L’innovazione sostenibile come leva di competitività industriale è al centro dell’esperienza del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, che consolida un modello di collaborazione strutturata con le imprese. Ogni anno vengono attivati circa 50 contratti di ricerca per un valore superiore ai 2,5 milioni di euro, a cui si aggiungono numerose attività conto terzi.
Il tema è stato al centro del convegno “DIIrezioni – La ricerca verso l’industria”, che ha portato all’attenzione otto esperienze concrete di trasferimento tecnologico in ambiti chiave come energia, materiali e sostenibilità ambientale.
“Ogni anno decine di imprese intrattengono rapporti di ricerca con il nostro Dipartimento, che in molto casi diventano relazioni forti e durature nel tempo – afferma il direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova Fabrizio Dughiero – Un patrimonio grande ma forse non abbastanza conosciuto: per questo abbiamo voluto dar vita a un evento in cui raccontarlo alla comunità di ateneo, al mondo delle imprese, ma anche alla cittadinanza tutta. Un nuovo tassello di una strategia che, in concerto con altre iniziative come il Club DII, punta a creare un ecosistema di innovazione e attrazione di talenti in un dialogo continuo tra aule, laboratori e industrie”.
Sostenibilità industriale: processi, materiali e riduzione dell’impatto
La collaborazione tra università e imprese si traduce in soluzioni concrete per la sostenibilità dei processi produttivi. È il caso di Faber, dove la ricerca ha portato a ridurre l’uso di composti chimici critici, migliorando sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro, insieme a una diminuzione dei consumi energetici.
Parallelamente, lo sviluppo di processi di riciclo avanzati consente di reimmettere una quota crescente di scarti nel ciclo produttivo, con una significativa riduzione dell’utilizzo di materie prime vergini e dell’impronta di carbonio.
Un approccio analogo emerge nella collaborazione con Aquafil, focalizzata sul riciclo chimico dei polimeri, che permette il recupero di monomeri da materiali plastici di scarto e contribuisce alla diffusione di modelli di economia circolare nel settore tessile e dei materiali sintetici.
Energia e infrastrutture: innovazione per sistemi più resilienti
Nel settore energetico, la partnership con Terna evidenzia il ruolo della ricerca nella transizione verso sistemi più efficienti. Tra i progetti spiccano le linee elettriche in galleria ad altissima tensione nel tunnel del Brennero e lo sviluppo di sistemi di accumulo elettrochimico avanzato per la gestione della rete.
Queste soluzioni contribuiscono a migliorare la stabilità e la flessibilità delle infrastrutture energetiche, elementi centrali per l’integrazione delle fonti rinnovabili e per la sicurezza del sistema elettrico.
Materiali avanzati e manifattura sostenibile
L’innovazione sostenibile passa anche attraverso i materiali. Nel caso di ITT Motion Technologies, la ricerca ha portato allo sviluppo di pastiglie freno di nuova generazione con leganti alternativi non polimerici, capaci di mantenere elevate prestazioni riducendo l’impatto ambientale.
Un elemento distintivo è l’introduzione del processo di cold sintering, che consente la lavorazione a basse temperature e riduce l’energia necessaria nei processi produttivi, favorendo una maggiore sostenibilità industriale.
Nel comparto vetro, il progetto con Borgna Vetri trasforma il materiale in una piattaforma multifunzionale, grazie a coating innovativi che introducono proprietà anti-riflesso, anti-condensa e facilità di pulizia, con applicazioni che spaziano dal fotovoltaico agli elettrodomestici.
Digitalizzazione e nuovi paradigmi progettuali
Un altro asse strategico riguarda l’integrazione tra sostenibilità e tecnologie digitali. Orthomedica sviluppa busti ortopedici intelligenti e protesi basate su digital twin, che permettono un monitoraggio continuo e una progettazione personalizzata.
L’utilizzo di sensori, modellazione CAD e stampa 3D consente di migliorare l’efficacia clinica e ottimizzare l’uso delle risorse, aprendo nuove prospettive per una sanità più sostenibile e orientata ai dati.
Sicurezza, affidabilità e comfort: innovazione trasversale
Le collaborazioni con Zamperla e Immergas dimostrano come l’innovazione sostenibile si estenda anche a sicurezza e comfort. Nel primo caso, lo sviluppo di modelli avanzati per la previsione della fatica nei materiali aumenta l’affidabilità, mentre nel secondo l’integrazione tra sistemi radianti e ventilazione punta a migliorare il comfort abitativo e l’efficienza energetica.







