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Cleantech: nasce ZERO l’acceleratore di Startup e PMI innovative

L’iniziativa di CDP conta sulla collaborazione di ENI come main partner e di Acea, Maire Tecnimont e Microsoft Italia in qualità di corporate partner e rientra nel piano per la creazione di una Rete Nazionale di Acceleratori. Obiettivo: selezionare e supportare 30 startup con progetti destinati a dare risposte nuove ai temi della sostenibilità, della riduzione delle emissioni, dell’economia circolare, della gestione del ciclo dei rifiuti e della transizione energetica

13 Apr 2021

Redazione ESG360

Accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni in ambito Cleantech, favorire forme di innovazione in grado di creare nuovi progetti e nuove prospettive per la riduzione dell’impatto ambientale e per una gestione sostenibile delle risorse attraverso stimoli e sostegni alla crescita per startup e PMI innovative. Nasce con questo obiettivo ZERO il nuovo Acceleratore promosso da CDP, Cassa Depositi e Prestiti nell’ambito del piano che prevede la creazione di una Rete Nazionale di Acceleratori per incentivare l’iniziativa di imprese in grado di portare nuovo valore nell’ambito delle Clean Technologies. L’operazione, che avrà sede a Roma, conta sulla collaborazione di ENI in qualità di main partner e avrà il supporto di Acea, Maire Tecnimont e Microsoft Italia in qualità di corporate partner.

Il programma di accelerazione ZERO sarà gestito da LVenture Group e da Elis, che investiranno assieme a CDP Venture Capital Sgr nelle startup e prevede una call per la selezione delle startup e delle PMI innovative attiva dal 14 aprile 2021 e accessibile da QUI .

La selezione delle imprese sarà focalizzata sulla scelta di progetti di innovazione indirizzati alla riduzione dell’impatto ambientale, alla riduzione delle emissioni, alla ottimizzazione nella gestione del ciclo dei rifiuti, alla transizione energetica, a soluzioni per l’economia circolare. I criteri di scelta si focalizzeranno sulla coerenza con questi obiettivi, sulla capacità di sviluppo di tecnologico in grado di rispondere a queste sfide e naturalmente sulle potenzialità di sviluppo e di crescita.

ZERO si pone l’obiettivo di dare supporto e favorire lo sviluppo di 30 startup nell’arco di 3 anni e si rivolge sia a realtà italiane sia a imprese internazionali che intendano però sviluppare il proprio business tramite una presenza nel nostro paese. L’operazione potrà contare su una dotazione di 4,6 milioni di euro, a cui seguiranno altri 1,8 milioni di euro sottoscritti per i successivi follow-on post-accelerazione.

Per ogni startup è previsto un percorso con il supporto di mentor, di rappresentanti dei corporate partner e di investitori selezionati. La durata di questa fase di accelerazione è stimata in 5 mesi e si svolgerà nell’ambito dell’area di coworking e i servizi della Scuola d’Impresa Joule, dedicata proprio all’imprenditorialità innovativa e sostenibile nell’area Gazometro di Roma Ostiense. La scelta di questa sede ha un particolare valore simbolico come segno di ripartenza a fronte della crisi pandemica, proprio in un ambiente industriale dei primi del Novecento che ENI ha scelto di trasformare in un centro di innovazione.

Gli attori di questa operazione sono impegnati in una serie di iniziative volte a incentivare lo sviluppo di idee e soluzioni innovative per la sostenibilità.

ENI e CDP Equity hanno tra l’altro recentemente lanciato l’iniziativa GreenIT, CDP ha poi promosso un fondo da 70 milioni per favorire la ricerca contro il climate change ed ENI è impegnata nel lancio della piattaforma ESG Open-es.

A sua volta Microsoft è impegnata in una serie di progetti per la sostenibilità che abbiamo raccontato anche in questo servizio Sostenibilità e innovazione digitale: gli obiettivi e le soluzioni Microsoft. Mentre Acea e Maire Tecnimont sono impegnate, tra i vari progetti dedicati alla sostenibilità, anche nell’iniziativa Circular4Recovery

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