Chief Financial Officer

CFO e sostenibilità: attenzione agli incentivi ESG

In uno scenario che da un lato invita le aziende a raggiungere al più presto obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale e dall’altro a ispirare la Governance verso principi di etica e inclusione, appare fondamentale per i CFO individuare i percorsi, anche di tipo finanziario, che meglio possano accelerare il processo di aderenza ai criteri ESG

28 Lug 2021

Giacomo Mele

Administration and Management Control presso Fitprime

CFO e sostenibilità: perché è importante

Giacomo Mele, Administration and Management Control presso Fitprime

Finanza e Sostenibilità messe vicino a prima vista sembrerebbero incompatibili: il tema della sostenibilità in molti casi passa in secondo piano se si parla di finanza, ma se si riflette focalizzandosi sui referenti semantici della seconda lettera di ESG, la finanza può muovere e spostare capitali privati e pubblici verso un finanziamento sostenibile, anche di tipo etico e solidale. E in questa fase si può proprio dire che vale la pena investire in CFO esperti in ESG: infatti, per via delle recenti normative e direttive europee la domanda di aziende che a breve dovranno mitigare i processi di produzione in modelli ecosostenibili sarà sempre più elevata.

WHITEPAPER
Spreco alimentare: i dati e il ruolo del Food Sustainability Index
Sviluppo Sostenibile

Per un’azienda avere quindi un CFO esperto in finanza sostenibile permette di garantire maggiori probabilità che il valore dell’impresa sia più ecosostenibile, magari subendo meno rischi finanziari, meno rischi di controversie che portano in processi giuridici, come ad esempio è accaduto con il caso Volkswagen e le emissioni di CO2.

L’ESG sembra essere quindi il nuovo modo di fare impresa: l’anno scorso i fondi che utilizzano rating ESG hanno investito 350 miliardi di dollari, e l’indice S&P Global Clean Energy è quasi raddoppiato nell’ultimo anno.

Il ruolo della finanza e delle agevolazioni a supporto dei CFO attenti alla sostenibilità

La finanza agevolata, se fatta bene, diventa un ottimo alleato della economia circolare, ovvero la stessa economia che vuole svincolarsi dal parallelismo crescita economica/consumo di risorse uguale produzione di rifiuti.

Molte sono le aziende che stanno attuando la transizione e molte altre potrebbero seguirle grazie anche al finanziamento di nuovi incentivi qui di seguito riportati:

  • G20 TechSprint 2021: iniziativa della Banca d’Italia lanciata ad inizio maggio nel contesto della Presidenza italiana del G20 e l’Innovation Hub della Banca dei Regolamenti Internazionali (Bri), su fintech e finanza sostenibile: mira a mettere in luce le potenzialità delle nuove tecnologie nelle sfide della finanza verde e sostenibile. Il premio finale è di 50.000 euro a ciascuna delle tre soluzioni vincenti e un premio di 10.000 euro a tutte le squadre selezionate.

  • Economia Circolare, l’incentivo introdotto dal Mise e gestito da Invitalia per favorire la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia che mantiene il più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse e che riduce al minimo la produzione di rifiuti. L’iniziativa conta su una dotazione di 219,8 milioni di euro.

  • Digital Transformation: è l’incentivo che favorisce la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese. Istituito dal Decreto Crescita, è promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia. La dotazione finanziaria è di 100 milioni di euro.

  • Il FNEE – Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica – è un incentivo che sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.

  1. a) bandi di Horizon Europe(2021-2027), che perla sezione Climate, Energy and Mobility hanno stanziato circa 15 miliardi di euro incoraggiando la partecipazione di PMI ad alto valore tecnologico
  2. b) Life 2021-2027: sarà definito nel primo Programma di lavoro pluriennale che avrà una durata di quattro anni (2021-2024) attualmente in lavorazione
  3. c) PIANO OPERATIVO PER L’AMBIENTE

CFO nel ruolo di “business developer

La corretta informazione, documentazione e analisi dello scenario relativo a iniziative e possibilità di sviluppo agevolato possono rappresentare oggi più che mai un possibile vantaggio competitivo. In uno scenario, che invita o obbliga da un lato le aziende a raggiungere al più presto obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale e dall’altro a ispirare la Governance verso principi di etica e di inclusione, appare fondamentale per i CFO individuare i percorsi, anche di tipo finanziario, che meglio possano accelerare tale processo e permettere alle imprese di intraprendere questa trasformazione.

Immagini fornite da Shutterstock

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5