Green Deal

UE, accordo provvisorio sul Net-Zero Industry Act per spingere sulle clean technologies

Così l’Unione Europea istituisce un quadro di misure per rafforzare la competitività e la resilienza dell’ecosistema europeo di produzione di “tecnologie pulite”, soprattutto quelle che hanno a che fare con le energie rinnovabili. Un passo avanti significativo verso l’obiettivo di neutralità climatica al 2050

Pubblicato il 09 Feb 2024

La Commissione Europea accoglie con favore l’accordo politico provvisorio raggiunto tra il Parlamento Europeo e il Consiglio sul Net-Zero Industry Act (NZIA) che contribuirà a fare dell’UE la culla delle clean technologies e a compiere passi significativi verso la costruzione di una solida capacità di produzione interna all’UE di tali tecnologie, soprattutto quelle connesse al mondo delle energie rinnovabili.

Il Net-Zero Industry Act si propone di potenziare la competitività e la resilienza dell’industria europea, supportando la creazione di posti di lavoro verdi e di qualità, mentre l’UE si impegna a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

In particolare, l’Atto favorirà l’espansione dell’industria delle cleantech attraverso la semplificazione delle normative, il sostegno all’innovazione e alle competenze (o Green Skill) e la facilitazione dell’accesso al mercato per i prodotti a zero emissioni nette, ma anche lo sviluppo di progetti nell’ambito della cattura e stoccaggio di CO2.

L’accordo politico raggiunto dal Parlamento Europeo e dal Consiglio passerà ora al vaglio dell’approvazione formale di entrambi i co-legislatori dell’UE. Una volta adottato, entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “L’accordo politico sul Net-Zero Industry Act è un passo significativo verso la realizzazione dei nostri ambiziosi obiettivi climatici ed economici. Dimostra il nostro impegno collettivo a costruire un settore industriale più sostenibile, resiliente e competitivo in Europa. Insieme, stiamo rendendo l’UE leader mondiale nella transizione verso l’energia pulita.”

CleanTech, verso una forte capacità manifatturiera europea

Come componente centrale del Piano Industriale del Green Deal, il Net-Zero Industry Act garantirà che l’UE sia adeguatamente attrezzata per sostenere e guidare la transizione verso l’energia pulita stabilendo un parametro di riferimento per la capacità produttiva dell’UE di tecnologie a zero emissioni nette per raggiungere almeno il 40% della domanda prevista entro il 2030.

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In sintesi, l’Atto creerà le condizioni normative necessarie per attrarre e sostenere gli investimenti in tecnologie e progetti correlati che contribuiranno significativamente alla decarbonizzazione. In questa direzione, le disposizioni concordate aiuteranno a costruire più impianti di produzione di tecnologie net-zero in modo più rapido.

Faciliteranno inoltre l’accesso ai mercati per i prodotti che rispettano i criteri europei di sostenibilità e resilienza e che contribuiscono a diversificare le fonti di approvvigionamento eccessivamente concentrate. Infine, garantiranno la disponibilità della forza lavoro qualificata atta a sostenere la corsa verso l’azzeramento delle emissioni nette.

Più specificamente, il Net-Zero Industry Act identifica un ampio insieme di tecnologie a zero emissioni nette che possono essere sostenute tramite progetti strategici. Tra queste rientrano: il fotovoltaico solare (PV), l’eolico onshore e offshore, le celle a combustibile, gli elettrolizzatori, le batterie, le grid technologies e i carburanti alternativi sostenibili.

A seguito dell’accordo provvisorio raggiunto, le industrie ad alta intensità energetica come l’acciaio, la chimica o il cemento che producono componenti utilizzati in queste tecnologie net-zero e che investono nella decarbonizzazione potranno essere supportate come progetti strategici.

