Il panorama economico italiano sta assistendo a una trasformazione radicale del settore logistico, che oggi non viene più percepito come una semplice attività di supporto, ma come una vera e propria leva strategica per la resilienza delle filiere e la creazione di valore. Secondo i dati presentati dall’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, nel convegno “Innovazione, AI e sostenibilità: il futuro della Logistica”. il comparto pesa per circa il 9% del PIL nazionale, con un ruolo cruciale giocato dal Nord Ovest, che da solo genera il 44% del fatturato della logistica conto terzi in Italia, raggiungendo un valore di circa 50 miliardi di euro nel 2025.
La sostenibilità come pilastro strategico della logistica moderna
Al centro di questo cambiamento si colloca la transizione green, che l’Osservatorio identifica come uno dei principali driver di sviluppo per il futuro. Per il 20% delle aziende del settore, la sostenibilità è diventata la priorità strategica assoluta, influenzando ogni fase del processo logistico, dalla gestione dei magazzini fino al trasporto e al packaging. Questo impegno non è solo teorico, ma si traduce in investimenti strutturali mirati a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare l’efficienza operativa lungo l’intera filiera.
Gli investimenti per l’efficientamento dei siti logistici
Un aspetto fondamentale della strategia green riguarda l’ammodernamento degli immobili. Le aziende stanno indirizzando i propri capitali verso soluzioni tecnologiche che garantiscano un risparmio energetico tangibile guardano ai temi dell’edilizia sostenibile e dell’architettura sostenibile. Attualmente, l’illuminazione rappresenta l’ambito di intervento principale per il 28% delle imprese, seguita dalla gestione dei materiali (23%) e dall’impiantistica (22%). È interessante notare come le previsioni per il prossimo futuro indichino un interesse crescente proprio verso l’impiantistica, che dovrebbe salire al 26%, a testimonianza di una volontà di rendere i siti logistici sempre più tecnologicamente avanzati e sostenibili dal punto di vista energetico.
Il trend del green building e della mobilità sostenibile
Oltre agli interventi interni, il settore sta investendo massicciamente nel concetto di green building. Il trend più rilevante emerso dalle ricerche riguarda lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile direttamente all’interno dei siti logistici, una realtà che nel 2025 ha già interessato il 45% dei siti analizzati. Parallelamente, si assiste all’adozione di soluzioni tecniche specifiche per l’involucro edilizio, come l’installazione di ribalte con portoni coibentati, interventi di isolamento termico e l’applicazione di “cool roof” per migliorare la gestione termica degli edifici. Non mancano, inoltre, iniziative legate alla tutela della biodiversità, segno di una sensibilità ambientale che si sta facendo sempre più olistica.
L’Intelligenza Artificiale a supporto della supply chain
Accanto alla sostenibilità, l’Intelligenza Artificiale si sta affermando come uno strumento concreto per l’ottimizzazione dei processi. Sebbene sia uscita da una fase puramente sperimentale, la sua integrazione richiede sfide non solo tecnologiche, ma anche organizzative, legate alla disponibilità dei dati e alle competenze interne. Attualmente, il 30% delle aziende committenti ha già adottato soluzioni di AI, riscontrando benefici tangibili in termini di qualità del servizio e fluidità dei processi.
Il ruolo dell’AI nel potenziamento del capitale umano
Un punto cruciale del dibattito sull’innovazione riguarda il rapporto tra tecnologia e lavoro umano. I dati dell’Osservatorio chiariscono che la finalità prevalente dell’AI non è la sostituzione del lavoratore, ma il suo potenziamento. Solo l’11% delle aziende utilizza l’automazione per rimpiazzare l’uomo in attività ripetitive, mentre il 24% punta ad accrescere le capacità decisionali e operative del personale. Si prevede che questa tendenza si rafforzerà ulteriormente nei prossimi tre anni, con una quota crescente di imprese orientata verso modelli di collaborazione uomo-macchina più evoluti.
Dinamiche di mercato e l’importanza dell’Outsourcing
La maturità del settore è dimostrata anche dalla crescita costante dell’outsourcing logistico, la cui incidenza in Italia è passata dal 36,4% del 2009 al 43% del 2023. Le aziende committenti, specialmente nel Nord Ovest dove il 93% considera la logistica strategica, ricorrono ai fornitori esterni principalmente per ottenere una maggiore flessibilità operativa e per ottimizzare la struttura dei costi in rapporto al servizio offerto. Questo modello di collaborazione permette alle imprese di rispondere meglio all’incertezza del mercato e di garantire la continuità del business anche in contesti complessi.
La transizione verso una logistica più innovativa e sostenibile
Come sottolineato dai ricercatori del Politecnico di Milano, la transizione verso una logistica più innovativa e sostenibile richiede un’evoluzione dei modelli di collaborazione di filiera. Gli investimenti in tecnologie e immobili sono pilastri necessari, ma devono essere sostenuti da una visione che metta al centro le persone e la condivisione delle informazioni, affinché il cambiamento diventi strutturale e duraturo per l’intero sistema produttivo italiano.
Damiano Frosi, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics ha voluto sottolineare che “La transizione verso una Logistica innovativa e sostenibile è già avviata, ma per diventare strutturale richiede un’evoluzione dei modelli di collaborazione di filiera e un forte investimento sulle competenze.Gli interventi sugli immobili e sulle tecnologie sono fondamentali, ma da soli non bastano: servono relazioni di filiera più mature, condivisione delle informazioni e persone in grado di governare il cambiamento. In questo senso, sostenibilità ed evoluzione organizzativa devono procedere insieme”.
A sua volta Paolo Giacobbe, ricercatore dell’Osservatorio Contract Logistics ha precisato che “In una fase caratterizzata da forte incertezza e da un contesto competitivo sempre più complesso, la Logistica assume un ruolo centrale nel garantire continuità operativa, flessibilità e capacità di adattamento delle imprese – e questo è particolarmente evidente nel Nord Ovest, dove il settore ha un ruolo strategico per il tessuto economico. Oggi la Logistica non è più soltanto una funzione di supporto, ma una leva strategica che contribuisce in modo diretto alla resilienza delle filiere e alla creazione di valore per il sistema produttivo”.
Marco Melacini, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics ha infine sottolineato che “L’Intelligenza Artificiale sta uscendo da una fase sperimentale per diventare uno strumento concreto a supporto dei processi logistici. I dati mostrano come le aziende che hanno già adottato soluzioni di AI ne abbiano riscontrato benefici tangibili, in particolare in termini di qualità dei processi e livello di servizio. La sfida oggi non è solo tecnologica, ma riguarda la disponibilità dei dati, le competenze e la capacità di integrare l’AI all’interno dei modelli organizzativi e decisionali”.











