Sustainable Finance

Sustainable Finance Disclosure Regulation quali prospettive per gli investimenti sostenibili

Il regolamento europeo Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) punta a promuovere e sostenere pratiche di investimento sostenibile nel settore dei servizi finanziari

Aggiornato il 24 Nov 2023

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it e Direttore testate verticali Network Digital360

Sustainable Finance Disclosure Regulation: perché è importante?

La Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) è un regolamento europeo che mira a rafforzare e promuovere pratiche di investimento sostenibile nel settore dei servizi finanziari. Adottata nel 2019 ed entrato in vigore il 10 marzo 2021, il Regolamento Ue 2019/2988 della Commissione europea sulla sostenibilità dei servizi finanziari fa parte del Piano d’Azione dell’Unione Europea per la Finanza Sostenibile, con cui l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di indirizzare i flussi di capitale verso un’economia più sostenibile per riuscire a integrare la sostenibilità nei processi decisionali finanziari e aumentare la trasparenza in materia di sostenibilità.

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La SFDR è importante primariamente perché permette di introdurre maggiori possibilità di trasparenza nelle decisioni legate ai mercati finanziari e consente agli investitori sia di valutare il livello di sostenibilità degli strumenti finanziari sia di effettuare comparazioni.

Sustainable Finance Disclosure Regulation e il Piano d’Azione dell’Unione Europea per la Finanza Sostenibile

Per comprendere l’importanza della Sustainable Finance Disclosure Regulation occorre considerare il contesto nel quale è collocata e per la precisione occorre considerare e approfondire il ruolo del Piano d’Azione dell’Unione Europea per la Finanza Sostenibile.

Nato nel marzo 2018 per opera della Commissione Europea il Piano d’Azione dell’Unione Europea per la Finanza Sostenibile punta a definire una strategia e una serie di misure (tra cui appunto la SFDR) per la creazione di un sistema finanziario in grado si favore le condizioni per uno sviluppo sostenibile.

Il Piano intende considerare tutti gli aspetti che attengono allo sviluppo sostenibile, da quelli economici e sociali a quelli ambientali ed etici con l’obiettivo di creare le condizione in Europa per l’attuazione delle misure previste dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Cosa dice il Piano d’Azione dell’Unione Europea per la Finanza Sostenibile

Il ruolo della Sustainable Finance Disclosure Regulation rappresenta un tassello fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano d’Azione dell’Unione Europea per la Finanza Sostenibile in particolare per quanto attiene i seguenti punti

  • un contributo per di indirizzare gli investimenti finanziari verso iniziative economiche sostenibili
  • una spinta a integrare la sostenibilità nelle procedure di risk management
  • un impegno ad aumentare la trasparenza relativamente agli specifici fattori di rischio che impattano sugli investimenti di lungo periodo
  • un miglioramento della qualità nella rendicontazione non finanziaria
  • un lavoro specifico per portare la sostenibilità al centro del processo decisionale degli investitori e per valorizzare i fattori di sostenibilità
  • un impegno per rendere più stringenti gli obblighi di comunicazione
  • una accelerazione nell’integrazione della sostenibilità nelle valutazioni relative ai rating e nelle analisi di mercato
  • una azione per attuare una reale integrazione della sostenibilità nel credit risk bancario
  • un ulteriore tassello per la creazione di Ecolabel o marchi UE dedicati ai prodotti finanziari sostenibili e per permettere a tutti gli investitori di individuare e comparare in modo sempre più semplice gli investimenti che si pongono target di sostenibilità

Sustainable Finance Disclosure Regulation e Corporate Sustainability Reporting Directive: quali differenze

La Sustainable Finance Disclosure Regulation e la Corporate Sustainability Reporting Directive sono due iniziative legislative dell’Unione Europea volte a promuovere la sostenibilità nel settore finanziario e aziendale.

La Sustainable Finance Disclosure Regulation è un regolamento che obbliga le società di investimento e i consulenti finanziari a divulgare informazioni sulla sostenibilità dei loro prodotti finanziari. L’obiettivo è guidare il capitale verso investimenti sostenibili e prevenire il cosiddetto “greenwashing”. Le società sono tenute a divulgare le potenziali impatti negativi dei loro investimenti sulla sostenibilità e a spiegare come gestiscono questi rischi.

