In un panorama tecnologico in costante evoluzione, la sfida non è più solo innovare, ma creare e trasferire innovazione in modo sostenibile ed etico. Per le imprese che scelgono di orientare le loro scelte verso questi valori la sfida è quella di dare corpo a una strategia operativa realmente concreta.
Con questo secondo articolo promosso in collaborazione con Sloweb, associazione no profit per l’uso responsabile delle tecnologie digitali, portiamo l’attenzione su Seeweb, una realtà italiana che ha scelto di puntare su una sostenibilità infrastrutturale: dall’utilizzo esclusivo di energia 100% rinnovabile certificata alla scelta di sistemi di raffreddamento a circuito chiuso (con logiche di free cooling) per ridurre e tendenzialmente azzerare lo spreco di risorse idriche. Nonostante l’aumento dei carichi di lavoro imposti dall’Intelligenza Artificiale, che quadruplicano i consumi energetici, l’azienda punta a mantenere il proprio impegno sull’impatto zero, puntando sull’efficienza e sulla trasparenza.
Un tema chiave che attiene a sua volta al governo dei Data center riguarda la sovranità del dato e l’etica digitale. Come vedremo, attraverso soluzioni dedicate, l’azienda punta a garantire che i dati rimangano sotto giurisdizione italiana ed europea, applicando una politica di Zero Data Retention per l’AI, a tutela della privacy di aziende e Pubblica Amministrazione.
Un altro aspetto al quale si è voluto dare spazio e attenzione riguarda la dimensione umana dell’innovazione: Seeweb non si limita a gestire server, ma investe attivamente nel territorio e nelle nuove generazioni. In questo senso si collocano iniziative specifiche che esprimono la volontà di abbattere le barriere d’accesso al settore tech, creando competenze digitali e opportunità di lavoro qualificato direttamente nelle comunità locali. Il tutto in una visione d’insieme dove tecnologia, ambiente e società progrediscono di pari passo.
Abbiamo voluto affrontare queste tematiche con Antonio Baldassarra, esperto di Data Center Sostenibili, CEO e fondatore di Seeweb.
Sostenibilità e data center: quali sono oggi le priorità più impattanti per ridurre consumi ed emissioni? In termini di energia, raffreddamento, infrastruttura, software?
L’energia è sicuramente una priorità. In particolare, la priorità è quella di contenere la dispersione di energia. Qualsiasi sistema venga attraversato da energia porta infatti on sé delle perdite intrinseche (cavo, armadio, UPS etc). Di qui è necessario utilizzare sistemi ad alto rendimento come gli UPS. Gli UPS sono altamente consumanti e occorre investire in tecnologia performante.
Ulteriore misura è quella di utilizzare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (energia verde): tutta la corrente che si consuma, è così prodotta da energia pulita certificata.
I metodi di raffrescamento di un data center sono un’altra delle preoccupazioni maggiori di chi desidera lavorare sulla sostenibilità di una server farm. Gli impianti Seeweb, per esempio, sono ad alta efficienza e adottano una tecnologia di tipo free cooling, tecnica di climatizzazione efficiente che sfrutta l’aria esterna quando più fredda dell’acqua da raffreddare, o dell’ambiente stesso, riducendo il consumo dei compressori presenti nei chill.
In Seeweb, in particolare, utilizziamo impianti di raffreddamento ad acqua a circuito chiuso e quindi senza spreco di acqua, con perdite annuali del tutto trascurabili.
La sostenibilità è anche un problema delle infrastrutture e queste vanno scelte considerando la loro efficienza: Seeweb noleggia architetture e server da vendor che si impegnano a fornire hardware efficiente e moderno. Lo smaltimento viene assicurato come sostenibile (i fornitori si riprendono le macchine).
Scelta energetica: qual è la vostra strategia su rinnovabili considerando ad esempio Garanzia d’Origine, PPA, autoproduzione, e quali trade-off incontrate tra costo, addizionalità e disponibilità?
Il nostro standard è comprare solo energia a impatto zero (energia verde certificate). Piuttosto che autoprodurre energia, cosa che avrebbe maggiore senso per un’azienda i cui consumi avvengono solo nelle ore diurne, abbiamo scelto di acquistare energia pulita, per il 100% e regolarmente certificata.
