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Il segreto delle ricette di pasta e biscotti Barilla? Efficienza energetica e rinnovabili



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Il gruppo alimentare rafforza la propria strategia di efficienza energetica con investimenti strutturati, piani pluriennali e soluzioni tecnologiche avanzate. L’Energy & Water Plan prevede risorse per 168 milioni di euro e punta a ottimizzare processi produttivi, sviluppare impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili e diffondere nuove competenze interne

Pubblicato il 16 mar 2026



efficienza energetica e rinnovabili

In sintesi

  • Barilla integra la qualità del prodotto con la gestione responsabile delle risorse, ponendo l’efficienza energetica al centro delle decisioni.
  • Energy & Water Plan: piano al 2030 con 168 milioni di euro per efficienza, autoproduzione e target di 24 MW installati.
  • Implementate certificazioni (UNI EN ISO 50001), il programma ESP, formazione e fotovoltaico per ridurre le emissioni di CO2 e aumentare resilienza (es. Rubbiano, Mulino Bianco).
Riassunto generato con AI

Lqualità di un prodotto alimentare è, oggi più che mai, strettamente legata anche alla qualità dei processi di produzione e alla responsabilità nella gestione delle risorse. Senza nulla togliere alla qualità intrinseca di ogni prodotto, che costituisce la componente più importante della sua identità, la capacità del produttore di arrivare al miglior risultato possibile con il minor impatto possibile è ormai parte integrante del concetto di qualità. E nell’ambito dei prodotti dell’agroalimentare in particolare la gestione oculata e responsabile delle risorse, dell’energia e dell’acqua in primis, incidono in modo sempre più rilevante.

In concreto, la gestione efficiente delle risorse energetiche rappresenta oggi una leva strategica per l’industria alimentare, chiamata a coniugare sostenibilità ambientale, decarbonizzazione e competitività industriale. In questo quadro, Barilla si è posta l’obiettivo di rafforzare in modo strutturato le proprie politiche di gestione delle risorse e in particolare di efficienza energetica, introducendo piani pluriennali che integrano investimenti mirati, certificazioni di processo e innovazioni tecnologiche per la sostenibilità. Tra le azioni più rilevanti emergono progetti di autoproduzione da fonti rinnovabili e iniziative formative rivolte al personale degli stabilimenti italiani, nell’ottica di un percorso che guarda alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’ottimizzazione dei consumi entro il 2030.

Barilla rafforza la strategia per l’efficienza energetica

Barilla ha scelto di muoversi verso una ridefinizione dei propri processi industriali, ponendo al centro delle decisioni strategiche i temi dell’efficienza energetica. L’approccio adottato dal gruppo, attivo con 30 siti produttivi in oltre 100 Paesi, non si limita a un adeguamento normativo o a scelte di responsabilità sociale d’impresa: la riduzione dei consumi energetici e la gestione consapevole delle risorse sono diventati elementi strutturali del modello operativo.

Il focus è sull’integrazione di pratiche di efficientamento in tutte le fasi della produzione, con particolare attenzione alla standardizzazione dei processi e al monitoraggio costante delle performance. La posizione di Barilla riflette una crescente consapevolezza del ruolo che i grandi operatori industriali possono avere nella transizione energetica nazionale ed europea, agendo su filiere complesse e articolate. La scelta di spegnere simbolicamente le luci nella sede di Parma, in occasione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico, assume anche il valore di una testimonianza e di una forma di coerenza rispetto a un disegno più ampio, in cui il peso degli obiettivi quantitativi viene sostenuto da una governance orientata alla sostenibilità.

L’Energy & Water Plan: investimenti e obiettivi al 2030

Il cardine di questo approccio è rappresentato dall’Energy & Water Plan ovvero da una strategia che definisce la roadmap Barilla al 2030. Il piano mette a disposizione risorse per 168 milioni di euro, con l’obiettivo di trasformare gli stabilimenti attraverso interventi mirati su efficienza energetica, gestione delle acque e sviluppo di impianti per l’autoproduzione da fonti rinnovabili.

efficienza energetica e rinnovabili

L’allocazione degli investimenti segue una logica integrata: da un lato si punta all’ottimizzazione dei processi industriali esistenti tramite tecnologie ad alto rendimento; dall’altro si sviluppano infrastrutture per aumentare la quota di energia autoprodotta, in particolare attraverso il fotovoltaico. L’obiettivo quantitativo – raggiungere 24 MW di potenza installata – si inserisce in un quadro più ampio di resilienza industriale, dove la riduzione della dipendenza da fonti fossili dialoga con una maggiore autonomia energetica degli impianti. In questo contesto, la sostenibilità non viene trattata come un costo ma come leva per la competitività e la continuità operativa in uno scenario regolatorio e di mercato sempre più attento alle performance ambientali.

