.
In questo contesto, la qualifica “compliance-ready” non indica un credito universalmente valido. Significa piuttosto costruire portafogli coerenti con le condizioni previste da ciascun sistema, considerando che criteri e utilizzi ammessi possono variare tra giurisdizioni.
Carbon removal per il sistema CORSIA
Il primo ambito individuato da Climeworks Solutions è CORSIA, il Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation sviluppato dall’ICAO, l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile.
Il meccanismo impone alle compagnie aeree interessate di compensare determinate emissioni prodotte dai voli internazionali attraverso unità conformi ai criteri stabiliti dal programma. L’offerta di Climeworks punta ad assistere gli operatori nella ricerca e nell’acquisto di crediti di rimozione potenzialmente utilizzabili per adempiere a tali obblighi.
I trasferimenti previsti dall’Articolo 6.2
Un secondo filone riguarda gli ITMO, gli Internationally Transferred Mitigation Outcomes previsti dall’Articolo 6.2 dell’Accordo di Parigi. Il sistema permette ai Paesi di trasferire tra loro risultati di mitigazione attraverso accordi bilaterali.
Queste operazioni richiedono procedure di contabilizzazione e aggiustamenti corrispondenti, necessari per evitare che la stessa riduzione o rimozione venga conteggiata contemporaneamente da più soggetti. Climeworks Solutions intende facilitare l’accesso a crediti trasferiti all’interno di questi accordi per specifici utilizzi di compliance o dichiarazioni climatiche.
Il quadro europeo CRCF Carbon Removal and Carbon Farming Certification Framework
La terza area è rappresentata dal Carbon Removal and Carbon Farming Certification Framework, il sistema europeo di certificazione delle rimozioni di carbonio e delle attività di carbon farming.
Il CRCF introduce criteri comuni per quantificare, verificare e certificare differenti tipologie di rimozione. L’obiettivo è aumentare trasparenza e affidabilità in un mercato caratterizzato da tecnologie, durate dello stoccaggio e livelli di rischio molto diversi.
Il quadro assume ulteriore rilevanza alla luce della proposta della Commissione europea di creare un possibile percorso per integrare in futuro le rimozioni permanenti nel sistema EU ETS. Questa integrazione è ancora oggetto di sviluppo politico e normativo e non deve quindi essere considerata già operativa.
Portafogli diversificati e due diligence
Climeworks Solutions non propone soltanto la propria tecnologia Direct Air Capture. L’azienda costruisce portafogli che possono includere soluzioni basate sulla natura, approcci ibridi e tecnologie ingegnerizzate, selezionando rimozioni proprietarie e progetti sviluppati da operatori terzi.
Il servizio comprende analisi scientifica, conoscenza dei mercati, due diligence e valutazione dei rischi. La diversificazione può ridurre la dipendenza da una singola tecnologia, ma richiede di considerare attentamente permanenza dello stoccaggio, addizionalità, misurazione, rischio di reversibilità e qualità dei sistemi di verifica.












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