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Sostenibilità e innovazione digitale: gli obiettivi e le soluzioni Microsoft

Best practice da una parte, come azienda che si pone ambiziosi obiettivi in termini di riduzione dell’impatto ambientale su CO2, acqua, rifiuti ed ecosistemi, ma nello stesso tempo anche provider di soluzioni innovative per la sustainability. Riccardo Trubiani, Strategy & Planning Lead Microsoft Italia, spiega le iniziative della compagnia, il ruolo strategico del Cloud, le soluzioni specifiche come il Sustainability calculator, la collaborazione con i partner e le iniziative di grande respiro come l’Alleanza per la Sostenibilità

19 Mar 2021

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it e Direttore testate verticali Network Digital360

Riccardo Trubiani, Strategy & Planning Lead Microsoft Italia

Il rapporto tra una tech company e i temi della sostenibilità ambientale e sociale è tipicamente duplice. Prima di tutto si esprime in forma di best practice, nella capacità di porsi obiettivi ambiziosi e di creare le condizioni, le soluzioni e le partnership per raggiungerli. In secondo luogo per le tech company la sostenibilità rappresenta una straordinaria occasione per mettere la capacità di innovazione del digitale al servizio dell’ambiente, dei territori, di una governance ispirata a principi etici. ESG360 è attenta a entrambe le dimensioni, ovviamente perché sono tra loro strettamente legate, ma anche perché il percorso verso la sostenibilità e più in generale verso le logiche ESG ha bisogno di best practices, di esempi concreti e nello stesso tempo necessita di nuovi strumenti, di soluzioni, di modelli organizzativi che permettano di misurare, controllare, ripensare imprese e organizzazioni per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. Con questa chiave di lettura e con questo doppio livello di attenzione guardiamo alla strategia e ai progetti che da diversi anni caratterizzano il rapporto tra Microsoft e le tematiche ambientali e sociali. Un rapporto ricco di progetti e di iniziative che abbiamo voluto analizzare con il contributo di Riccardo Trubiani, Strategy & Planning Lead Microsoft Italia.

Quali sono i principali progetti Microsoft indirizzati ai temi della sostenibilità ambientale e sociale?

 

A gennaio 2020, Microsoft ha annunciato un piano globale volto a ridurre al minimo l’impatto ambientale dei propri prodotti e delle attività, investendo in nuove tecnologie e collaborando con i propri partner in tutto il mondo per sviluppare modelli innovativi a supporto della transizione verso un futuro sostenibile e a basse emissioni di carbonio. L’obiettivo è ridurre non solo il nostro impatto ambientale ma anche quello delle organizzazioni e dei nostri partner attraverso l’innovazione digitale.

Nello specifico, Microsoft si è prefissata di diventare carbon negative entro il 2030 e di rimuovere dall’ambiente, entro il 2050, tutto il carbonio emesso dall’azienda in modo diretto o a causa dei propri consumi a partire dal momento della fondazione nel 1975. Per fare un esempio, è stato calcolato che le soluzioni Cloud di Microsoft portano a una riduzione delle emissioni del 98% e un risparmio energetico del 93% rispetto a quelle on-premise. Infine, l’azienda di Redmond ha annunciato il Climate Innovation Fund ovvero investimenti in innovazione e tecnologie volte a promuovere la sostenibilità ambientale e a combattere il climate change.

In un solo anno abbiamo raggiunto già risultati importanti: abbiamo ridotto le nostre emissioni del 6% , abbiamo avviato nuovi investimenti in tecnologie per la rimozione e cattura del carbonio, incluso il finanziamento di 26 progetti per la rimozione di oltre 1,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica dall’atmosfera entro l’estate, abbiamo dato il via a 20 opere per la ricostituzione delle riserve idriche e un progetto con le NGO per garantire accesso all’acqua potabile a 1.5 milioni di persone nel mondo. Infine, abbiamo ridotto i rifiuti solidi provenienti dai data center e campus Microsoft destinati alle discariche e agli inceneritori pari a 60.000 tonnellate.

Per raggiungere questi obiettivi ambiziosi ci concentriamo su quattro aree chiave di azione: CO2, acqua, rifiuti ed ecosistemi, dove possiamo scalare riducendo al minimo gli impatti negativi delle nostre attività e operation e massimizzare gli impatti positivi della tecnologia.

Da leggere a questo proposito anche il servizio Microsoft spinge l’acceleratore sulla sostenibilità: carbon negative, water positive, zero waste e Planetary computer dedicato al 2020 Environmental Sustainability Report in cui si spiega il percorso verso gli obiettivi 2030 annunciati nel 2019 e relativi e carbon negative, zero waste e water positive. Tra i nuovi progetti il ruolo del Planetary computer, che si affianca a cloud e Intelligenza artificiale.

E da ricordare poi iniziative come la Rome Call for AI Ethics in cui il presidente presidente di Microsoft Brad Smith ha portato l’attenzione sulle possibilità offerte dalla capacità predittiva dell’AI per ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici e migliorare le filiere produttive agroalimentari.

Nello specifico del nostro paese quali componenti di #AmbizioneItalia sono indirizzati verso obiettivi di sostenibilitá?

 

Un pillar fondamentale di Ambizione Italia #DigitalRestart – piano quinquennale di investimenti per l’Italia del valore di 1,5 miliardi di dollari, con cui ci impegniamo a  supportare l’innovazione e la crescita del Paese – è  l’Alleanza per la Sostenibilità, ecosistema di Open Innovation in collaborazione strategica con aziende, mondo accademico e startup per sviluppare insieme nuove progettualità in grado di far fronte alle sfide climatiche e ambientali più urgenti e di diffondere una nuova cultura green, facendo leva sui trend tecnologici e contribuendo allo sviluppo sostenibile del Paese.

