La crescente sofisticazione delle frodi alimentari nel settore degli aromi naturali mette a dura prova la capacità di produttori e autorità di garantire trasparenza e sicurezza lungo tutta la filiera. Materie prime come zafferano e vaniglia, spesso soggette ad adulterazioni che sfuggono ai metodi tradizionali di controllo, richiedono approcci scientifici sempre più avanzati per tutelare qualità e autenticità. In questo contesto si inserisce il progetto SNIF, che riunisce competenze accademiche e industriali per sviluppare strumenti innovativi di autenticazione basati su metabolomica e risonanza magnetica nucleare (NMR), accompagnati dalla creazione di database pubblici accessibili agli operatori del settore. L’iniziativa punta non solo a rafforzare la lotta alle contraffazioni, ma anche a promuovere processi sostenibili e modelli replicabili su scala europea, con un impatto diretto sulla competitività delle filiere agroalimentari.
Food Technology
Frodi alimentari: se un aroma è autentico ce lo conferma il fiuto del digitale
Il progetto SNIF (Safer and more Sustainable Natural Ingredients for Food Industry) , realizzato dall’Istituto di Ricerche Chimiche e Biochimiche G. Ronzoni insieme a Politecnico di Milano e CNR punta a garantire autenticità, qualità e sostenibilità degli aromi naturali con approccio “open science” coinvolgendo ricerca pubblica e industria

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