circular economy

Moda circolare: materiali, scarti e second hand, tre casi di innovazione 



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La moda sostenibile non nasce da una soluzione unica, ma da innovazioni lungo tutta la filiera. Dai materiali ottenuti da scarti agricoli di Ohoskin, al recupero degli sfridi industriali di Zerow, fino al second hand semplificato da Mira, tre startup mostrano come la circolarità possa tradursi in impatti concreti e misurabili

Pubblicato il 12 giu 2026



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L’industria della moda è tra i settori a maggiore impatto ambientale. Emissioni di CO2, consumi idrici elevati e una crescente quantità di rifiuti tessili rendono il comparto uno dei più osservati nel percorso verso modelli produttivi più sostenibili. In Europa, la trasformazione del settore sta accelerando anche per effetto delle nuove politiche comunitarie sulla circolarità del tessile, dal rafforzamento della responsabilità estesa del produttore (EPR TEssile) fino ai futuri passaporti digitali per la moda dei prodotti. 

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