Il Consiglio di Amministrazione di Alkemy Group S.p.A. Società Benefit ha approvato il Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2030 con una decisione che arriva a poche settimane dalla riconfermata adesione all’United Nations Global Compact (UNGC) e dalla firma dei Principi WEPs (Women’s Empowerment Principles) promossi dall’ONU.
Secondo l’Amministratore Delegato Duccio Vitali, per Alkemy la sostenibilità rappresenta un elemento “integrante del nostro stesso agire”, superando la semplice conformità normativa per diventare una scelta di business e un impegno di trasparenza verso il mercato. In un contesto globale caratterizzato dalla “policrisi”, il Gruppo intende mantenere la rotta focalizzandosi su obiettivi di medio-lungo termine che generino valore reale.
La centralità della Governance nel modello G-S-E
A differenza dell’approccio tradizionale, Alkemy ha scelto di riordinare i pilastri della sostenibilità ponendo la Governance (G) al primo posto. Questa scelta metodologica riflette la convinzione che, senza una volontà chiara e strutturata da parte dei vertici, ogni strategia ambientale o sociale risulterebbe impercorribile.
I Pilastri del Piano 2026-2030
Il Piano è strutturato in ambiti prioritari di intervento (Target), con obiettivi intermedi di breve-medio termine che convergono verso i traguardi finali da conseguire entro il 2030.
Governance: etica e responsabilità digitale
Il Gruppo punta ad ampliare la presenza del genere meno rappresentato nei Consigli di Amministrazione e a definire piani di engagement specifici per gli organi di governo. Un elemento d’avanguardia è lo sviluppo di una policy interna per l’uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale, integrando gli impatti ESG nello sviluppo tecnologico.
A questo proposito punta su due tipologie di azioni:
- Il monitoraggio con l’ttivazione di un sistema di verifiche dei rischi ESG integrato nel framework di risk management.
- Le certificazioni con il mantenimento e l’ampliamento dei rating ESG e l’allineamento della catena di fornitura ai principi etici del Gruppo.
Social: valorizzazione del capitale umano
Con oltre 2.000 professionisti, Alkemy considera i propri talenti il primo beneficiario della strategia di sostenibilità e per punta su tre ambiti fondamentali:
- L’inclusione con il rafforzamento di un ambiente lavorativo che valorizzi la diversità e assicuri pari opportunità di crescita.
- La formazione fornendo la garanzia di percorsi formativi strutturati e aggiornamento continuo per tutti i dipendenti.
- L’impatto sociale che prevede un incremento della quota di progetti realizzati con partner e clienti che producano benefici tangibili per le comunità.

Environment: Il Percorso verso il Net Zero
L’impegno ambientale è guidato in questo caso dall’adesione alla Science Based Target Initiative (SBTi) con un focus su due livelli:
- La carbon footprint con la riduzione progressiva della Corporate Carbon Footprint fino al completo azzeramento (Net Zero) entro il 2050.
- La transizione con l’adozione di un piano d’azione climatico in linea con i target scientificamente validati per il 2030.
Standard Internazionali e Misurabilità
Zornitza Kratchmarova, ESG & Sustainability Director, ha sottolineato come il Piano rappresenti uno strumento solido costruito coinvolgendo gli stakeholder chiave. Per garantire coerenza e affidabilità. E per questo Alkemy ha adottato un doppio framework di rendicontazione.
Il raccordo tra ESRS e SDGs
Sebbene il Gruppo non sia ancora obbligato dalla normativa UE, ha deciso di utilizzare proattivamente i nuovi standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards), alla base della direttiva CSRD. A questi sono stati associati i 6 Sustainable Development Goals (SDGs) considerati core per l’azienda:
- SDG 1: Sconfiggere la povertà.
- SDG 4: Istruzione di qualità.
- SDG 5: Parità di genere.
- SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica.
- SDG 9: Imprese, innovazione e infrastrutture.
- SDG 13: Lotta contro il cambiamento climatico.












