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EcoVadis: la sostenibilità si ferma ai fornitori diretti, l’80% non presidia la filiera



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Il Sustainability Ratings Index 2026 evidenzia il divario tra i progressi compiuti dalle imprese nelle attività interne e la capacità di estendere pratiche, dati e controlli lungo la catena del valore. L’Italia si distingue per la crescita delle aziende ai livelli più avanzati

Pubblicato il 20 lug 2026



sostenibilità nella catena di fornitura


L’impegno delle imprese sui temi ESG cresce, ma fatica a propagarsi oltre il primo anello della catena di fornitura. È questa la principale evidenza che emerge dalla decima edizione dell’EcoVadis Sustainability Ratings Index, che fotografa l’evoluzione delle performance di oltre 100mila aziende monitorate a livello globale tra il 2021 e il 2025. Se da un lato aumentano gli investimenti su clima, diritti umani e governance, dall’altro la gestione dei rischi di sostenibilità lungo la supply chain resta uno dei principali punti deboli, con un impatto diretto sulla qualità dei dati e sulla capacità delle organizzazioni di monitorare l’intera filiera.

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