AI e consumo energetico: con l’aumento di workload AI, come cambiano capacity planning e impegni climatici?
Seeweb fornisce ormai dal 2021 infrastrutture per l’Intelligenza Artificiale. Questo si traduce in armadi rack che contengono server con a bordo schede grafiche Nvidia e AMD. Un rack da 3 a 5 kW con al suo interno GPU server diventa un rack in grado di consumare da 12 fino a 20 kW: un consumo quadruplicato rispetto a rack che contengono “solo” i classici server con CPU.
Ai fini del consumo, l’energia verde ci assicura comunque un impatto zero ma assistiamo a una maggiore produzione di calore, da smaltire in volumi maggiori con le macchine di free cooling e i chill devono lavorare molto più. Tutto questo si traduce in un maggiore consumo di corrente senza impatto ai fini ambientali ma solo di costo. Inquiniamo poco ma spendiamo di più, in sostanza.
Supply chain e Scope 3: quanto contano i fornitori) In termini di hardware, reti, facility quanto pesano sul vostro footprint e come li valutate/ingaggiate per migliorare performance ESG?
I fornitori rappresentano un pilastro fondamentale del nostro footprint aziendale, in particolare per quanto riguarda le emissioni indirette che rientrano nella categoria Scope 3 del protocollo GHG e le emissioni energetiche Scope 2.
Nel nostro modello di rendicontazione, basato sullo standard ISO 14064-1, valutiamo l’impatto dei fornitori attraverso tre aree chiave:
- Hardware. I server e l’infrastruttura tecnologica sono considerati beni capitali rilevanti. Ne quantifichiamo l’impatto di produzione e ammortamento (ad esempio, i nostri server hanno un fattore di impatto calcolato su dataset specifici come quelli Ecoinvent). Questo ci permette di capire quanto il ciclo di vita dell’hardware contribuisca alla nostra impronta di carbonio.
- Energia e Facility: Per le nostre sedi (Milano e Frosinone), l’energia è un vettore critico. Qui l’engagement con il fornitore è diretto e strategico: abbiamo selezionato fornitori che ci garantiscono il 100% di energia da fonti rinnovabili tramite Garanzie di Origine. Grazie a questo accordo, le nostre emissioni di CO2 sono pari a zero, dimostrando come la scelta del fornitore energetico abbia un impatto immediato e misurabile sulla performance ESG.
- Logistica e upstream: Consideriamo anche il trasporto a monte delle merci e delle fonti energetiche, quantificando le emissioni legate alla distribuzione dei materiali e dei carburanti necessari per le nostre operazioni.
Come li valutiamo e ingaggiamo per il miglioramento:
Il nostro approccio non è statico, ma ciclico e basato sui dati:
- Misurazione Rigorosa: Raccogliamo dati primari direttamente dai fornitori (bollette, fatture, consumi) e li integriamo con fattori di emissione certificati per garantire accuratezza.
- Identificazione delle criticità: L’inventario annuale ci serve a identificare i processi più critici all’interno della catena di fornitura.
- Revisione Strategica: Con cadenza annuale, valutiamo l’efficacia delle misure adottate. I dati raccolti supportano le decisioni strategiche: se un fornitore o un processo mostra un impatto elevato, possiamo decidere di rinnovare il contratto con criteri più stringenti o investire in efficienza.
In sostanza, i fornitori sono ingaggiati non solo come “semplici” fornitori di servizi, ma come partner per la sostenibilità. La nostra capacità di quantificare il loro impatto (dai server alla produzione upstream) è lo strumento principale per guidarli verso un miglioramento continuo delle performance ESG.
Data governance per CSRD/ESRS: i vostri clienti vi chiedono supporto per la rendicontazione (dati energia/emissioni dei servizi)? Che tipo di informazioni potete fornire e con quale livello di granularità?
I nostri clienti chiedono supporto relativamente all’impatto dei nostri servizi sull’ambiente e in particolare sono interessati a report aggiornati sulla sostenibilità (ESG report).