Crediamo questo impegno sia ancora più rilevante oggi, ad un anno dall’inizio della pandemia.  L’emergenza sanitaria ha fatto infatti crescere ulteriormente l’attenzione sull’ambiente e gli stessi fondi del Next Generation EU e la nomina da parte del nuovo Governo di un dicastero dedicato alla transizione ecologica sono un segnale di rinnovata sensibilità sul tema e della necessità sempre più urgente di definire un piano di azione concreto e coordinato.

Quali sono le soluzioni o i servizi digitali che possono supportare le imprese e le organizzazioni nel raggiungimento di obiettivi di sostenibilitá?

Prima di parlare di soluzioni digitali occorre pensare agli scenari di utilizzo: prendiamo per esempio quello che molte persone stanno toccando con mano in questo periodo, il Remote Working. Da una ricerca fatta in collaborazione con BCG e KRC Research “Remote Working and the Platform of the Future” emerge che 2 giorni a settimana di Remote Working equivalgono ad un risparmio di CO2 di circa 700kg all’anno (5% del totale carbon footprint). Se un europeo su 20 adottasse questo ritmo di lavoro si eliminerebbero dalle strade quasi 6 milioni di auto. Microsoft mette a disposizione delle imprese che vogliono implementare il lavoro da remoto Teams come piattaforma di collaborazione digitale, ma ci sono tanti altri scenari dove le nostre tre soluzioni cloud (Office 365, Dynamics 365, Azure) in ottica end-to-end aiutano le organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità grazie alla tecnologia. In generale, la combinazione delle principali tecnologie innovative, come l’Intelligenza artificiale applicata ai dati dei sensori IoT, oltre a possibili applicazioni della Blockchain, come per i consorzi di tracciamento possono creare valore e aiutare un’impresa a essere più sostenibile.

Quali sono i principali usecase nell’ambito dell’utilizzo del digitale in favore della sostenibilitá

La sostenibilità rappresenta uno dei nostri pilastri strategici e negli anni abbiamo sviluppato diverse soluzioni che aiutano le organizzazioni nei settori dell’energia rinnovabile e non, delle risorse idriche e dei rifiuti ad affrontare con i mezzi più avanzati la gestione, l’ottimizzazione e il monitoraggio dei processi, ma anche per esempio la tracciabilità delle materie prime. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto alla digitalizzazione di alcune importanti aziende in questi settori, come Italgas con cui abbiamo puntato su Cloud, Big Data, IoT e AI per migliorare l’efficienza della rete e l’affidabilità del servizio, adottando anche l’analisi predittiva per la gestione intelligente degli impianti. Con Snam invece abbiamo sviluppato un’infrastruttura “hybrid cloud” che consentirà di fare leva su una maggiore capacità di elaborazione dei dati e sull’IoT per gestire la rete in modo sempre più efficiente e flessibile, con benefici sia dal punto di vista dell’affidabilità e della sicurezza sia in ottica di transizione energetica. Sempre nel settore delle utility abbiamo collaborato con il Gruppo Dolomiti Energia che, grazie alle nostre soluzioni di Cloud Computing, Piattaforma Dati, Collaborazione e Intelligenza Artificiale, ha innovato l’infrastruttura IT, valorizzato il patrimonio informativo aziendale e sostenuto modelli di produttività ancora più agili. Infine, mi fa piacere condividere un playbook molto interessante che abbiamo sviluppato insieme a EY (Executive Playbook Sustainability Good for Business), scaricabile gratuitamente online, e che esplora, per industry e ruolo degli executive, le priorità a livello di obiettivi sostenibili in azienda e le soluzioni tecnologiche a supporto, mostrando anche diversi casi concreti di esempio.

Il ruolo del digitale – nello specifico – al servizio dell’ESG? Che ruolo puó svolgere Microsoft con piattaforme, infrastrutture, soluzioni a supporto di processi ESG?

Il digitale svolge un ruolo di abilitatore per lo sviluppo sostenibile: l’innovazione tecnologica può infatti sostenere l’economia circolare, supportare la decarbonizzazione di tutti i settori riducendo l’impatto ambientale delle produzioni industriali. Ad esempio alcuni settori chiave come l’agricoltura di precisione, i trasporti e l’efficienza energetica possono avere enormi benefici da tecnologie come l’Intelligenza Artificiale. Le nuove tecnologie possono essere di grande aiuto nel raggiungimento degli ESG da parte delle aziende.

A livello di soluzioni, Microsoft ha rilasciato un nuovo tool chiamato Sustainability Calculator, un nuovo strumento che, attraverso AI e strumenti avanzati di Analytics, fornisce informazioni utili alle organizzazioni di ogni settore su come ridurre le emissioni, effettuare previsioni e stime sulle emissioni stesse ed elaborare attività di reporting. Il Microsoft Sustainability Calculator è infatti in grado di quantificare l’impatto ambientale dei servizi cloud di Microsoft e l’incremento del livello di sostenibilità, spostando su cloud ulteriori servizi e applicazioni. Inoltre abbiamo un ecosistema di partner, startup e software vendor che sviluppa sulla nostra piattaforma Azure e crea soluzioni verticali adatte a raggiungere questi obiettivi, come la misurazione dei parametri ESG. Molte di esse sono disponibili a portata di click dal nostro marketplace AppSource.

Immagine fornita da Shutterstock

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