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Innovazione 4.0: CFS Europe, avanti tutta con la sostenibilità

L’azienda chimica è protagonista di una duplice trasformazione improntata a una competitività rispettosa del pianeta. Lo spiega l’AD Cupello Castagna, che rivela: “Tecnologia e impatto ambientale sono i driver del nostro piano di sviluppo: i due ambiti non possono più essere separati, ma devono procedere su binari paralleli per puntare a un business sempre più efficiente, competitivo e rispettoso per l’ambiente”

Pubblicato il 19 Gen 2023

Da una recente analisi di Unioncamere e del centro studi Tagliacarne, emerge che le imprese del settore manifatturiero sono pronte a investire non solo in digitalizzazione ma anche in sostenibilità, puntando a un vero e proprio salto di qualità. Secondo le stime effettuate, infatti, questa transizione “gemella” potrebbe aiutare le aziende a incrementare la propria produttività del 14%.

È quanto sta portando avanti CFS Europe, (gruppo Camlin Fine Sciences Ltd, Mumbai Stock Exchange – BSE), multinazionale fra i primi quattro players mondiali di difenoli e derivati, oltre che di antiossidanti tradizionali e naturali – tra cui NaSure, antiossidante 100% naturale estratto dal rosmarino con l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2025, che ha da tempo attuato la duplice transizione.

Puntare sul digital per favorire la modernizzazione

In uno scenario come quello attuale, riuscire a rimanere competitivi è diventata una vera e propria sfida, che è possibile affrontare solo aumentando e potenziando le tecnologie a disposizione per supportare il business. La digitalizzazione è la chiave della modernizzazione e rimane una delle leve fondamentali per lo sviluppo dell’ecosistema aziendale a tutti i livelli.

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Le tecnologie innovative e la digitalizzazione dei processi produttivi oggi a disposizione consentono di raggiungere obiettivi prima impensabili, ottimizzando tempi e costi, permettendo così maggiori investimenti dedicati allo sviluppo aziendale e al welfare.  

Massimo Cupello Castagna, Amministratore Delegato di CFS Europe

“Tecnologia e sostenibilità sono i driver del nostro piano di sviluppo – commenta Massimo Cupello Castagna, Amministratore Delegato di CFS Europe –. Credo fortemente che i due ambiti non possano più essere separati, ma debbano procedere su binari paralleli per puntare a un business sempre più efficiente, competitivo e rispettoso per l’ambiente. Secondo quanto evidenziato dallo studio di Unioncamere, sempre più imprese si stanno focalizzando sull’acquisizione di competenze adeguate, attraverso attività formative di up-skilling e reskilling dedicati ai dipendenti e formazione manageriale in tema di nuovi modelli di business. Quando la trasformazione tecnologica e sostenibile viene combinata anche con una formazione continua del capitale umano, la ricaduta positiva in termini di produttività può arrivare fino + 17%. È importante, però, puntare su una digitalizzazione intelligente che sia flessibile e in grado di adattarsi alle continue evoluzioni del mercato, che molto spesso si manifestano repentinamente. Per quanto concerne il nostro settore, è necessaria una digitalizzazione che ci permetta di avere il controllo su eventuali interruzioni e criticità e che ci garantisca la possibilità di intervenire in tempo reale per non compromettere la continuità del business e non gravare sulle attività quotidiane e i turni di lavoro”.

Il progetto intrapreso da CFS Europe – nato dall’esigenza di ottimizzare il processo e prevenire guasti agli impianti – è stato sviluppato con la società Kode e ad oggi sono state completate le prime due fasi.

Lo stato dell’arte del progetto

La prima fase ha permesso alla creazione di un data collector dove saranno raccolti dati real-time di processo (2000 segnali), i risultati analitici di circa 100 punti di campionamento, le attività di manutenzione gestite da un software CMMS e cause e durata di fermi impianto.

Nella seconda fase sono state individuate con successo le correlazioni con i principali indicatori di performance, quali consumi energetici e consumo di materie prime, e dati raccolti dal sistema. L’attività fin qui svolta permetterà di dare l’avvio alla terza fase nella quale sarà creata una piattaforma di “Real-time process monitoring and alert” grazie alla quale sarà possibile prevedere potenziali guasti e intervenire prima che si verifichino cali prestazionali o aumento di consumi energetici. Il miglioramento della pianificazione, oltre a garantire maggiori rese produttive, permetterà di limitare gli interventi imprevisti e per maggior tutela dei lavoratori.

 

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