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Sostenibilità e innovazione guidano l’evoluzione dei pagamenti digitali in Italia, secondo l’Osservatorio Visa

Il 47% degli italiani richiede servizi bancari e di pagamento sostenibili, mentre 1 italiano su 5 vorrebbe conoscere l’impatto dei propri acquisti sull’ambiente. Il 41% riconosce l’utilità dell’Open Banking per una gestione informata e consapevole delle proprie risorse finanziarie, mentre il 58% si dichiara aperto alle innovazioni perché semplificano l’esperienza di pagamento

Pubblicato il 19 Lug 2023

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Oggi la metà degli italiani effettua quasi tutti i pagamenti in modalità digitale e cresce sensibilmente la percentuale di chi si aspetta che diventeranno una consuetudine nel giro di qualche anno (82% vs 70% del 2022). Lo rivela la seconda edizione dell’Osservatorio annuale Visa che ha esplorato le tendenze emergenti nel settore in Italia, le aspettative dei consumatori e le opportunità per gli operatori. L’aspetto più interessante di questa indagine, condotta in collaborazione con Ipsos su un campione di 1.000 persone (di età compresa tra i 18 e i 64 anni), è che sostenibilità, innovazione e personalizzazione sono i driver principali che guidano l’evoluzione dei servizi di pagamento digitali.

Sostenibilità: la chiedono i Millennials, le banche possono fare da guida

La sostenibilità sta guadagnando sempre più importanza nella scelta della banca e dei servizi di pagamento. Quasi 1 italiano su due (47%) ritiene che questo aspetto influenzi in modo molto o abbastanza importante sulla scelta. In particolare, i Millennials si dimostrano sensibili a questo tema, con il 27% disposto a cambiare banca per una più green e nel 29% dei casi potrebbero diventare clienti anche di un’altra banca oltre alla propria (il 28% tra la GenZ).

Oltre a ciò, la possibilità di misurare l’impatto ambientale degli acquisti e l’uso di materiali sostenibili nelle carte di pagamento sono considerati vantaggi significativi. Infatti, trasversalmente alle diverse generazioni, 1 italiano su 2 conferma l’interesse verso una banca che lo aiuti a misurare l’impatto delle sue scelte sul pianeta e un 43% sarebbe incentivato a utilizzare una carta di pagamento fatta di materiali sostenibili avendo anche, per esempio, la possibilità di calcolare l’impatto degli acquisti sul pianeta o di accumulare punti in base alla sostenibilità degli acquisti.

Una carta che offre benefici di questo tipo ha ricadute positive anche sul percepito della banca stessa: un istituto in grado di garantire questa tipologia di proposta, infatti, non solo viene considerato attento all’ambiente (65%), ma anche un’organizzazione virtuosa che ha l’obiettivo di guidare i clienti nel mettere in pratica la sostenibilità (69%).

Open Banking per una gestione più consapevole delle risorse finanziarie

Sul fronte finanziario, si registra una crescita graduale della familiarità con il concetto di Open Banking: il 44% degli interpellati ne ha sentito parlare e l’11% ritiene di conoscerlo bene. In questo scenario, i giovani mostrano un livello di apertura più alto verso la condivisione di dati bancari/finanziari con terze parti in cambio di servizi quali sconti, offerte personalizzate, consigli su come gestire le spese personali/familiari, riconosciuti come un valore aggiunto dal 37% della Generazione Z e dal 36% dei Millennials.

L’indicazione più rilevante arriva da quel 41% che riconosce l’utilità dell’Open Banking come servizio che permette una gestione informata e consapevole delle proprie risorse finanziarie quali non solo conti correnti e carte di pagamento, ma anche investimenti, coperture assicurative trasversalmente alle varie banche e compagnie con cui si hanno rapporti.

Al secondo posto, per il 33% dei partecipanti all’indagine si attesta invece la possibilità di ricevere, con maggiore immediatezza e facilità, offerte di prodotti e servizi personalizzati quali prestiti, mutui, prodotti d’investimento o assicurativi. Segue al terzo posto, per il 32%, la gestione delle finanze personali e il poter tenere traccia delle spese.

