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Cleantech e blue economy, l’Italia punta allo scale up



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L’ecosistema italiano delle startup attive nella transizione ecologica conta 485 realtà innovative. Secondo una ricerca del Blue Economy Monitor di SDA Bocconi e Intesa Sanpaolo, il Paese dispone di competenze e asset strategici, ma deve accelerare su capitali, internazionalizzazione e crescita dimensionale.

Pubblicato il 19 giu 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



Cleantech e Blue economy
Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo in occasione della presentazione dei risultati del Blue Economy Monitor di SDA Bocconi School of Management promosso da Intesa Sanpaolo


Cosa significa oggi cleantech e blue economy in Italia in termini di opportunità di sviluppo e di creazione di business? Quali prospettive si possono incontrare e quali difficoltà si devono superare? Considerando che l’Italia è impegnata da tempo a svolgere un ruolo centrale nella transizione verde e blu europea è importante anche conoscere come si pone in relazione a queste due grandi dimensioni della green transition. Un contributo in questo senso arriva dal Blue Economy Monitor di SDA Bocconi School of Management, promosso da Intesa Sanpaolo, che analizza un ecosistema imprenditoriale in crescita, composto da 485 startup innovative impegnate nella transizione ecologica. Uno studio che porta subito all’attenzione la necessità per questo mondo imprenditoriale di affrontare un salto di qualità che permetta di trasformare l’innovazione in nuove forme di crescita industriale e in competitività internazionale.

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