La Corporate Sustainability Reporting Directive è una direttiva che si concentra sulla divulgazione di informazioni sulla sostenibilità da parte delle aziende. Sostituisce e amplia la precedente Non-Financial Reporting Directive (NFRD) e obbliga un numero maggiore di aziende (circa 50.000) a rendere pubblici rapporti più dettagliati sulla sostenibilità. Le aziende devono seguire standard specifici per la presentazione dei report, che devono coprire aspetti come il clima, l’ambiente, la salute e la sicurezza dei lavoratori, i diritti umani e la lotta contro la corruzione.

Entrambe queste iniziative fanno parte del piano d’azione dell’UE per finanziare la crescita sostenibile e sono strettamente collegate. Ad esempio, le informazioni sulla sostenibilità divulgate dalle aziende in base alla CSRD possono essere utilizzate da investitori e consulenti finanziari per conformarsi alle loro obbligazioni di divulgazione in base alla SFDR. In questo modo, l’UE punta a creare un circolo virtuoso di investimenti sostenibili.

Regolamento Sustainable Finance Disclosure Regulation: cosa prevede?

Con la Sustainable Finance Disclosure Regulation le società di gestione, i consulenti finanziari e in generale gli operatori del settore finanziario saranno chiamati a divulgare informazioni relative ai rischi di sostenibilità e alle possibili forme di impatto negativo sulla sostenibilità per quanto attiene alle loro decisioni di investimento. Tutte queste informazioni dovranno essere prodotte sia a livello di aziende finanziarie sia in capo ai singoli prodotti.

Più nello specifico la SFDR classifica i prodotti finanziari in tre categorie:

  1. i prodotti finanziari orientati verso imprese con obiettivi specifici sul piano ambientale o sociali
  2. i prodotti che si pongono più genericamente obiettivi di investimento sostenibile
  3. tutti gli altri prodotti finanziari

Grazie anche a questa classificazione la SFDR punta ad aumentare la trasparenza e a fornire agli investitori informazioni più chiare e comparabili sui prodotti finanziari sostenibili.

In virtù della SFDR, le società finanziarie sono tenute a divulgare pubblicamente le informazioni relative all’integrazione dei fattori ESG nelle loro politiche d’investimento. Queste disclosure devono essere dettagliate, trasparenti ed esaurienti e devono riguardare sia il livello di esposizione ai rischi ESG dei prodotti finanziari, sia l’impatto effettivo delle decisioni d’investimento sulla sostenibilità.

Il rapporto tra Sustainable Finance Disclosure Regulation e ESG

Va detto subito che la relazione tra SFDR e ESG riguarda i temi della trasparenza e della standardizzazione nella divulgazione delle informazioni ESG nel settore finanziario.

La Sustainable Finance Disclosure Regulation e i criteri ESG sono due concetti strettamente correlati e sono destinati a caratterizzare il futuro della finanza sostenibile. Mentre i criteri ESG si riferiscono a tre fattori chiave usati per misurare la sostenibilità e l’impatto etico di un’impresa o di un investimento, la SFDR è il regolamento europeo che punta a standardizzare come le informazioni ESG vengono divulgate nel settore finanziario.

Più precisamente la Sustainable Finance Disclosure Regulation richiede alle società di gestione e ai consulenti finanziari di rivelare come integrano i rischi ESG nelle loro decisioni di investimento e per fornire dettagli sulle potenziali implicazioni di questi rischi per il rendimento. Ciò significa che le società devono divulgare in modo chiaro e trasparente le informazioni relative all’impatto dei loro prodotti sugli obiettivi ESG.

La SFDR classifica inoltre i prodotti finanziari in base alla loro sostenibilità, richiedendo livelli più elevati di divulgazione per quei prodotti che promuovono obiettivi ESG o che hanno un obiettivo di investimento sostenibile.

Quali informazioni vengono richieste per la Sustainable Finance Disclosure Regulation

Le informazioni richieste dalla SFDR devono essere divulgate , come già sottolineato, a due livelli:

  • a livello di entità, cioè per quanto attiene all’organizzazione finanziaria
  • a livello di singolo prodotto

Nel caso della divulgazione relativa alle entità, le società sono tenute a una disclusre delle loro politiche sulla gestione dei rischi di sostenibilità e sulle implicazioni negative per la sostenibilità.

A livello di prodotto, le società devono divulgare in che misura un prodotto finanziario considera i rischi di sostenibilità e se ha un impatto negativo sulla sostenibilità.

