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ESMA semplifica gli obblighi di disclosure Taxonomy UE



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L’ESMA ha avviato una consultazione pubblica (aperta sino al 12 agosto) per semplificare il framework di disclosure della EU Taxonomy. Le proposte riducono gli oneri di rendicontazione per imprese e operatori finanziari, intervenendo sui KPI, sui gruppi societari misti e sugli obblighi informativi, senza ridurre la trasparenza verso il mercato

Pubblicato il 8 lug 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



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ESMA avvia la consultazione per semplificare la rendicontazione della EU Taxonomy

Prosegue il percorso europeo di semplificazione della normativa sulla sostenibilità. Dopo gli interventi della Commissione europea contenuti nel pacchetto Omnibus, dopo che la Commissione UE ha adottato la revisione ESRS, anche l’European Securities and Markets Authority (ESMA) ha presentato una consultazione pubblica con l’obiettivo di alleggerire gli obblighi di disclosure previsti dalla EU Taxonomy, il sistema di classificazione che identifica le attività economiche considerate ambientalmente sostenibili.

L’iniziativa punta a ridurre gli oneri amministrativi per imprese e operatori finanziari senza compromettere la qualità e la comparabilità delle informazioni fornite agli investitori, in linea con il più ampio processo europeo di semplificazione della regolamentazione sulla finanza sostenibile.  

Meno complessità per imprese e gestori

La consultazione riguarda il Taxonomy Disclosures Delegated Act, il regolamento che disciplina le modalità con cui imprese non finanziarie e asset manager devono comunicare il grado di allineamento delle proprie attività alla Tassonomia europea.

Tra le principali novità proposte figura una significativa semplificazione degli indicatori di performance (Key Performance Indicators, KPI), con particolare attenzione al parametro relativo alle spese operative (OpEx). Secondo ESMA, questo indicatore ha generato negli ultimi anni numerose criticità applicative e un carico amministrativo spesso sproporzionato rispetto al valore informativo prodotto. Per questo motivo l’Autorità propone di razionalizzarne l’utilizzo, recependo le osservazioni formulate dagli stakeholder durante le precedenti consultazioni.  

Focus anche sui gruppi societari

Un secondo ambito di intervento riguarda la rendicontazione dei cosiddetti gruppi misti, ossia gruppi societari che comprendono sia imprese finanziarie sia non finanziarie.

ESMA propone una soluzione pragmatica che consentirebbe di effettuare il reporting a livello di gruppo facendo riferimento al modello di disclosure della società capogruppo, con l’obiettivo di eliminare duplicazioni informative e ridurre la complessità operativa per le organizzazioni più articolate.  

Una risposta alle richieste di semplificazione

Le proposte si inseriscono nel più ampio mandato affidato dalla Commissione europea alle tre Autorità europee di vigilanza (ESMA, EBA ed EIOPA) per individuare possibili interventi di semplificazione della normativa ESG. (leggi a questo proposito anche il lavoro di ESMA, EBA, EIOPA sul greensawhing)

L’obiettivo è mantenere elevati standard di trasparenza verso gli investitori riducendo, al tempo stesso, i costi di compliance per imprese e intermediari finanziari, uno dei principali temi emersi negli ultimi anni con l’entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e della Tassonomia europea.  

Consultazione aperta fino al 12 agosto

La consultazione pubblica resterà aperta fino al 12 agosto 2026. ESMA organizzerà inoltre un’audizione pubblica il 22 luglio, durante la quale illustrerà nel dettaglio le proposte e raccoglierà osservazioni da imprese, investitori, associazioni di categoria e altri stakeholder.

L’Autorità europea prevede di trasmettere il proprio parere tecnico definitivo alla Commissione europea entro la fine di ottobre 2026, contribuendo così alla definizione della futura revisione del quadro normativo sulla rendicontazione della Tassonomia europea.

Cosa cambia per le imprese

Per le aziende soggette agli obblighi di rendicontazione ESG la consultazione rappresenta un segnale importante. L’orientamento delle istituzioni europee sembra infatti quello di preservare gli obiettivi della finanza sostenibile, semplificando però gli adempimenti che negli ultimi anni hanno comportato costi elevati, soprattutto per le organizzazioni più complesse.

Se approvate, le modifiche potrebbero rendere il reporting della EU Taxonomy più proporzionato, riducendo gli oneri amministrativi senza compromettere la disponibilità di informazioni affidabili per investitori, istituzioni finanziarie e mercato dei capitali.



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