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Start4People, 300mila euro per l’innovazione sociale



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Intesa Sanpaolo Assicurazioni lancia Start4People, la Call for Ideas dedicata a startup e imprese innovative che sviluppano soluzioni ad alto impatto sociale. In palio 300mila euro per tre progetti e un percorso di 12 mesi per accelerarne crescita, accesso al mercato e investimenti

Pubblicato il 2 set 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



Startup e innovazione sociale
Virginia Borla, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Assicurazioni e Responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo
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Punti chiave

  • Le startup sfruttano tecnologia e sperimentazione per trasformare bisogni sociali in prodotti, servizi e modelli scalabili, aumentando valore economico e impatto sociale.
  • Soluzioni durevoli nascono da ecosistemi che uniscono Terzo Settore, imprese, università e investitori; l’impact investing integra capitale e risultati sociali riducendo la dipendenza da filantropia.
  • La Call Start4People di Intesa Sanpaolo mette 300.000€ per 3 progetti (100.000€ ciascuno) e 12 mesi di accompagnamento; candidature aperte fino al 5 ottobre 2026 in aree come Education, salute e longevity.
Riassunto generato con AI


Startup e innovazione sociale, verso un nuovo rapporto tra impatto ed economia

In che modo le startup possono trasformare bisogni sociali ancora insoddisfatti in nuovi prodotti, servizi e modelli di business? Per rispondere a questa domanda occorre guardare al ruolo della tecnologia, alla sperimentazione e alla capacità di scalare le buone pratiche sociali su numeri e dimensioni che permettano all’innovazione sociale di superare la dimensione locale e contribuire alla crescita economica e allo sviluppo di nuovi mercati. In altre parole serve una innovazione che sia nelle condizioni di dialogare e collaborare con lo sviluppo economico delle imprese.

L’innovazione sociale nasce dalla capacità di individuare un bisogno collettivo e sviluppare una risposta nuova e più efficace rispetto alle soluzioni esistenti. Salute, inclusione, istruzione, invecchiamento, accesso alla casa, disabilità, povertà, mobilità e qualità dell’ambiente sono soltanto alcuni dei grandi ambiti nei quali questo approccio può trovare applicazione.

In questo scenario le startup possono svolgere un ruolo particolarmente importante, perché permettono di affrontare problemi sociali utilizzando logiche tipiche dell’innovazione imprenditoriale.

Dalla risposta a un bisogno alla creazione di un mercato: il percorso che unisce startup e innovazione sociale

Una delle caratteristiche dell’innovazione sociale è la capacità di trasformare problemi collettivi in opportunità per sviluppare nuove soluzioni. L’invecchiamento della popolazione, ad esempio, genera nuovi bisogni di assistenza, prevenzione, autonomia e socialità. Una startup può rispondere sviluppando servizi di teleassistenza, piattaforme di caregiving, tecnologie per l’ageing in place o strumenti digitali per il monitoraggio della salute.

La stessa logica vale per l’inclusione lavorativa, l’accessibilità, la formazione e l’abitare. Il bisogno sociale diventa quindi il punto di partenza per costruire prodotti e servizi capaci di generare contemporaneamente valore economico e impatto positivo.

L’innovazione permette di superare le logiche di un intervento sociale che dipende esclusivamente da finanziamenti pubblici, donazioni o filantropia

Questo passaggio è importante perché permette di superare l’idea secondo cui l’intervento sociale debba dipendere esclusivamente da finanziamenti pubblici, donazioni o filantropia. Un modello economicamente sostenibile può infatti consentire alla soluzione di crescere, attrarre investimenti e raggiungere un numero maggiore di persone.

Tecnologia e startup possono amplificare e moltiplicare l’impatto

Il secondo elemento è rappresentato dalla tecnologia. Intelligenza artificiale e ESG, piattaforme digitali, IoT, dati e applicazioni mobili possono permettere di offrire servizi sociali in maniera più accessibile, personalizzata ed efficiente. Una soluzione digitale per l’apprendimento può raggiungere migliaia di studenti. Una piattaforma dedicata all’inclusione lavorativa può mettere in relazione imprese e persone appartenenti a categorie fragili. Un sistema di telemedicina può avvicinare servizi sanitari a territori nei quali l’offerta è insufficiente. La tecnologia consente quindi di affrontare uno dei problemi tradizionali dell’innovazione sociale: la scalabilità.