Quali sono le implicazioni per le imprese

La SFDR ha un impatto diretto sul mondo finanziario e un impatto indiretto, ma non meno importante, sulle imprese. Considerando che la Sustainable Finance Disclosure Regulation impone alle aziende finanziarie un cambiamento rilevante nella disclosure sugli investimenti queste stesse aziende avranno la necessità di fare riferimento a dati e informazioni sempre più dettagliati e precisi in merito alle imprese industriali e di servizi impegnate in progetti collegati alla sostenibilità.  In altre parole queste società saranno sempre più motivate a rivedere i loro modelli di business, a integrare fattori ESG nelle decisioni strategiche e a comunicare in modo sempre più preciso tutti i fattori che concorrono a queste trasformazioni. Questo processo comporterà inevitabilmente costi di adeguamento, ma rappresenta anche un’opportunità di innovazione e di creazione di valore nel lungo termine.

SFDR, CSRD e le normative europee sulla finanza sostenibile

La SFDR non è l’unico strumento normativo europeo volto a promuovere la finanza sostenibile. Si inserisce infatti in un quadro più ampio, che comprende il Regolamento sulla Tassonomia degli Investimenti Sostenibili e, come già accennato, il Piano d’Azione per la Finanza Sostenibile dell’Unione Europea. Queste misure condividono l’obiettivo comune di guidare il sistema finanziario verso una maggiore sostenibilità.

Ma in particolare la Sustainable Finance Disclosure Regulation va letta in relazione alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) in quanto sono entrambe parti fondamentali del Piano dell’Unione Europea per promuovere la sostenibilità nel settore finanziario e aziendale. Si tratta infatti di due normative che concorrono su piani diversi a migliorare la trasparenza e la standardizzazione delle informazioni relative alla sostenibilità, ma si concentrano su aspetti diversi.

La SFDR si rivolge appunto principalmente al settore finanziario, imponendo a società di gestione, consulenti finanziari e altre figure professionali di divulgare informazioni relative ai rischi di sostenibilità e all’impatto negativo sulla sostenibilità nelle loro decisioni di investimento.

La CSRD si concentra sulle aziende e sostituisce la Non-Financial Reporting Directive NFDR, direttiva sulla divulgazione di informazioni non finanziarie. La CSRD richiede alle grandi aziende e a tutte le aziende quotate di fornire rapporti dettagliati sulla sostenibilità, inclusi aspetti ambientali, sociali e di governance. In altre parole le aziende devono fornire informazioni chiare, dettagliate e comparabili su come stanno affrontando questioni di sostenibilità.

Perché è importante valutare la SFDR e la CSRD insieme?

Perché dunque è importante valutare la SFDR e la CSRD insieme? Perché benché su piani diversi concorrono a creare un quadro completo e trasparente per la sostenibilità nel settore finanziario e aziendale. Di fatto la SFDR aiuta gli investitori a comprendere meglio l’impatto dei loro investimenti, investimenti che trovano nella CSRD le assicurazioni in merito alla valorizzazione ambientale e sociale delle aziende.

Ridurre gli spazi per il Greenwashing

La Sustainable Finance Disclosure Regulation rappresenta anche una importante misura contro il greenwashing. La SFDR non solo ambisce a realizzare un mercato finanziario resiliente e sostenibile ma rappresenta una regolamentazione con la quale è possibile ridurre gli spazi d’azione del greenwashing, rende cioè molto più difficile per le imprese finanziarie presentare prodotti finanziari come sostenibili quando in concreto non rispondono a criteri ESG. La SFDR punta inoltre a fornire agli investitori strumenti adeguati per verificare se ci sono rischi di greenwashing o più in generale rischi ESG dei loro portafogli.

Le principali sfide nell’implementazione della normativa

L’implementazione della SFDR rappresenta un impegno importante per l’industria finanziaria. Le società dovranno adeguarsi alle nuove norme e dovranno contare su competenze specifiche e greenskills per rispondere in modo puntale alle necessità di analisi dei fattori ESG. Inoltre, la necessità di fornire informazioni dettagliate e trasparenti impone la costruzione di una governance in grado di gestire le problematiche di privacy e sicurezza dei dati.

Nel futuro poi, in vista di un aumento dell’integrazione dei fattori ESG nelle decisioni d’investimento e di una crescita del mercato dei prodotti finanziari sostenibili la SFDR può contribuire a orientare l’economia globale verso un vero sviluppo sostenibile. Per questo è importante che sia i professionisti del settore sia i cittadini comprendano il valore e l’impatto potenziale della SFDR. Come per ogni normativa il cammino verso la sua piena implementazione e integrazione con le altre normative europee sulla finanza sostenibile deve passare attraverso una corretta comprensione e una altrettanto corretta comunicazione.

Articolo originariamente pubblicato il 06 Ott 2023

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