Veicoli fuori uso, via libera definitivo al nuovo Regolamento europeo: nasce ELV Italia
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato definitivamente il nuovo Regolamento sui veicoli fuori uso (ELV – End-of-Life Vehicles), completando il percorso legislativo di una delle riforme più rilevanti degli ultimi anni per il settore automotive europeo. La nuova normativa ridisegna l’intero ciclo di vita dei veicoli secondo i principi dell’economia circolare, introducendo obblighi di ecodesign, nuovi obiettivi di utilizzo di materiali riciclati e un rafforzamento della responsabilità estesa del produttore (Extended Producer Responsibility, EPR).
L’approvazione apre una nuova fase per una filiera che interessa oltre 285 milioni di veicoli in circolazione nell’Unione europea e circa 6,5 milioni di automobili che ogni anno raggiungono la fine del proprio ciclo di vita.
Come cambia la gestione dei veicoli fuori uso con l’End-of-Life Vehicles
Il nuovo Regolamento introduce un approccio completamente diverso rispetto al passato. I costruttori dovranno progettare i nuovi veicoli affinché possano essere più facilmente smontati, riutilizzati e riciclati, favorendo il recupero delle materie prime e riducendo gli sprechi.
Tra le principali novità figura il Passaporto Digitale di Circolarità del Veicolo, uno strumento destinato a raccogliere informazioni sui materiali impiegati e sulle modalità di recupero, migliorando la tracciabilità lungo tutta la filiera.
Il Regolamento rafforza inoltre la responsabilità estesa del produttore, attribuendo a costruttori e importatori la responsabilità della raccolta e del trattamento dei veicoli fuori uso in tutti gli Stati membri.
Vengono inoltre introdotti controlli più severi sull’esportazione dei veicoli non più idonei alla circolazione, con l’obiettivo di contrastare pratiche che sottraggono materiali preziosi ai circuiti europei del riciclo.
Più plastica riciclata nei nuovi veicoli
Tra gli aspetti più innovativi della riforma vi sono gli obiettivi obbligatori relativi all’utilizzo di materiali riciclati. Il Regolamento prevede infatti che i nuovi veicoli contengano almeno il 15% di plastica riciclata entro sei anni dall’entrata in vigore della disciplina e il 25% entro dieci anni, con una quota proveniente direttamente dal recupero dei veicoli a fine vita.
Restano inoltre confermati gli obiettivi europei già fissati per la filiera: 85% di riutilizzo e riciclo e 95% di riutilizzo e recupero del peso medio di ogni veicolo.
L’obiettivo della Commissione europea è trasformare il fine vita delle automobili da problema ambientale a fonte strategica di materie prime seconde, riducendo la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di materiali critici.
Nasce End-of-Life Vehicles ELV Italia per accompagnare la filiera
Nel giorno dell’approvazione definitiva del Regolamento è stato presentato a Roma ELV Italia, nuovo consorzio promosso nell’ecosistema dei Consorzi Cobat con l’obiettivo di supportare produttori e importatori nell’attuazione della nuova normativa europea.
L’iniziativa è stata illustrata durante l’evento “Il nuovo modello per la gestione dei veicoli fuori uso in chiave EPR”, organizzato insieme a Globe Italia, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ENEA, del Parlamento e della filiera del riciclo.
Il nuovo consorzio punta a offrire un modello organizzativo che integra competenze normative, strumenti digitali, governance e una rete operativa nazionale per accompagnare le imprese nell’adozione del nuovo sistema di responsabilità estesa del produttore.
Un ecosistema digitale per la filiera ELV
A supporto del progetto è stato inoltre sottoscritto un Accordo Quadro di Partnership Strategica tra ELV Italia, Ecoeuro e Codebeex.
L’intesa prevede la realizzazione di una piattaforma digitale dedicata alla gestione della filiera dei veicoli fuori uso, con funzionalità di interoperabilità, tracciabilità dei materiali, gestione dei dati e supporto decisionale. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura tecnologica capace di rendere più efficiente, trasparente e conforme alle nuove regole europee l’intero ecosistema nazionale dell’ELV.
Secondo il presidente di ELV Italia, Claudio De Persio, il nuovo quadro normativo rappresenta un’opportunità per trasformare gli obblighi regolatori in un fattore di innovazione, competitività industriale ed economia circolare, valorizzando il recupero dei materiali e rafforzando la collaborazione tra produttori, importatori, istituzioni e operatori del riciclo.













Partecipa alla community