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E.ON a MIND: verso una decarbonizzazione che crea valore nel tempo


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E.ON inaugura la sua sede italiana a MIND e presenta un approccio per valutare il valore della decarbonizzazione nel tempo. La rete ectogrid integra recupero del calore e gestione digitale: nella configurazione attuale indica consumi ridotti del 55,6% e circa 285 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno

Pubblicato il 16 ott 2026



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Una nuova sede nel distretto dell’innovazione nel segno della decarbonizzazione

Misurare la decarbonizzazione significa considerare l’energia risparmiata e le emissioni evitate, ma anche la capacità delle infrastrutture di generare benefici duraturi. È questa la prospettiva proposta da E.ON Italia, che ha inaugurato la nuova sede nell’edificio Horizon, all’interno di MIND – Milano Innovation District. (leggi anche il modello E.ON su natura e biodiversità).

L’insediamento rafforza la presenza dell’azienda nel distretto milanese, dove opera già come partner energetico attraverso ectogrid, il sistema sviluppato dalla divisione E.ON Energy Infrastructure Solutions per coordinare i fabbisogni di riscaldamento e raffrescamento degli edifici.

Proprio questa infrastruttura costituisce la prima applicazione concreta del nuovo approccio di valutazione elaborato da E.ON Italia: una lettura che affianca alle prestazioni energetiche l’analisi delle competenze, delle relazioni e della capacità di adattamento dei sistemi nel tempo.

Come funziona ectogrid: condividere l’energia tra edifici

Alla base di ectogrid c’è una rete termica intelligente a bassa temperatura, che permette di condividere energia termica e frigorifera tra edifici con esigenze differenti. Il sistema recupera l’energia disponibile localmente, compreso il calore residuo, e la mette a disposizione delle utenze prima di ricorrere a un apporto energetico supplementare. L’efficienza nasce quindi anche dalla possibilità di coordinare fabbisogni diversi all’interno dello stesso distretto. A gestire questa interazione è ectocloud, la piattaforma digitale di E.ON che utilizza dati e machine learning per prevedere gli andamenti della domanda energetica e coordinare edifici, fonti e componenti del sistema.

La gestione digitale collega così rete, generazione, accumulo e utenze, con l’obiettivo di sfruttare meglio le risorse disponibili e accompagnare l’evoluzione dei consumi.

Le stime: consumi ridotti del 55,6% e 285 tonnellate di CO₂ evitate

La valutazione preliminare riguarda la configurazione attuale di ectogrid a MIND, che comprende il Mo.Lo. – Mobility and Logistic Hub e l’edificio Horizon. Rispetto allo scenario di riferimento utilizzato nell’analisi, E.ON indica:

  • una riduzione stimata dei consumi energetici del 55,6%;
  • circa 285 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno;
  • un beneficio climatico stimato tra 67 e 87 mila euro annui;
  • un valore climatico attivato compreso tra 46 e 60 mila euro annui.

Si tratta di stime riferite agli edifici e al perimetro attualmente considerati, non all’intero sviluppo futuro di MIND. L’infrastruttura è infatti progettata per espandersi progressivamente, estendendo il servizio di riscaldamento e raffrescamento ai nuovi edifici del distretto.

Per Marten Bunnemann, CEO di E.ON Infrastructure Solutions, la collaborazione tra imprese e competenze diverse è centrale per costruire sistemi capaci di rispondere alle esigenze attuali e adattarsi a quelle future. Il progetto MIND rappresenta, in questa prospettiva, un’applicazione dell’integrazione tra infrastrutture, tecnologie e conoscenza dei contesti locali.

Quattro capitali per leggere il valore della decarbonizzazione

Il nuovo approccio sviluppato da E.ON Italia amplia la valutazione dei progetti attraverso quattro dimensioni: capitale naturale, fisico, umano e sociale.

Il capitale naturale riguarda le risorse ambientali e gli effetti sugli ecosistemi. Il capitale fisico comprende infrastrutture e tecnologie, considerate anche per affidabilità, prestazioni e capacità di adattamento. Il capitale umano include le conoscenze e le competenze necessarie a gestire sistemi complessi. Il capitale sociale riguarda invece la qualità delle relazioni e la capacità di collaborazione tra i soggetti coinvolti.

La governance collega queste dimensioni nelle decisioni. E.ON utilizza la metafora della bussola: i quattro capitali rappresentano i punti cardinali, mentre la governance è l’ago che orienta una lettura integrata.

Per applicare il modello, l’azienda ha predisposto un maturity assessment, una valutazione del livello di maturità basata su domande guida, evidenze e criteri riferiti alle diverse dimensioni. Lo strumento serve a individuare sia i risultati raggiunti sia gli ambiti sui quali concentrare le successive azioni di sviluppo.

Beneficio climatico e valore attivato: la distinzione

L’approccio integra anche una valutazione economico-sociale della CO₂ evitata, attraverso il modello di Social Cost of Carbon sviluppato da E.ON Italia, validato scientificamente dal Politecnico di Milano.

La metodologia distingue due grandezze. Il beneficio climatico esprime il valore economico complessivo associato alle emissioni evitate. Il valore climatico attivato identifica la quota di quel beneficio direttamente attribuibile allo specifico intervento analizzato. Questa distinzione spiega i due intervalli economici presentati per ectogrid: 67-87 mila euro annui di beneficio climatico e 46-60 mila euro di valore climatico attivato. Sono valutazioni del beneficio climatico, non importi presentati come risparmi in bolletta o ricavi del progetto.

Infrastrutture capaci di generare benefici nel lungo periodo

Un ulteriore elemento è l’equità intergenerazionale: la capacità delle decisioni attuali di preservare e accrescere risorse, infrastrutture, conoscenze e relazioni, distribuendo benefici e opportunità anche alle generazioni future.

Applicata a MIND, questa prospettiva porta a considerare ectogrid anche per la possibilità di accompagnare la crescita del distretto, sviluppare competenze trasferibili e mantenere prestazioni nel tempo attraverso dati, collaborazione e adattabilità.

La collaborazione con Lendlease e il ruolo di Horizon

La presenza di E.ON a MIND si inserisce nella collaborazione avviata nel 2020 con Lendlease, responsabile dello sviluppo del distretto. L’apertura della sede italiana a Horizon consolida una relazione già operativa sul fronte energetico.

Per Luca Conti, CEO di E.ON Italia, la scelta esprime la fiducia del Gruppo nel Paese e nelle opportunità generate dall’incontro tra imprese, ricerca e innovazione. Francesco Mandruzzato, Commercial Director – Development & Infrastructure di Lendlease, sottolinea il contributo della partnership a un ecosistema nel quale infrastrutture e sostenibilità crescono insieme.

Con Horizon, E.ON riunisce nello stesso luogo sede aziendale, competenze e attività di sviluppo energetico. Il distretto diventa così il contesto nel quale applicare e valutare un modello di decarbonizzazione che guarda alle prestazioni attuali e alla capacità dell’infrastruttura di accompagnare le trasformazioni future.

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