Al tema della sostenibilità abbiamo dedicato, in particolare, una specifica sezione del sito che evidenzia le certificazioni inerenti l’ambiente, il fornitore di energia pulita certificata, la tipologia di processi che ci consentono di raggiungere i massimi livelli di efficienza PUE e WUE (rispettivamente, Power Usage Effectiveness e Water Usage Effectiveness). In particolare, con l’innovativo servizio creato dai nostri sviluppatori e che offre inferenza di modelli di intelligenza artificiale, Regolo, consentiamo all’utente di monitorare costantemente i consumi in termini di kW grazie a un pannello dedicato che, a seconda del modello utilizzato, rendiconta l’impatto in termini di CO2.
Etica del digitale e responsabilità: quali principi guidano Seeweb su temi come privacy, sicurezza, sovranità del dato e uso responsabile delle tecnologie (es. AI, automazione)?
Seeweb integra i suoi principi etici e di responsabilità direttamente nella sua strategia di business. Il dato, con il suo cloud, non solo è in hosting presso infrastrutture europee e data center italiani ma rimane sotto la giurisdizione europea e italiana per garantire la piena applicazione delle leggi locali (GDPR) e la sicurezza nazionale, evitando conflitti con normative come il Cloud Act americano.
Tra i principi che guidano il provider, trasparenza, minimizzazione dei dati e conformità, con una particolare predilezione per il mondo opensource e con un design di prodotto lontano da ogni politica di lockin. Garantire servizi interoperabili, dove eventuali migrazioni da un provider a un altro non vengano ostacolate dal punto di vista tecnologico, sono uno degli standard di Seeweb.
Con l’intelligenza artificiale, il tema diventa ancora più cruciale. Un principio di fiducia fondamentale per Seeweb è che i contenuti ospitati su server dei clienti per addestrare modelli di AI non vengono analizzati, utilizzati, sfruttati. Con regolo.ai, motore di inferenza AI sviluppato dal team Seeweb e che consente di realizzare AI application “consumando” i modelli a disposizione, i dati non vengono minimamente tracciati, archiviati, riutilizzati, assicurando una Zero Data Retention Policy che permette di accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale senza rischi per aziende e Pubbliche Amministrazioni.
Impatto sociale e territorio: oltre all’ambiente, quali iniziative portate avanti su competenze digitali, qualità del lavoro, inclusione e rapporto con le comunità locali?
Come Seeweb crediamo che l’impatto sul territorio non si misuri solo in termini ambientali, ma anche nella capacità di generare competenze, opportunità e inclusione.
In primo luogo, investiamo in formazione digitale accessibile. Con Eureka!, realizzato insieme a Humans.tech, offriamo a giovani tra i 18 e i 25 anni un percorso gratuito e intensivo di coding, con 160 ore di lezioni e mentorship. L’obiettivo è abbattere le barriere economiche all’ingresso nel settore tech e creare un ponte concreto verso il lavoro, anche attraverso opportunità di inserimento nelle aziende partner.
Questo approccio si rafforza con la Seeweb Summer School, un’iniziativa che unisce formazione certificata e occupabilità. Qui i giovani del territorio possono acquisire competenze sistemistiche avanzate, ottenere certificazioni riconosciute e accedere a stage o percorsi di apprendistato retribuito. È un modello che punta direttamente sulla qualità del lavoro: non solo formazione, ma accompagnamento verso carriere stabili e qualificate.
Accanto ai giovani, lavoriamo anche sul sistema educativo nel suo complesso. Con il sostegno a Scintille di Futuro contribuiamo a portare nelle scuole percorsi di educazione digitale avanzata, che coinvolgono sia docenti sia studenti. Il progetto affronta temi fondamentali come cittadinanza digitale, uso consapevole dei social, cybersecurity e intelligenza artificiale, aiutando le nuove generazioni a comprendere non solo le opportunità, ma anche i rischi della tecnologia.
Infine, tutte queste iniziative hanno un forte radicamento locale. Operando in un territorio come quello di Frosinone, sentiamo la responsabilità di contribuire allo sviluppo della comunità, creando occasioni concrete per i giovani senza costringerli a spostarsi altrove. Collaboriamo con scuole, enti e realtà locali per costruire un ecosistema in cui innovazione, inclusione e crescita professionale possano andare di pari passo.