Creare un ambiente normativo semplificato ed abilitante per le cleantech

Come anticipato poc’anzi, il Net-Zero Industry Act ridurrà l’onere amministrativo e semplificherà le autorizzazioni per le tecnologie a zero emissioni nette e per i Net-Zero Strategic Projects. Introduce il concetto di “valli di accelerazione a zero emissioni nette”, che possono essere istituite dagli Stati membri per facilitare la creazione di cluster di attività industriali a zero emissioni nette e snellire ulteriormente le procedure amministrative. Le valutazioni ambientali dell’area geografica secondo la legislazione applicabile aiuteranno a semplificare la pianificazione successiva per i singoli progetti.

Accelerare cattura e stoccaggio di CO2 nell’UE

Con il Net-Zero Industry Act, si fissa anche l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 una capacità di iniezione annua di 50 milioni di tonnellate nei siti geologici di stoccaggio di CO2 nell’UE. Questi progetti di stoccaggio strategico di CO2 a zero emissioni nette saranno realizzati con il contributo dei produttori europei di petrolio e gas in base alla loro produzione proporzionale.

In linea con gli obiettivi della Industrial Carbon Management Communication che fornisce dettagli su come le tecnologie di Carbon Capture & Storage (CCS) potrebbero contribuire a ridurre le emissioni, l’accordo tra il Parlamento e il Consiglio europei elimina un importante ostacolo allo sviluppo della cattura e dello stoccaggio di CO2 come soluzione climatica economicamente sostenibile, in particolare per le emissioni difficili da ridurre nelle industrie ad alta intensità energetica.

Facilitare l’accesso al mercato per i prodotti net-zero

Il Net-Zero Industry Act richiede alle autorità pubbliche di considerare i criteri di sostenibilità e resilienza per certe tecnologie net-zero nei processi di appalto e nelle aste per il dispiegamento dell’energia rinnovabile. Per le procedure di appalto pubblico, deve essere utilizzato almeno un criterio aggiuntivo tra sostenibilità sociale, sicurezza informatica e obbligo di consegna puntuale.

Per quanto riguarda le aste per il dispiegamento delle rinnovabili, l’accordo stabilisce criteri obbligatori non legati al prezzo, ovvero il contributo alla sostenibilità e alla resilienza dell’asta, la sicurezza informatica, la condotta responsabile delle imprese e la capacità di realizzare progetti completamente e in tempo. Questi criteri dovranno applicarsi ad almeno il 30% del volume, o 6 gigawatt, messo all’asta ogni anno da uno Stato membro.

Sostenere lo sviluppo delle competenze e l’innovazione

Saranno poi istituite Net-Zero Industry Academies per supportare l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori necessarie per l’ampliamento delle industrie net-zero nell’UE e facilitare la loro mobilità all’interno del mercato unico europeo. L’Atto include anche incentivi per l’industria a investire nella formazione e nell’istruzione della forza lavoro europea.

Per promuovere l’innovazione, le nuove regole consentiranno agli Stati membri di creare sandbox normative per testare tecnologie innovative net-zero in condizioni flessibili. Infine, l’Atto prevede la creazione di una Net-Zero Europe Platform per fungere da hub di coordinamento centrale, promuovendo lo scambio di informazioni per facilitare l’attuazione e sostenere le iniziative di investimento in tutta l’UE.

Net-Zero Industry Act, pilastro dell’agenda climatica europea

Il Net-Zero Industry Act è stato annunciato dalla Presidente von der Leyen come parte del Green Deal Industrial Plan, presentato il 1° febbraio 2023. Il Piano illustra in che modo l’UE potenzierà il suo vantaggio competitivo per l’ampliamento della capacità produttiva per le tecnologie e i prodotti net-zero necessari per raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici dell’UE.

Risponde all’invito del Consiglio Europeo alla Commissione di formulare proposte per mobilitare tutti gli strumenti nazionali ed europei pertinenti e migliorare le condizioni quadro per gli investimenti, al fine di salvaguardare la resilienza e la competitività dell’UE.

La Commissione ha presentato la proposta NZIA il 16 marzo 2023 parallelamente alla legge sulle materie prime critiche (CRMA), che mira a garantire una catena del valore delle materie prime critiche sostenibile e competitiva in Europa. Il 13 novembre 2023 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sulla CRMA.

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