Risk Management

Transizione energetica, il mondo assicurativo deve imparare a considerare i criteri ESG

Il rischio concreto nell’immediato è quello di un aumento delle tariffe, a causa dell’aumentato rischio sistemico

Pubblicato il 09 Mar 2023

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L’avanzata della transizione energetica deve fare i conti con un aumentato rischio sistemico che, inevitabilmente, tenderà a ripercuotersi sulle tariffe assicurative correlate ai progetti da fonti rinnovabili. Questa in estrema sintesi, la conclusione del report annuale Renewable Energy Market Review di WTW (ex Willis Towers Watson) – società leader a livello mondiale nella consulenza, nel brokeraggio e nell’offerta di soluzioni alle imprese e alle istituzioni , secondo cui la gestione del rischio e i fattori ESG diventeranno tra le questioni più importanti per il mondo green energy nei prossimi anni.

Il settore si trova ad affrontare l’aumento significativo dei costi di tutti i materiali a causa dell’inflazione e i problemi della catena di approvvigionamento derivanti da un’eccessiva dipendenza dalla Cina. Inoltre, i nuovi progetti di energie rinnovabili vengono spesso implementati in luoghi con un’elevata esposizione alle catastrofi naturali, quali ad esempio le isole e il Sud Italia. Questo stato di cose sta spingendo gli assicuratori ad adottare un approccio conservativo e prudente. In particolare, gli operatori
stanno prestando maggiore attenzione all’esattezza delle somme dichiarate assicurate, alla ripartizione specifica dei costi per i componenti chiave, e alla disponibilità e al tempo di consegna dei principali pezzi di ricambio. In altre parole, anche nel nostro Paese stiamo assistendo a un inasprimento delle tariffe, che riflette rischi più elevati e domanda di coperture in crescita.

Più attenzione all’ESG

Come evidenzia Margaret-Ann Splawn, direttore esecutivo della Climate Markets & Investment Association: “Gli eventi e le tendenze macroeconomiche attuali come l’inflazione, l’aumento dei costi, la sicurezza e le catene di approvvigionamento stanno avendo un impatto sull’industria delle energie rinnovabili, rendendo l’attuale contesto economico impegnativo per i gestori del rischio. Per loro sarà necessario analizzare le vulnerabilità nella transizione verso un’economia Zero emissioni nette e proteggersi dai rischi ESG e climatici attuali e futuri” . In questo senso Splawn consiglia ai gestori del rischio quattro azioni fondamentali:

1. Comprendere la propria posizione su fattori ESG e sostenibilità.
2. Adottare una visione reattiva della risposta al rischio.
3. Svolgere un ruolo strategico in tutta l’azienda.
4. Lavorare insieme alle parti interessate e stakeholder.

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