ANALISI

ESG Rating Agency: la sfida di misurare la sostenibilità

I criteri, le metodologie, i risultati e limiti e le criticità delle agenzie impegnate nell’offerta di servizi di rating ESG

Aggiornato il 07 Ott 2023

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it e Direttore testate verticali Network Digital360

Il rapporto tra ESG Rating Agency e obiettivi di sostenibilità

Il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ha come presupposto fondamentale la capacità di misurare le performance attraverso le quali la sostenibilità si concretizza, la possibilità di confrontarli avendo dei punti di riferimento, la capacità di sintetizzare i risultati in valori (voti) che permettano a tutti, anche ai non addetti ai lavori, di disporre di una visione chiara e semplificata del panorama completo nel quale operano le imprese. Una pagella, si potrebbe dire, quella che viene predisposta dalle ESG Rating Agency, con i voti dettagliati sulle tante dimensioni della sostenibilità per ogni azienda e per ogni settore.

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In estrema sintesi e con qualche eccesso di semplificazione, questo è il mestiere delle agenzie di rating ESG: misurare e valutare le performance di sostenibilità ambientale, di sostenibilità sociale e di governance delle imprese. Un mestiere certamente non facile, per tanti aspetti ancora molto giovane, sicuramente denso di insidie ma “molto frequentato”, il numero delle aziende che hanno scelto di svolgere questa attività è certamente importante.

Quali sono le attività delle ESG Rating Agency

Le ESG Rating Agency si occupano di valutare e classificare le aziende sulla base di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), fornendo un quadro dettagliato della loro performance. Le ESG Rating Agency stanno diventando sempre più importanti nel panorama finanziario odierno, perché offrono agli investitori una visione chiara e dettagliata dell’impegno delle aziende nei confronti della sostenibilità.

Il lavoro dell’ESG Rating Agencies punta a mettere a disposizione una valutazione delle performance aziendali che si affianca alle valutazioni “tradizionali” legate al rendimento economico dell’impresa prendendo in considerazione anche altre variabili fondamentali come l’impatto ambientale, il rispetto dei diritti umani, la diversità di genere nei ruoli apicali, la trasparenza amministrativa, per citare alcuni esempi.

Gli investitori utilizzano i punteggi forniti dalle ESG Rating Agencies per guidare le loro decisioni di investimento e per scegliere in quali aziende investire sulla base dei loro criteri etici e di sostenibilità, ma anche per disporre di una valutazione in merito a eventuali rischi.

Il Rating ESG può infatti essere utile per capire quanto un’azienda è esposta a determinati rischi in ragione di eventuali deficit. Una bassa valutazione in merito al rispetto di diritti sindacali indica che l’azienda è maggiormente esposta a contestazioni e rivendicazioni. Per gli investitori si tratta di un fattore di rischio da tenere in considerazione e che permette di avere una visione più completa e corretta delle attività di un’azienda.

Come funziona un’ESG Rating Agency

Il funzionamento delle ESG Rating Agencies si fonda su processi complessi di raccolta dati e analisi. L’agenzia raccoglie una vasta gamma di informazioni da fonti pubbliche e private riguardanti le politiche aziendali, le pratiche operative e le performance in relazione a tematiche ambientali, sociali e di governance. Parte di queste informazioni sono raccolte per il tramite di questionari, con il coinvolgimento diretto di rappresentanti delle aziende “sotto esame”.

Queste informazioni vengono poi sottoposte a valutazioni basate su modelli statistici avanzati allo scopo di sviluppare un profilo dettagliato del comportamento dell’azienda in relazioni a tutti i fattori ESG. A seguito dell’analisi, l’agenzia assegna all’azienda un punteggio complessivo che riflette la sua performance ESG generale, accanto a questo punteggio l’azienda è profilata anche grazie a punteggi specifici legati alle varie declinazioni – spesso diverse da agenzia ad agenzia – della sostenibilità.

È importante infatti sottolineare che ogni agenzia ha i suoi criteri specifici per la valutazione: alcune possono dare maggiore peso alle questioni ambientali rispetto a quelle sociali o viceversa; altre possono concentrarsi maggiormente sulla governance aziendale. Di conseguenza, le classifiche possono variare notevolmente da un’agenzia all’altra.

Criteri di valutazione delle ESG Rating Agencies

I criteri utilizzati dalle ESG Rating Agencies possono variare anche notevolmente tra loro, ma generalmente includono una serie standardizzata di indicatori legati all’impatto ambientale (come emissioni CO2 o il consumo idrico), altri parametri che rilevano le dimensioni legate al comportamento sociale (come possono essere il rispetto dei diritti dei lavoratori, la parità di genere o l’attenzione aziendale a tematiche come inclusione) e infine, prestano attenzione alla governance (ad esempio in ragione di temi come le politiche anti corruzione, la struttura del consiglio, il rispetto di tutte le normative).

Nel caso della dimensione “ambientale“, gli indicatori possono riguardare l’impronta carbonica dell’azienda, l’utilizzo efficiente delle risorse naturali, le prestazioni a livello di efficienza energetica o l’utilizzo di energie rinnovabili o ancora il coinvolgimento in progetti green o l’utilizzo di pratiche ispirate all’economia circolare.