Certificazioni, sistemi di gestione e riduzione delle emissioni

La strategia Barilla sull’efficienza energetica trova fondamento in una struttura certificativa consolidata. Il gruppo ha implementato sistemi di gestione conformi alla norma UNI EN ISO 50001 in 25 stabilimenti europei, estendendo i principi dell’efficientamento anche agli uffici e headquarter internazionali. La scelta non si limita alla compliance: l’adesione a standard riconosciuti facilita l’adozione di best practice condivise e consente un monitoraggio sistematico dei consumi. Particolare attenzione è rivolta agli stabilimenti soggetti all’Emissions Trading Scheme (ETS), come quello parmense, dove le emissioni vengono verificate da enti terzi secondo criteri rigorosi. Questo approccio permette la quantificazione oggettiva dei risultati raggiunti e offre basi solide per rendicontare i progressi verso gli obiettivi climatici aziendali. L’integrazione tra certificazioni energetiche e strategie per la riduzione delle emissioni diventa quindi uno strumento essenziale sia per dialogare con stakeholder istituzionali sia per accedere a meccanismi incentivanti o a condizioni agevolate sui mercati finanziari.

Soluzioni tecnologiche e formazione per la sostenibilità industriale

Barilla ha avviato da tempo una politica strutturata sul fronte tecnologico, investendo nell’ammodernamento degli impianti e nella diffusione interna delle competenze necessarie alla gestione dell’efficienza energetica. Il progetto ESP (Energy Saving Program), attivo dal 2004, funge da piattaforma per la condivisione delle soluzioni più efficaci tra gli stabilimenti; parallelamente vengono portati avanti programmi specifici per il revamping degli impianti di trigenerazione ad alto rendimento.

Nel 2024 gli investimenti hanno superato i 10 milioni di euro solo nel comparto energia, segno della volontà aziendale di sostenere percorsi pluriennali piuttosto che iniziative spot. Un altro asse rilevante è rappresentato dalla formazione continua del personale: Barilla considera il coinvolgimento diretto degli operatori come fattore abilitante nella riduzione dei consumi e nel consolidamento delle nuove prassi operative. L’approccio organizzativo è quindi orientato a integrare dimensione tecnologica e capitale umano nella gestione quotidiana della sostenibilità industriale.

Fotovoltaico e autoproduzione: il caso degli stabilimenti italiani

L’autoproduzione energetica tramite impianti fotovoltaici rappresenta oggi uno degli ambiti più avanzati dell’impegno dell’azienda sulla sostenibilità. Nei siti produttivi italiani il gruppo ha triplicato negli ultimi due anni la potenza installata dedicata all’autoproduzione elettrica; entro il 2026 è prevista un’ulteriore triplicazione fino a sfiorare i 9 MWp. Questa accelerazione non si limita ai volumi: tutte le fornerie italiane utilizzano esclusivamente energia rinnovabile – acquistata tramite Garanzie d’Origine o generata onsite – mentre brand come Mulino Bianco evidenziano sulle confezioni l’impiego esclusivo di energia idroelettrica certificata.

Il caso dello stabilimento sughi di Rubbiano offre un esempio concreto: grazie al nuovo impianto fotovoltaico inaugurato nel 2024, nei mesi estivi è possibile coprire autonomamente circa una giornata settimanale del fabbisogno produttivo nei momenti di picco stagionale. Questi risultati vanno letti anche in chiave di mitigazione del rischio legato alla volatilità dei prezzi energetici e di garanzia della continuità operativa nei periodi critici.

La sostenibilità come elemento strutturale delle attività industriali

Guardando al percorso intrapreso da Barilla, emerge la volontà di integrare la sostenibilità come elemento strutturale delle attività industriali. Le scelte compiute – dall’investimento in tecnologie per l’autoproduzione energetica fino all’adozione di sistemi certificati per la gestione ambientale – suggeriscono un approccio attento agli obiettivi di medio-lungo periodo e alla necessità di rispondere a requisiti normativi sempre più stringenti. Nella traiettoria verso il 2030 sarà determinante la capacità di adattarsi alle evoluzioni tecnologiche e normative che caratterizzano oggi il settore manifatturiero guardando alle tecnologie digitali decisive per la sostenibilità. (QUI maggiori informazioni sul Piano Barilla per l’efficienza energetica n.d.r.).

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