Molte iniziative sociali funzionano efficacemente a livello locale, ma incontrano difficoltà quando devono essere replicate su territori più ampi. Le startup possono introdurre modelli organizzativi e tecnologici capaci di aumentare la scala dell’intervento senza far crescere proporzionalmente costi e complessità. L’impatto sociale diventa così una variabile che può crescere insieme all’impresa.

Startup, imprese e Terzo Settore: un ecosistema comune

Le startup, tuttavia, difficilmente possono affrontare da sole problemi sociali complessi. Per sviluppare soluzioni realmente efficaci è spesso necessario costruire ecosistemi nei quali collaborano imprese, startup, Enti del Terzo Settore, cooperative sociali, amministrazioni pubbliche, università e investitori.

Il Terzo Settore può mettere a disposizione la conoscenza dei bisogni, delle persone fragili e dei territori. Le startup possono portare tecnologia, velocità di sperimentazione e nuovi modelli di servizio. Le aziende possono offrire capitale, competenze manageriali, infrastrutture e capacità di accesso al mercato. Anche gli investitori possono assumere un ruolo diverso attraverso strumenti di impact investing capaci di valutare insieme ritorno economico e risultati sociali.

La sfida diventa quindi costruire modelli nei quali impatto e sostenibilità economica si rafforzino reciprocamente.

La soluzione a un problema sociale non è solo un costo ma una sfida per l’innovazione

È proprio qui che startup e innovazione sociale trovano il loro principale punto di incontro. Un problema sociale non viene più considerato soltanto come un costo da sostenere, ma come un bisogno al quale rispondere attraverso innovazione, imprenditorialità e collaborazione.

Quando questo modello funziona, la capacità di crescere della startup diventa anche la capacità di portare su scala più ampia la soluzione a un problema sociale. Ed è in questo passaggio che innovazione tecnologica, business e impatto possono diventare parti dello stesso processo di creazione di valore.

Arriva la Call for Ideas Start4People per startup attive nell’innovazione sociale

Promuovere una nuova imprenditorialità capace di coniugare innovazione, sostenibilità economica e impatto positivo sulle persone e sui territori. Nasce con questo obiettivo Start4People, la nuova Call for Ideas lanciata da Intesa Sanpaolo Assicurazioni in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo per il Sociale, la struttura della Banca dedicata ai programmi di contrasto alle disuguaglianze e di inclusione sociale.

L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 300 mila euro per sostenere tre progetti innovativi ad alto impatto sociale. A ciascuna delle tre imprese selezionate verrà riconosciuto un contributo di 100 mila euro destinato a favorire la concreta realizzazione e lo sviluppo della soluzione proposta.

Le candidature resteranno aperte fino al 5 ottobre 2026, mentre la selezione si concluderà entro dicembre con l’annuncio delle tre imprese vincitrici.

Start4People punta sull’imprenditorialità sociale

La Call for Ideas si inserisce nelle iniziative attraverso le quali il Gruppo Intesa Sanpaolo punta a sostenere la crescita sostenibile del Paese e lo sviluppo di una nuova imprenditorialità orientata alla creazione di valore sociale. L’elemento centrale del progetto è infatti l’incontro tra innovazione e capacità di rispondere a bisogni concreti delle persone e delle comunità.

Start4People si rivolge a imprese innovative, startup e società di capitali costituite da meno di cinque anni, in possesso dei requisiti previsti dal regolamento. Le aziende candidate devono essere impegnate nello sviluppo di prodotti, servizi o altre soluzioni innovative capaci di generare un impatto sociale concreto, integrando sostenibilità, centralità delle persone e valorizzazione delle relazioni con comunità e territori.

Le cinque aree di riferimento per generare impatto sociale

Sono cinque gli ambiti sui quali le imprese possono presentare i propri progetti.

Il primo riguarda l’Education, con soluzioni capaci di innovare formazione e accesso alle competenze.

A questo si aggiungono i servizi socio-sanitari, un’area nella quale tecnologia e nuovi modelli organizzativi possono contribuire a migliorare assistenza, prevenzione e accessibilità dei servizi.

Un terzo ambito è rappresentato da longevity e benessere, tema destinato ad assumere un peso crescente anche in relazione all’invecchiamento della popolazione e alla necessità di sviluppare nuovi prodotti e servizi per una società caratterizzata da una maggiore longevità.

