Best practise

Finanza sostenibile: DJE Kapital allinea i suoi fondi agli articoli 8 e 9 della SFDR

Il gestore tedesco, da 15.3 miliardi di euro e oltre 45 anni di storia, converte l’offerta ai sensi della Sustainable finance disclosure regulation dell’Ue: “Una mossa nell’interesse dei nostri investitori e partner commerciali, che attribuiscono sempre più importanza agli investimenti responsabili”. E intanto intensifica la strategia a livello societario con l’obiettivo della neutralità climatica

26 Mag 2021

Redazione ESG360

DJE Kapital AG si allinea alla Sustainable finance disclosure regulation (SFDR) dell’Ue, il nuovo regolamento inerente i “partecipanti ai mercati finanziari”, tra cui le sgr e i consulenti finanziari, volto a disciplinare il mondo degli investimenti ESG attraverso regole armonizzate sulla rendicontazione dei cosiddetti “rischi di sostenibilità” nei portafogli dei gestori. Nel rispetto delle prescrizioni, DJE (gestore basato in Germania, con 15.3 miliardi di euro al 31 marzo 2021 e oltre 45 anni di storia) sta in particolare allineando i suoi comparti ai sensi dell’articolo 8, il quale disciplina gli strumenti finanziari che “promuovono caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche”. Inoltre, si intende convertire il fondo misto DWS Concept DJE Responsible Invest dall’articolo 8 all’articolo 9, il quale concerne invece i prodotti che hanno come obiettivo investimenti sostenibili (con o senza un indice di riferimento) o quelli che puntano alla riduzione delle emissioni di carbonio. Le conversioni avranno luogo una volta ottenute le approvazioni regolamentari, previste per l’estate/autunno 2021.

La selezione dei singoli titoli per i fondi DJE si basa su un processo rigoroso e sistematizzato che garantisce un investimento responsabile basato sulla considerazione coerente dei criteri di sostenibilità. La valutazione dei potenziali rischi di sostenibilità si basa, tra l’altro, su un database che incorpora dati provenienti da MSCI ESG Research, da altri fornitori di dati esterni e dai risultati della ricerca interna. Per esempio, le aziende che violano i principi del Global Compact delle Nazioni Unite sono state escluse già da tempo.

Criteri ESG a livello societario

Oltre agli investimenti sostenibili, DJE sostiene anche una strategia di sostenibilità olistica a livello societario. Oltre a un comitato ESG interno, istituito nel marzo 2021, DJE si concentra, ad esempio, su mobilità elettrica, condizioni di lavoro ergonomiche ed elettricità verde. Tra l’altro, il comitato ESG monitora gli investimenti target inclusi nella banca dati DJE e formula raccomandazioni in merito all’ampliamento o all’adeguamento delle liste di esclusione.

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Inoltre, DJE ha ricevuto una valutazione dell’impronta di carbonio da First Climate, uno dei principali fornitori di soluzioni per la protezione del clima e l’energia sostenibile. Per compensare ulteriormente le emissioni residue, DJE sostiene il Progetto Rimba Raya per la riforestazione nella Riserva Rimba Raya nel Borneo (Indonesia). Il progetto protegge in particolare specie in pericolo come l’orango del Borneo. DJE contribuisce così ulteriormente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

“Azione nell’interesse dei nostri investitori e partner commerciali”

 Thorsten Schrieber

“Prendiamo molto seriamente la nostra responsabilità di asset manager e vogliamo dare un importante contributo alla transizione verso un mondo più sostenibile nel suo complesso, come parte del nostro impegno sostenibile trasversale – afferma  Thorsten Schrieber, membro del consiglio di amministrazione di DJE e responsabile sales, marketing e PR -. Investiamo quindi in aziende che prestano maggiore attenzione alle questioni ambientali, sociali e di corporate governance, con l’obiettivo di ridurre così i rischi di sostenibilità dei nostri investimenti. Con la conversione agli articoli 8 e 9 dell’offerta DJE, agiamo in particolare nell’interesse dei nostri investitori e partner commerciali, che attribuiscono sempre più importanza agli investimenti responsabili e all’adempimento di rigorosi criteri di sostenibilità.”

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