AMilano Certosa, nella zona Nord del capoluogo lombardo, si è circondati da persone che corrono al lavoro, che pensano al momento in cui entreranno in officina o in ufficio e respirano lavoro. In questo quartiere, a poca distanza da Quarto Oggiaro, batte anche un cuore produttivo e sociale davvero speciale. Impact Bridges ha scelto di arrivare in questa zona a Nord Ovest di Milano per incontrare ZeroPerCento, e lo ha fatto cercando di scrutare, prima di tutto dall’alto, l’orizzonte nel quale si muove questa cooperativa sociale: tra un mare di tetti, di imprese, di laboratori, di officine, di magazzini, in un territorio ricco di complessità e di lavoro.

ZeroPerCento: un lavoro vero, al servizio delle aziende
Il percorso per arrivare alla sede di ZeroPerCento aiuta già a comprendere il senso e la missione di questa cooperativa sociale di tipo B. Chi scende dalla vicina stazione ferroviaria getta lo sguardo all’orologio e allunga il passo. A ogni angolo si apre un portone dove si inizia la giornata per produrre o per prendersi cura degli altri. O ancora, come nel caso della realtà che è al centro di questa puntata di Impact Bridges per fare entrambe le cose.
Guarda subito il video di Impact Bridges dedicato a ZeroPerCento
La missione di ZeroPerCento: garantire una occupazione vera e creare servizi di qualità per il mondo corporate
ZeroPerCento la troviamo proprio in questa dimensione, in una sintesi difficile e nello stesso tempo speciale tra l’obiettivo di garantire una occupazione vera a persone con disabilità o fragilità e mettere nello stesso tempo a disposizione servizi e prodotti di qualità, che non hanno nulla da invidiare a quelli presenti sul mercato e offerto dal cosiddetto “mondo profit”.

ZeroPerCento si muove in questo spazio e lo fa con un impegno costante alla valorizzazione dei talenti, formando e facendo crescere competenze, permettendo a tutti, a prescindere dalle difficoltà che devono affrontare, di esprimere al meglio le proprie potenzialità. E tutto questo impegno ZeroPerCento lo porta sul mercato progettando e realizzando servizi per il mondo delle imprese. In questa progettazione rientra a pieno titolo l’attenzione nella promozione della sostenibilità, dell‘inclusione con un impegno a far propri i valori della diversità per creare un contesto di lavoro accogliente e collaborativo e per portare sul mercato servizi che “hanno dentro qualcosa di speciale”.

Fornire un contesto in cui la persona si senta riconosciuta e partecipe di un obiettivo comune
La sede di ZeroPerCento si affaccia su un cortile dove arrivano e partono continuamente furgoni e dove questa cooperativa sociale di tipo B, nata nel 2016, è attiva con una serie di attività che permettono di creare occupazione vera e di qualità per persone con disabilità psichica e cognitiva. Un impegno questo che permette a di coinvolgere e di migliorare la qualità della vita di persone che troppo spesso restano ai margini del mercato del lavoro.

Come sottolinea Teresa Scorza, Presidente & Head of Sales, l’obiettivo è fornire un contesto in cui la persona si senta riconosciuta e partecipe di un obiettivo comune, senza che la disabilità diventi un metro di giudizio o peggio l’unico metro di giudizio.
La filosofia: adattare il lavoro alla persona
A differenza dei modelli aziendali tradizionali, ZeroPerCento adotta un approccio che tiene sempre i ragazzi al centro e per questo ha sviluppato un metodo in cui è lo strumento di lavoro ad adattarsi alla persona e non viceversa. Questo orientamento permette di valorizzare talenti e competenze uniche, trasformando le differenze in vantaggi competitivi.

Secondo Chiara Romano, Junior operations manager, lavorare in un team a prevalenza di persone composto prevalentemente da persone in categoria protetta significa riuscire – in ogni momento – a ricercare e costruire condizioni per tenere l’essere umano al centro dell’attenzione, rendendo ogni individuo un tassello indispensabile di un grande lavoro comune. Daniele Bracchitta, addetto al magazzino, nella sua testimonianza a Impact Bridges descrive il magazzino come un luogo di “umanità” dove le persone non sono numeri e dove regna il senso del gruppo. Simone Pasetti, addetto alle consegne ci tiene a ricordare quanto apprezzi la possibilità di muoversi per Milano, di incontrare persone, di conoscere nuove realtà aziendali e di stringere amicizie.
L’impatto nella vita quotidiana
Il lavoro in cooperativa non è solo una mansione, ma un volano di autonomia. Sempre Chiara Romano evidenzia come l’inserimento lavorativo porti a traguardi personali molto importanti nella vita sociale: imparare a muoversi in autonomia, relazionarsi con i colleghi creando nuove occasioni per stringere amicizie, costruire le condizioni quando possibile per arrivare a vivere autonomamente.