La Call guarda inoltre alle soluzioni dedicate all’abitare accessibile, alla rigenerazione e alla valorizzazione del territorio, mettendo quindi in relazione innovazione sociale, qualità dell’abitare e sviluppo delle comunità locali.

Il quinto ambito riguarda infine servizi ambientali e salute delle comunità, sottolineando il legame sempre più stretto tra qualità dell’ambiente, benessere delle persone e sviluppo dei territori.

Non solo finanziamenti: 12 mesi di accompagnamento per favorire il rapporto tra startup e innovazione sociale

Le tre realtà vincitrici potranno infatti partecipare a un percorso di valorizzazione della durata di 12 mesi, realizzato da Intesa Sanpaolo Innovation Center con il supporto di Intesa Sanpaolo per il Sociale. Il programma comprenderà attività di coaching, iniziative dedicate ed eventi pensati per sostenere lo sviluppo delle soluzioni proposte.

L’obiettivo è accompagnare le imprese nella fase successiva alla selezione, aiutandole a trasformare i progetti in iniziative capaci di crescere e generare un impatto più ampio.

Dall’idea all’accesso al mercato per arrivare agli investimenti

Il percorso punta inoltre a favorire l’accesso a nuove opportunità di mercato e investimento. Un passaggio particolarmente significativo per startup e giovani imprese che operano nell’innovazione sociale. La disponibilità di capitale rappresenta infatti soltanto una delle condizioni necessarie per trasformare un progetto innovativo in un’impresa sostenibile.

Competenze manageriali, networking, accesso al mercato e possibilità di incontrare potenziali investitori possono diventare altrettanto determinanti per aumentare la capacità di crescita e la possibilità di replicare le soluzioni sviluppate.

La struttura della Call punta così a mettere insieme capitale, competenze e accompagnamento, con l’obiettivo di favorire non soltanto la nascita delle iniziative, ma anche il loro consolidamento.


Virginia Borla, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Assicurazioni e Responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, ha tenuto a sottolineare in una nota emessa dall’azienda che: “questa iniziativa si inserisce all’interno del più ampio programma In Action Esg, attraverso il quale, in questi ultimi anni, il Gruppo Intesa Sanpaolo Assicurazioni, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha promosso azioni concrete a favore dell’ambiente e dell’inclusione sociale. Con questa call vogliamo offrire a tre imprese innovative l’opportunità di realizzare idee ad alto potenziale per il benessere collettivo, in una visione allargata del nostro ruolo: non solo fornitori di protezione, ma sostenitori della creazione di valore duraturo per la società. 

Come favorire la convergenza tra innovazione sociale e business

Start4People si inserisce in una trasformazione più ampia del rapporto tra impresa e responsabilità sociale. L’impatto sociale non viene infatti considerato esclusivamente come risultato di iniziative filantropiche o di responsabilità d’impresa, ma può diventare il punto di partenza per sviluppare prodotti, servizi e modelli di business capaci di rispondere a nuovi bisogni sociali.

Education, assistenza, longevità, accessibilità abitativa, rigenerazione urbana e salute delle comunità rappresentano infatti grandi sfide sociali, ma contemporaneamente aree nelle quali stanno emergendo nuovi mercati e nuove esigenze. L’innovazione sociale può diventare un terreno di convergenza tra sostenibilità e imprenditorialità: l’obiettivo di generare un impatto positivo può convivere con la costruzione di organizzazioni economicamente sostenibili e capaci di crescere.

Le candidature aperte fino al 5 ottobre

Le imprese interessate potranno presentare la propria candidatura a Start4People fino al 5 ottobre 2026 attraverso il sito di Intesa Sanpaolo Assicurazioni (accessibile QUI), dove sono disponibili anche il regolamento completo, i requisiti di partecipazione e i criteri utilizzati per la valutazione dei progetti.

Il percorso di selezione terminerà entro dicembre 2026, quando è previsto l’evento conclusivo durante il quale saranno annunciate le tre imprese vincitrici. Da quel momento, per ciascuna impresa inizierà una seconda fase: 100 mila euro di contributo e dodici mesi di accompagnamento per trasformare un progetto ad alto impatto sociale in una soluzione capace di crescere, raggiungere il mercato e produrre valore per persone, comunità e territori.

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