La decarbonizzazione di alcuni settori produttivi passa anche dalla diffusione dell’idrogeno verde, ma l’Italia ha necessità di passare rapidamente dalla teoria alla pratica, nonché di aumentare il proprio livello di impegno. Questa la principale considerazione che arriva dall’Hydrogen Innovation Report 2022 redatto dall’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, che ha analizzato le potenzialità del mercato dell’idrogeno in Italia focalizzandosi sull’utilizzo in quei settori ritenuti hard to abate, cioè difficili da decarbonizzare ed elettrificare. Il riferimento, in particolare, è ad alcuni comparti industriali (acciaio e fonderie, chimica, ceramica, carta e vetro) e ai trasporti pesanti. Il risultato è che per tutte le tecnologie prese in considerazione – cogeneratori a motore alternativo, cogeneratori a turbina, forni e caldaie – l’attuale parco installato risulta già in grado di sopportare una quota di idrogeno in miscela fino al 20%, ma solamente le caldaie sono pronte per essere alimentate al 100% con idrogeno, mentre i cogeneratori ancora non lo sono.
Report
Idrogeno verde: un ruolo indispensabile per la decarbonizzazione
Secondo l’ultimo report dell’Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano ci sono numerosi comparti che necessitano di questa fonte. Ma le iniziative in materia devono ancora farsi concrete

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