L’energia è tornata a essere una questione di sovranità. Dopo una lunga stagione in cui il dibattito europeo si è concentrato soprattutto sulla liberalizzazione dei mercati, sull’efficienza e sulla decarbonizzazione, la sicurezza degli approvvigionamenti è rientrata con forza nell’agenda politica, industriale e diplomatica. La guerra in Ucraina ha mostrato quanto la dipendenza dal gas russo potesse trasformarsi in una vulnerabilità sistemica. Le tensioni in Medio Oriente, con l’instabilità nello Stretto di Hormuz, ricordano oggi che le rotte globali dell’energia restano esposte a shock capaci di incidere direttamente sui prezzi, sulle catene produttive e sulla competitività delle economie europee.
l'approfondimento
Sovranità energetica: la strategia per l’indipendenza
Dalla crisi del gas russo alle tensioni nello Stretto di Hormuz, la sicurezza energetica torna al centro della geopolitica. L’Europa punta su rinnovabili, accumuli, autonomia industriale e nuove tecnologie. In Italia si riapre il dossier nucleare. E la sovranità energetica diventa una leva di competitività.

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