Rating ESG

Indra nella Top 1% delle imprese più sostenibili: premiati tutti e 3 i pillar ESG

L’azienda si classifica tra le prime imprese a livello mondiale secondo il rapporto annuale di S&P Global. Punteggio più alto nel settore dei servizi IT e posizione da leader tra le aziende spagnole per le sue politiche ambientali, sociali e di governance

Pubblicato il 17 Feb 2024

Indra

Indra ha nuovamente raggiunto l’apice della sostenibilità globale, guadagnandosi un posto nel “Top 1%” delle imprese più sostenibili a livello mondiale e ottenendo il punteggio più alto in tutti i tre pilastri ESG nel settore dei servizi IT, con 87 punti su 100. Lo ha rivelato il rapporto annuale di sostenibilità di S&P Global, “The Sustainability Yearbook 2024” che si basa sulla valutazione di quasi 9.400 aziende globali che hanno partecipato all’annuale Corporate Sustainability Assessment (CSA).

Indra emerge come leader tra le 18 aziende del settore dei servizi IT incluse in questo annuario e tra le altre imprese spagnole presenti, essendo anche l’unica azienda Ibex 35 a guidare il suo settore. Indra ha ottenuto il massimo punteggio per i servizi IT anche nei pilastri sociale e ambientale.

Environment: premiata l’ambizione dei target

In quest’ultimo fronte che rientra nella “E” di ESG, l‘impegno di Indra per il clima è testimoniato dal punteggio più alto (100 punti), con obiettivi di riduzione delle emissioni basati su dati scientifici e formalmente approvati dall’iniziativa SBTi a partire dal 2021. Così come la priorità data alla trasparenza sulle questioni climatiche, dimostrata ad esempio dal rapporto sull’analisi dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico pubblicato in linea con il quadro internazionale TCFD (Task Force on Climate Related Financial Disclosure).

Social: la forza della trasparenza

Nel pilastro “Social” dell’ESG, Indra ha ottenuto il punteggio più alto (100 punti) per la trasparenza nella rendicontazione delle informazioni sui professionisti e, in particolare, sulle questioni di genere, con una forza lavoro femminile del 33%, un dato notevole considerando la scarsità di profili STEM. L’impegno per il rispetto dei diritti umani, la formazione e i sistemi e le misure di tutela della privacy dei professionisti e dei clienti sono altrettanto degni di nota.

Governance: risk management, etica e compliance al centro

La cultura della gestione del rischio, la sicurezza delle informazioni e gli aspetti legati alla compliance e all’etica aziendale hanno ottenuto il massimo punteggio nel pilastro della governance. Indra si distingue anche per la sua trasparenza nelle attività di lobbying, nelle partnership e nelle questioni fiscali.

“Indra è fermamente impegnata nella sostenibilità e il nostro piano strategico Leading the Future rifletterà la nostra ambizione non solo di rimanere un’azienda leader, ma anche di assistere i nostri clienti nella loro trasformazione sostenibile. L’innovazione tecnologica ha il potenziale per rivoluzionare i settori chiave dell’economia e in Indra abbiamo una combinazione unica di competenze settoriali e capacità digitali per farlo”, afferma Manuel Ausaverri, Chief Strategy Officer (CSO) di Indra e responsabile dell’area sostenibilità del gruppo.

Punteggio A- da CDP per l’impegno climatico

Ritornando sulla “E” di ESG, Indra ha anche rafforzato la sua posizione di leader nella lotta al cambiamento climatico secondo il CDP (Carbon Disclosure Project), l’indice globale di riferimento in questo settore che premia le aziende che promuovono la trasparenza e l’azione ambientale. L’azienda ha ottenuto un punteggio di A- che riconosce la leadership ambientale e di disclosure di Indra, con le migliori pratiche nella strategia e nell’azione per il clima, secondo framework come il TCFD. Per raggiungere questo livello, Indra ha intrapreso importanti azioni dal 2020, come la definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni basati su dati scientifici e la creazione di un piano ambizioso e realistico per tutte le attività del Gruppo.

Il ruolo del Comitato di sostenibilità del Consiglio di amministrazione nel monitorare gli obiettivi fissati e l’impegno del senior management, la cui retribuzione è legata al raggiungimento degli obiettivi climatici, sono stati fondamentali. Tra le iniziative più degne di nota vi sono l’introduzione di un prezzo interno del carbonio che considera il fattore CO2 nel processo decisionale dell’azienda, l’incoraggiamento a stipulare contratti con fornitori più ecologici e la formazione dei fornitori sul calcolo delle loro emissioni attraverso iniziative di formazione e la considerazione di criteri di eco-design per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti.

Altrettanto importanti sono il miglioramento dell’efficienza energetica e l’aumento dell’utilizzo di energia verde, che rappresenta già l’88% dell’energia del gruppo, l’implementazione di misure di efficienza energetica nei centri di lavoro e il rinnovo delle certificazioni ambientali dei centri di lavoro (ISO 14001) e delle certificazioni Carbon Footprint (ISO 14064) delle principali società del Gruppo.

Indra si distingue anche come catalizzatore di soluzioni tecnologiche che contribuiscono a ridurre le emissioni in settori cruciali come l’aviazione e i trasporti. Offre inoltre soluzioni innovative per la gestione dell’energia per facilitare la transizione energetica verso un modello distribuito che integri efficacemente le energie rinnovabili nel mix energetico.

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