Innovazione come driver per pagamenti che semplificano la vita e promuovono la sostenibilità

Nonostante la crescita dei pagamenti digitali, permangono aree nelle quali l’esperienza utente può essere resa più fluida e semplice quali gli acquisti nei piccoli negozi (40% degli intervistati), il pagamento di prestazioni occasionali (36%), l’invio di denaro a qualcuno per le piccole spese (18%), ricevere un pagamento (17%), pagare tasse, multe e tributi alla PA (15%). In questo senso si delinea la possibilità per gli operatori del settore e la pubblica amministrazione di implementare nuovi servizi o sviluppare ulteriormente quelli esistenti.

L’innovazione è un elemento chiave per semplificare l’esperienza di pagamento, e il 58% degli italiani si dichiara aperto alle nuove soluzioni che offrono una maggiore comodità. La percentuale cresce tra la GenZ dove raggiunge il 66%. Le aree in cui l’innovazione può dare impulso a nuovi servizi o a un miglioramento di quelli esistenti prendono in causa il tema rimborsi/risarcimenti ricevuti negli ultimi 12 mesi da 3 italiani su 4, la metà delle volte questi sono stati fonte di preoccupazione riguardo i tempi e l’impossibilità di sceglierne la modalità di ricezione (contante, carta di pagamento, bonifico), ma per il 48% degli italiani l’esperienza sarebbe stata completamente positiva se questi rimborsi/risarcimenti fossero stati veloci e tempestivi.

Altra area in cui gli utenti si aspettano delle innovazioni che migliorino la loro esperienza, è quella dei pagamenti quando si è in viaggio. L’ipotesi di accedere alla valuta estera dal proprio conto faciliterebbe in modo rilevante le spese (75%). Una carta di debito o prepagata con accesso al conto in valuta estera, in sostanza un conto multicurrency, potrebbe diventare la carta principale qualora offrisse servizi come: disponibilità immediata di valuta estera (67%), prelievo in valuta estera all’ATM, durante il viaggio, già attivo sulla carta (53%), cashback su operazioni di pagamento effettuate in valuta estera (27%), impostazione del limite di spesa giornaliero da app (23%).

L’attenzione alle innovazioni si estende anche al fronte dei servizi premium dove il 67% degli intervistati sarebbe disposto a pagare – da 5 € al mese a 10 € al mese – per servizi come il cashback in negozi selezionati (35%), assicurazioni aggiuntive (22%), assistenza personalizzata 24/7 (21%), programmi di loyalty (20%) e servizi relativi alla sostenibilità (18%); percentuale che supera il 75% tra la Generazione Z e i Millennials.

Innovazione e sostenibilità: il futuro dei pagamenti digitali in Italia

Per concludere, l’Osservatorio Visa evidenzia che l’evoluzione dei pagamenti digitali in Italia è inarrestabile, con un crescente interesse per servizi sostenibili, innovativi e personalizzati. Gli operatori del settore e la pubblica amministrazione hanno l’opportunità di rispondere a queste esigenze, implementando nuovi servizi o migliorando quelli esistenti. La sostenibilità e l’innovazione diventano così i motori di un cambiamento che promette di semplificare e migliorare l’esperienza di pagamento per tutti i consumatori italiani.

“Il panorama dei pagamenti è in profonda trasformazione sotto la spinta dell’evoluzione tecnologica e delle nuove istanze dei consumatori. Soprattutto Millennials e Generazione Z sono sempre più consapevoli dei vantaggi dei pagamenti digitali in termini di semplicità, immediatezza, sicurezza, ma anche più esigenti riguardo a personalizzazione dei servizi, attenzione all’ambiente, esperienza d’acquisto” sottolinea Stefano M. Stoppani, Country Manager Visa Italia “Attraverso gli investimenti in tecnologia e sicurezza, una rete aperta e inclusiva e la nostra scala globale, siamo impegnati in Italia insieme ai nostri partner per rendere imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini italiani sempre più digitali grazie a servizi di pagamento innovativi, sostenibili e accessibili a tutti”.

Su ESG Smart Data una selezione e una sintesi delle ricerche e delle analisi sul ruolo e sulle prospettive della sostenibilità per le imprese e per le pubbliche amministrazioni.

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