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Carbon Credit, la CO2 si misura in tempo reale



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ESG Smart e Forever Bambù avviano a Trezzo sull’Adda un progetto basato su sensori IoT e piattaforma digitale per monitorare in tempo reale l’assorbimento di CO2. L’obiettivo è rendere i Carbon Credit più trasparenti, tracciabili e verificabili attraverso dati scientifici raccolti sul campo

Pubblicato il 23 giu 2026



MAURO LAJO 2026
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Misurare l’assorbimento della CO2 in tempo reale

La misurazione della capacità di assorbimento della CO2 è un tema da tempo al centro dell’attenzione anche perché rappresenta uno dei presupposti di tanti progetti di decarbonizzazione. Il tema specifico della misurazione, delle modalità e delle tecnologie per accertare le performance reali di assorbimento della CO2 rappresentano una delle sfide più impegnative nel rapporto tra digitale e ESG. Ed è proprio su questa sfida che si misura il progetto nato dalla collaborazione ESG Smart e Forever Bambù. Basato sull’integrazione tra tecnologie IoT, raccolta dati in continuo e strumenti digitali di analisi, il progetto è già operativo nel bambuseto di Trezzo sull’Adda, in provincia di Bergamo, dove è stato appunto avviato un sistema avanzato per monitorare in modo puntuale la cattura del carbonio da parte delle coltivazioni di bambù.

Aumentare la fiducia verso la generazione dei crediti di carbonio

L’obiettivo di questa collaborazione e di questa innovazione è di rafforzare la credibilità e l’affidabilità dei processi che stanno alla base della generazione dei crediti di carbonio, un mercato in crescita ma spesso oggetto di dibattito sulla reale capacità di misurare e certificare gli impatti ambientali dichiarati.

Sensori IoT per monitorare la cattura della CO2

Concretamente il progetto prevede l’installazione di una rete composta da dieci sensori di campo IoT brevettati e da un sistema Edge Router dedicato alla raccolta e alla trasmissione dei dati ambientali. Le sonde sono state collocate sia nelle aree coltivate a bambù, caratterizzate da elevata capacità di assorbimento del carbonio, sia in zone non coltivate utilizzate come riferimento per il confronto dei dati.

L’importanza di costruire modelli di assorbimento basati su misurazioni effettive

Questa configurazione consente di monitorare in tempo reale le differenze tra le due aree, raccogliendo informazioni continue sulle condizioni ambientali e costruendo modelli di assorbimento basati su misurazioni effettive. Un approccio che supera le metodologie esclusivamente estimative ancora diffuse nel settore dei Carbon Credit.

Una piattaforma digitale per la verifica dei dati

Le informazioni raccolte dai sensori vengono elaborate attraverso la piattaforma proprietaria ESG Smart, progettata per centralizzare il monitoraggio delle misurazioni ambientali. Il sistema mette a disposizione dashboard dedicate, visualizzazione geografica dei dispositivi installati, archiviazione storica dei dati e sistemi di allerta automatica.

La piattaforma permette inoltre l’esportazione delle informazioni in formato aperto e interoperabile ed è predisposta per l’integrazione tramite API con sistemi esterni e processi di rendicontazione ESG.

L’obiettivo è supportare procedure sempre più solide di Measurement, Reporting & Verification (MRV), considerate oggi fondamentali per garantire trasparenza, tracciabilità e verificabilità delle performance ambientali e, di conseguenza, dei crediti di carbonio generati.

Verso Carbon Credit più trasparenti

Fabio Massimo Marchetti, CEO di ESG Smart e coautore del brevetto alla base della tecnologia utilizzata ha sottolineato che “L’innovazione tecnologica rappresenta un fattore determinante per rendere la decarbonizzazione sempre più misurabile e concreta. Questo progetto ci consente di trasformare il monitoraggio ambientale in una fonte di dati oggettivi e continuamente aggiornati, contribuendo a creare maggiore fiducia nei processi di valorizzazione del capitale naturale”.

Per Forever Bambù, il progetto rappresenta un passo avanti nel percorso di integrazione tra sostenibilità, innovazione digitale e gestione del territorio.

Mauro Lajo, amministratore delegato di Forever Bambù ha a sua volta osservato che “Con questa iniziativa rafforziamo il nostro posizionamento come realtà capace di integrare gestione sostenibile del territorio, innovazione digitale e approccio scientifico alla misurazione dell’impatto ambientale. Nei prossimi mesi l’analisi dei dati raccolti consentirà di approfondire ulteriormente il contributo delle coltivazioni di bambù alla sottrazione della CO2 dall’atmosfera e di sviluppare modelli sempre più affidabili a supporto del mercato volontario dei crediti di carbonio”.

Uno sguardo alle prospettive della carbon finance

L’iniziativa segna un’evoluzione nel settore della carbon finance, introducendo un modello fondato su dati raccolti direttamente sul campo e verificabili in tempo reale. Una direzione che potrebbe contribuire ad aumentare la fiducia di investitori, aziende e stakeholder nei confronti del mercato volontario dei Carbon Credit, sempre più orientato verso criteri di trasparenza e misurabilità dell’impatto ambientale.

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