corporate governance

NIS2 e CSRD: le sovrapposizioni che le aziende ignorano


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NIS2 e CSRD perseguono obiettivi diversi, ma convergono su governance, gestione dei rischi, continuità operativa, supply chain e affidabilità dei dati. Integrare cybersecurity ed ESG permette alle imprese di ridurre le duplicazioni, migliorare i controlli e costruire una resilienza misurabile

Pubblicato il 11 set 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



NIS2 e CSRD: quali sovrapposizioni, quali punti in comune, come gestire al meglio le due normative




Se si dovesse individuare il tema che più di tutto unisce due normative come NIS2 e CSRD, attive in domini diversi, credo si debba chiamare in causa il tema del risk management. Non è certo il solo punto di incontro, come vedremo, ma è l’ambito primario comune sul quale si trovano a dialogare e collaborare i diversi responsabili aziendali chiamati a gestire la Network and Information Systems Directive 2 (NIS2), ovvero la direttiva europea che rafforza la cybersicurezza delle organizzazioni attive nei settori critici e la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), la direttiva europea che invece chiede di rendicontare impatti, rischi e opportunità ambientali, sociali e di governance secondo gli standard ESRS.

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