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ll ruolo del facility management nel monitoraggio dei consumi energetici​



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Il monitoraggio dei consumi energetici è un indicatore della solidità gestionale di un’azienda e ha effetti diretti sulla sua competitività. Il facility management, supportato da piattaforme digitali evolute, diventa così un attore chiave per trasformare l’energia in una leva strategica

Pubblicato il 15 apr 2026


Nazca Point of View

monitoraggio consumi energetici
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Il monitoraggio dei consumi energetici deve diventare una priorità per tutte le aziende. In un contesto geopolitico instabile, che negli ultimi anni ha già inciso sul prezzo dell’energia, l’attenzione si concentra soprattutto sull’efficienza e sull’ottimizzazione dei costi. Un atteggiamento oggi più che mai certamente comprensibile, ma fermarsi a questa dimensione significa osservare solo una parte del fenomeno.

Oltre l’efficienza: perché monitorare i dati energetici

Negli ultimi anni, la capacità di misurare e governare i consumi energetici è diventata un indicatore della solidità gestionale di un’azienda, con effetti che si riflettono sulla sua competitività.

Una delle dinamiche più evidenti riguarda il crescente peso delle metriche ESG nei modelli di valutazione usati dal sistema finanziario. Le banche, in particolare, non si limitano più ad analizzare i tradizionali indicatori economici e patrimoniali, ma considerano anche le performance ambientali delle imprese, che dipendono in buona parte dalla loro capacità di monitorare e gestire in modo strutturato consumi energetici ed emissioni. La disponibilità di dati affidabili e tracciabili può dunque avere ricadute importanti sulle condizioni di finanziamento e, più in generale, sull’accesso al capitale.

Il tema assume un peso ancora maggiore nei settori e nei contesti più energivori. Industrie, grandi catene retail, strutture sanitarie o infrastrutture digitali come i data center sono realtà in cui l’energia rappresenta una componente strutturale del business. Nel caso dei data center, diventa addirittura la principale unità di riferimento, visto che le infrastrutture non si dimensionano più (soltanto) in metri quadrati, ma in termini di potenza assorbita.

Trasformare i dati energetici in valore: il ruolo del facility management

Oggi l’energia è un indicatore di maturità gestionale – ci spiega Marianna Cosentino, Key Account Manager di Nazca, azienda italiana specializzata nella gestione integrata degli immobili – Se un’azienda non misura i propri consumi, non è in grado di dimostrare come utilizza le risorse e come intende migliorarne l’efficienza. Senza dati affidabili, diventa più difficile dimostrare solidità e accedere quindi a capitali e investimenti. Per questo, il facility management evoluto ha e avrà un ruolo sempre più strategico per le imprese”.

D’altronde, essendo i consumi energetici il risultato diretto del funzionamento quotidiano di edifici, impianti e infrastrutture tecnologiche, il facility management rappresenta un punto di osservazione essenziale per monitorarli e governarli.

Quando la visibilità del dato energetico è supportata da strumenti digitali capaci di integrare la rilevazione dei consumi con la gestione operativa degli immobili, il monitoraggio smette di essere un’attività di analisi e diventa una leva di governo degli immobili. I dati raccolti possono infatti essere utilizzati per individuare rapidamente anomalie, attivare interventi correttivi, programmare in modo efficace le attività manutentive e gli investimenti, e migliorare nel tempo i consumi e le prestazioni energetiche.

In questo modo, il monitoraggio dei consumi resta una leva straordinaria di efficienza nella gestione degli immobili e degli impianti, ma in più diventa anche un fattore strategico proprio per il suo legame con i rating ESG, con la reputazione presso i consumatori, con accesso al credito e agli investimenti. Da tutti questi elementi, infatti, dipendono sempre più la competitività e, in senso ampio, le prospettive di sviluppo dell’azienda.

Come trasformare il monitoraggio energetico in vantaggio competitivo

Il valore strategico del monitoraggio energetico dipende in buona parte dalla qualità dei dati disponibili e delle informazioni che derivano da essi. Ciò di cui le aziende hanno bisogno sono soluzioni digitali che si occupino sì di rilevare il dato, ma anche di strutturarlo, analizzarlo e trasformarlo in indicazioni utili per la gestione operativa degli immobili e degli impianti.

La soluzione Nazca per l’energy management

Marco Varini, Head of Operation di Nazca ci spiega come l’azienda sta affrontando questo tema: “Abbiamo sviluppato una piattaforma che consente di automatizzare il monitoraggio dei consumi degli immobili partendo dai dati presenti nelle fatture dei fornitori. Il sistema, basato su agenti software, si interfaccia direttamente con i portali dei provider, legge ed estrae le informazioni contenute nelle fatture e così traccia i consumi delle risorse necessarie per la gestione degli immobili (energia elettrica, acqua e gas, ndr) costruendo una base dati strutturata”.

L’approccio è ingegnoso, ma ha il limite dell’emissione periodica della fattura. Visto che per trasformare il dato in uno strumento operativo è necessario avvicinarsi il più possibile al tempo reale, la piattaforma può essere integrata con dei sotto-contatori che rilevano i consumi con una frequenza di 15 minuti e rendono possibile individuare scostamenti rispetto ai consumi abituali. In quest’ultimo caso, il sistema invia automaticamente un alert ai referenti operativi, consentendo loro di intervenire tempestivamente.

Dal monitoraggio dei consumi alla competitività

Trasformare il dato in un asset operativo e strategico richiede attività di analisi. “Il dato energetico raccolto dalla piattaforma – aggiunge Marianna Cosentino – non serve solo a monitorare i consumi, ma diventa la base per attività di analisi più ampie. Grazie al database costruito nel tempo siamo in grado, ad esempio, di geolocalizzare i singoli edifici e confrontarne le performance energetiche con quelle di altri building della stessa area, così da capire se un immobile è in linea con i livelli di consumo del contesto in cui si trova oppure se presenta margini di miglioramento”.

Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per valutare l’impatto di interventi di efficientamento sugli impianti e trasformate in report strutturati utili per le attività di rendicontazione ESG. Una soluzione di questo tipo consente quindi di affrontare il tema in modo sistemico e automatizzato, con un livello di integrazione che difficilmente le aziende riescono a costruire, anche quando dispongono già di sistemi di monitoraggio dei consumi.

Infine, l’acquisizione continua di dati e la relativa analisi conduce a evoluzioni legate all’intelligenza artificiale. Nazca sta esplorando con particolare interesse quest’ambito e, pur non potendo definire la propria piattaforma AI-driven, l’obiettivo è utilizzare queste tecnologie per rendere proattiva la gestione energetica: ad esempio, per attivare immediatamente azioni operative a seguito di un alert, oppure per anticipare possibili criticità negli impianti e migliorare la pianificazione delle attività di manutenzione.

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