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Competenze green: cosa serve per realizzare iniziative ad alto impatto sociale e soddisfare i criteri ESG

Solo il 7% delle aziende italiane dispone di un responsabile della sostenibilità. Una percentuale davvero troppo bassa se si pensa all’importanza della transizione ecologica per salvaguardare il Pianeta. Una panoramica delle principali skill necessarie da acquisire per ricoprire questo ruolo

Aggiornato il 19 Feb 2024

competenze green

Le competenze green, insieme alle competenze tecnologiche, cambieranno il mondo, o almeno come abbiamo imparato a conoscerlo fino ad oggi. Le due grandi transizioni, ecologica e digitale, strettamente connesse tra loro, stanno indicando un nuovo modo di affrontare il futuro, più sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Eppure, sebbene il Pianeta mandi segnali di allarme sempre più forti e frequenti, la velocità con la quale si sta affrontando questa grande sfida non pare adeguata e il percorso da compiere è ancora lungo.

Secondo il Sustainable Development Report 2023 realizzato dal Sustainable Development Solutions Network (l’organizzazione no-profit creata dalle Nazioni Unite per promuovere i 17 Sustainable Development Goals), dallo scoppio della pandemia nel 2020 e da altre crisi simultanee, i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si sono arrestati a livello globale e, a metà dell’Agenda 2030, siamo ancora lontani dai goal prefissati. L’Italia non fa eccezione, posizionandosi al 24° posto su 166 Paesi analizzati dallo studio.

Un ruolo di primo piano in questa partita lo giocano naturalmente le imprese chiamate a perseguire il profitto in maniera responsabile nei confronti delle persone coinvolte, della comunità e dell’ambiente. Ma per guidare un’azienda sostenibile ci vuole un leader capace di compiere scelte che abbraccino una visione del mondo globale dove Pianeta e umanità sono strettamente connessi, determinando così cambiamenti ambientali e sociali positivi. Indispensabili, in tal senso, diventano naturalmente le competenze green di chi è chiamato a guidare questa transizione.

Compiti e competenze del Sustainability Manager

Esperti delle sfide del cambiamento climatico e degli impatti sociali ed economici delle proprie attività, i responsabili della sostenibilità in azienda (in inglese Sustainability Manager o CSO – Chief Sustainability Officer) sono chiamati a integrare la strategia ESG (Environmental, Social e Governance) nel modello di business per promuovere e consolidare un approccio orientato al benessere.

Secondo Deloitte sono questi i 5 principali compiti del Sustainability Manager:

  1. ricercare, sviluppare e gestire innovazioni di prodotti e servizi per migliorare la sostenibilità della propria offerta;
  2. migliorare l’impatto dell’azienda verso le comunità e il territorio in cui opera;
  3. identificare e prevenire potenziali rischi interni ed esterni che possono impattare negativamente sulla sostenibilità dell’azienda;
  4. ottimizzare la produzione facendo leva su principi di riduzione degli sprechi, minor consumo di risorse, economia circolare, efficienza energetica;
  5. redigere il bilancio di sostenibilità e/o seguire le procedure di ottenimento/mantenimento delle certificazioni di sostenibilità.

Deloitte indica poi anche le skills necessarie per ricoprire il ruolo di un Sustainability Manager. Tra queste ci sono le competenze green tecniche, la conoscenza del settore in cui opera l’azienda, la capacità di visione strategica di lungo periodo, le competenze legali e normative, competenze economiche e manageriali. Non mancano poi le skills legate alla comunicazione e all’ascolto, quelle di negoziazione, le competenze finanziarie e quantitative e la capacità di fare “lobbying” e networking.

Le nuove competenze green per lo sviluppo sostenibile del Pianeta

Vediamo dunque più nel dettaglio quali sono le principali competenze green che deve possedere un Sustainability Manager per raggiungere una visione completa del percorso verso la sostenibilità intrapreso dall’azienda e svolgere al meglio il proprio ruolo.

Misurazione delle emissioni di gas serra

I Sustainability Manager sono responsabili della progettazione di strategie mirate alla riduzione dell’impronta di carbonio dell’organizzazione. Questo compito implica una competenza avanzata nel monitoraggio e nella rendicontazione accurata delle emissioni di gas serra.

Sustainability Reporting

La competenza nella creazione, preparazione e interpretazione di report di sostenibilità è di fondamentale importanza, tanto più che la direttiva europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) prevede un allargamento da qui ai prossimi anni del bacino di aziende obbligate a fornire tale documento. I report non solo includono la produzione di aggiornamenti regolari sui progressi verso gli obiettivi di sostenibilità, ma costituiscono anche uno strumento di comunicazione verso tutti gli stakeholder.

Conformità ambientale

La conformità ambientale richiede una profonda conoscenza delle normative, delle leggi e degli standard ambientali. I Sustainability Manager devono garantire la conformità delle operazioni aziendali, gestendo gli aspetti legali correlati all’ambiente e collaborando con le autorità competenti.

Life Cycle Assessment

Implica la capacità di svolgere un esame approfondito dell’impatto ambientale di un prodotto durante l’intero ciclo di vita per poi poter determinare le azioni atte a ridurre l’impronta di carbonio e prendere decisioni più sostenibili nell’intera catena di produzione.

Riduzione dei rifiuti

La riduzione dei rifiuti è una competenza fondamentale per aiutare l’azienda a ridurre l’impatto ambientale attraverso le pratiche di riuso e riciclo dei materiali.

Energia rinnovabile

I Sustainability Manager devono conoscere approfonditamente le fonti di energia rinnovabile ed essere capaci di integrare queste risorse al fine di ridurre l’impronta di carbonio complessiva dell’azienda.

Innovazione sostenibile

Riguarda la capacità di promuovere e implementare soluzioni innovative per la sostenibilità. Questo può includere l’adozione di nuove tecnologie, processi produttivi sostenibili e approcci innovativi per affrontare le sfide ambientali e sociali.

Un percorso per acquisire le competenze green

Oggi solo il 7% delle aziende italiane dispone di un Responsabile della Sostenibilità, come rivela sempre Deloitte. Servono professionisti dotati delle competenze green che possano ricoprire questo ruolo traghettando le imprese verso il futuro. Acquisire le adeguate competenze per affrontare la grande sfida per la sostenibilità del Pianeta è possibile partecipando al Percorso Executive Sustainability Impact Leadership di POLIMI Graduate School of Management.

Seguendo il corso si avrà modo di comprendere i driver e le motivazioni per lo sviluppo di strategie di sostenibilità per le imprese; conoscere i principi base della Circular Economy; sviluppare un processo di misurazione e gestione della sostenibilità; gestire le persone secondo logiche di sostenibilità, conoscere l’insieme degli strumenti di finanza sostenibile; e molto altro ancora.

Obiettivo finale del percorso Executive Sustainability Impact Leadership è quello di consentire una comprensione delle attuali trasformazioni e delle nuove strategie manageriali, al fine di contribuire alla creazione di un impatto positivo sull’ambiente e sulla società mediante l’adozione di pratiche e modelli di impresa economicamente sostenibili.

Il percorso, fruibile in presenza o a distanza in diretta streaming, è aperto a manager aziendali, professionisti, imprenditori e consulenti.

Articolo originariamente pubblicato il 19 Feb 2024

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Simona Politini

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