Per Marco Guarracino, addetto al magazzino ZeroPerCento ha rappresentato una “seconda occasione” per rientrare nel mondo del lavoro, sentendosi finalmente valorizzato per le proprie capacità. A sua volta Noemi Rodilosso, addetta al catering ha descritto le sue attività quotidiane, ovvero un impegno importante che prevede la gestione con professionalità del “dietro le quinte”: dalla preparazione degli allestimenti alla logistica dei furgoni.

Un altra bella testimonianza è arrivata da Angela Gallo e Gianna Maraschini, entrambe addette al magazzino. Impact Bridges è entrata nel loro “ambiente di lavoro” e le ha viste allì’opera in un laboratorio dove si occupano con dedizione del packaging e della creazione di mix di frutta secca (come noci, mandorle, anacardi). Tutti prodotti, come hanno sottolineato nella loro testimonianza, che sono molto richiesti dal mercato e per i quali è importante realizzare pacchetti con una elevata personalizzazione.
Servizi B2B: come unire eccellenza e impatto sociale
Guardando alle attività e ai servizi da circa quattro anni, ZeroPerCento ha focalizzato il suo impegno commerciale sul mondo corporate, diventando un partner strategico per aziende che operano a Milano, Roma, e ha dato vita a un piano di sviluppo che la sta portando anche in altre città.
I servizi offerti sono molteplici e sono progettati per contribuire al benessere aziendale e all’integrazione della sostenibilità nella quotidianità aziendale. Il portfolio comprende Catering aziendale ed eventi, dove sono presenti soluzioni di qualità per ogni occasione professionale, frutta fresca e snack in ufficio con la consegna di prodotti sani per il benessere dei dipendenti, gadget e omaggi personalizzati con proposte realizzate su misura che raccontano i valori dell’azienda. A tutto questo si aggiungono soluzioni di Team Building e Consulenza DE&I dove ZeroPerCento mette a disposizione percorsi formativi per portare la cultura della diversità e dell’inclusione direttamente nelle imprese.
L’importanza di considerare le opportunità dell’Articolo 14
Per le aziende, collaborare con ZeroPerCento significa anche adempiere agli obblighi di legge in modo etico. Attraverso l’Articolo 14 della Legge 68/99, le imprese possono rispondere alle quote d’obbligo inserendo persone con disabilità nel proprio organico in modo responsabile. Questo strumento non solo evita sanzioni, ma permette di accedere a benefici fiscali e, soprattutto, di migliorare la cultura interna, rafforzando il senso di appartenenza del team.
Come supportare ZeroPerCento
Per comprendere al meglio la realtà di ZeroPerCento, Lisa Topi, Communication & DE&I Specialist ci invita a immaginare un’azienda non come un ingranaggio rigido dove ogni pezzo deve essere identico per incastrarsi con gli altri sulla base di un disegno predefinito, ma come un mosaico artistico dove è proprio la forma irregolare e unica di ogni singola tessera a permettere di creare un’immagine finale complessa, solida e di immenso valore, che non sarebbe possibile ottenere con pezzi tutti uguali.

Perché tutto questo possa concretizzarsi ogni giorno, perché tante persone possano vivere questa esperienza, che parte dal lavoro di qualità per diventare qualcosa di molto più importante è necessario contare su forme di supporto che permettano alla cooperativa di proseguire nel suo sviluppo.
Nell’incontro finale con Impact Bridges Lisa invita cittadini e aziende a unirsi a questa rete di impatto sociale. E i cittadini possono interessarsi farlo donando il proprio 5×1000 in occasione della dichiarazione dei redditi, mentre le aziende sono invitate a testare e utilizzare i tanti servizi di welfare di ZeroPerCento che abbiamo descritto, che per qualità “non hanno nulla da invidiare a quelli del mondo profit”.
Prosegui la conoscenza di ZeroPerCento e vai al sito della cooperativa sociale
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