Efficienza Energetica

Migliorano le prestazioni energetiche degli immobili certificati

Il Rapporto sulla certificazione energetica degli edifici 2023 di Enea e CTI evidenzia una diminuzione degli immobili nelle classi energetiche peggiori F e G (-3,7%),

Aggiornato il 26 Set 2023

CertificazioneEnergeticaEdifici2023

Il parco edilizio nazionale certificato continua a mostrare miglioramenti significativi nelle prestazioni energetiche, a testimonianza di una maggiore attenzione all‘efficienza energetica da parte del settore residenziale. È quanto emerge dal IV Rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici, realizzato da ENEA e Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI), che ha preso in considerazione circa 1,3 milioni di attestati di prestazione energetica (APE) registrati nel SIAPE ed emessi nel 2022 da 17 Regioni e 2 Province Autonome.

Una delle principali evidenze del rapporto è la diminuzione percentuale degli immobili nelle classi energetiche peggiori F e G, che ha registrato un calo del 3,7% rispetto all’edizione precedente. Al contrario, si è osservato un aumento del 3,7% delle classi più performanti A4-B. Nonostante ciò, la distribuzione per classe energetica rivela che circa il 55% degli edifici censiti presenta ancora comunque prestazioni energetiche basse (classi F-G).

Più attenzione all’efficienza energetica

La regione Lombardia si conferma come il territorio con la quota più consistente di attestati emessi, rappresentando il 20,5% del totale. Seguono il Lazio (9,6%) e il Veneto (8,4%).

Un dato interessante è l’aumento percentuale delle riqualificazioni energetiche e delle ristrutturazioni profonde, che rappresentano rispettivamente il 5,7% e il 4,1% degli APE emessi nel 2022. Secondo Enea questo indica un crescente interesse verso la trasformazione degli edifici esistenti in strutture più efficienti dal punto di vista energetico. Inoltre, dal 2015 al 2022 sono stati registrati oltre 17.000 APE nella categoria degli Edifici a energia quasi zero (NZEB – Nearly Zero-Energy Buildings).

Il ruolo della digitalizzazione

Il rapporto ha inoltre approfondito il tema dell’implementazione del Catasto Energetico Unico (CEU) regionale, nonché il ruolo del Portale nazionale per la Prestazione Energetica degli Edifici (PnPE2) e delle altre applicazioni informatiche sviluppate da ENEA. Secondo cui la digitalizzazione degli APE risulta fondamentale per individuare le aree con maggiore necessità di intervento, in base alle specificità territoriali, e per fornire ai cittadini un set completo di informazioni, anche tramite l’utilizzo di sportelli unici digitalizzati.

“Il significativo aumento dei costi energetici e la crisi climatica in atto rappresentano problematiche sempre più stringenti che rendono ancora più necessari gli interventi per il miglioramento energetico degli edifici – ha sottolineato il Presidente ENEA, Gilberto Dialuce -. In questo contesto il Rapporto rappresenta un ulteriore sforzo congiunto di ENEA e CTI per migliorare la qualità del quadro d’insieme del patrimonio immobiliare privato e pubblico, anche alla luce delle decisioni sulla nuova Direttiva EPBD che a breve verranno prese in sede UE. Una sinergia indispensabile anche per la definizione delle strategie di intervento nel settore a livello nazionale e territoriale, e per un orientamento più mirato e stabile nel tempo degli investimenti necessari e dei relativi sistemi di incentivazione”.

Articolo originariamente pubblicato il 26 Set 2023

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