Per quanto riguarda la dimensione “sociale“, gli aspetti presi in considerazione includono il trattamento dei dipendenti (salari equi, condizioni lavorative sicure), la diversità nei ruoli dirigenziali (ad esempio parità di genere) ed eventualmente anche le relazioni con la comunità locale.

Infine nella dimensione “governance”, gli indicatori principali sono legati alla trasparenza finanziaria dell’azienda e alla presenza o meno di pratiche illegali o non etiche.

Come funzionano le agenzie di rating ESG

Le agenzie di rating ESG utilizzano metodologie specifiche per analizzare i dati forniti dalle aziende e attribuire loro un punteggio o “rating” con la creazione e gestione di una serie di indici di sostenibilità. Le informazioni considerate possono provenire da diverse fonti: report finanziari ed extra-finanziari pubblicati dall’azienda stessa, documentazione pubblica disponibile online, interazioni dirette con i vertici aziendali ecc.

Il risultato è un punteggio complessivo che riflette il grado in cui l’azienda rispetta gli standard ESG. È importante notare che ogni agenzia dispone di una propria metodologia per calcolare il rating ESG: alcune possono dare più peso a certe dimensioni (es., ambiente piuttosto che sociale), altre possono classificare le aziende in base a settori specifici ecc.

Cos’è un rating ESG?

Che cos’è dunque un rating ESG? Per rispondere a questa domanda si può semplicemente constatare che si tratta di un voto, espresso in forme diverse, che dovrebbe permettere di classificare le aziende e di confrontare le loro prestazioni. In realtà per rispondere a questa domanda è necessario utilizzare il condizionale in quanto il voto – rating permette sì di realizzare delle classifiche e di paragonare le aziende ma si tratta di voti e classifiche che hanno valore in funzione delle logiche di ciascuna rating agency.

Una stessa azienda può infatti conquistare le prime posizioni di una classifica e ricevere una valutazione anche molto diversa in altre classifiche. Il grande tema è legato ai criteri utilizzati da ciascuna rating agency per esprimere queste valutazioni, criteri che possono essere anche molto diversi e che rendono difficile e poco significativo effettuare comparazioni.

Al netto di questa osservazione fondamentale, il rating rappresenta un parametro sempre più rilevante nel mondo degli investimenti, in quanto permette di comprendere quanto una società sia in grado di gestire i rischi e le opportunità legate a questi temi. Un rating ESG elevato indica che una società ha una buona performance in tutti gli ambiti di riferimento per la sostenibilità e rappresenta quindi un investimento più sicuro ed eticamente sostenibile.

Le metodologie utilizzate dalle principali società di rating ESG

Come detto i criteri usati per la valutazione ESG possono variare da un’agenzia all’altra, ma si focalizzano su temi ambientali, sociali e di governance anche se con un approccio e una lettura che possono essere anche molto diversi.

Un tema importante riguarda le metodologie che possono a loro volta cambiare e contribuire a generare risultati diversi per una stessa società in funzione dell’agenzia di rating che effettua la valutazione. In generale, le metodologie fanno comunque riferimento a queste attività:

  1. Analisi dei Rapporti di Sostenibilità. Le società di rating ESG esaminano i rapporti di sostenibilità pubblicati dalle imprese per valutare le loro prestazioni e le loro politiche ESG. Questi rapporti mettono a disposizione informazioni importanti su vari indicatori ESG.
  2. Questionari. Alcune società di rating sottopongono alle imprese alcuni questionari per raccogliere informazioni specifiche sulle loro strategie, sulle loro attività, sul rispetto degli standard e sull’attenzione alle pratiche ESG.
  3. Dati di Terze Parti. In determinati casi le società di rating ESG utilizzano anche dati di terze parti per integrare le informazioni fornite dalle imprese. Questi dati possono provenire da diverse fonti, da istituzioni governative, da organizzazioni non governative e da altri tipi di istituzioni.
  4. Meeting e incontri con la Direzione. Ci sono società di rating che comprendono nelle attività di analisi la gestione di incontri con rappresentanti del top management delle imprese per effettuare analisi dirette e per discutere delle loro pratiche ESG.
  5. Benchmarking. La valutazione delle performance in relazione ai dati disponibili sui mercati e sulle performance di altre imprese rappresenta un altro tassello del lavoro delle società di rating ESG. In questo caso il lavoro prevede l’effettuazione di un confronto tra le prestazioni di un’impresa con quelle di altre imprese dello stesso settore. Questa comparazione, o benchmarking, aiuta a identificare i punti di forza e i punti di debolezza e aiuta a capire le dinamiche ESG relative a ciascun settore.
  6. Modelli di Scoring. L’ultimo punto riguarda i modelli utilizzati da ciascuna agenzia, vale a dire la struttura in base alla quale vengono determinati i voti finali. Tipicamente ciascuna agenzia dispone di un proprio modello nel quale si riflette il tipo di attenzione con cui l’agenzia stessa interpreta il mondo ESG: più attenta all’ambiente, al sociale o alla governance.

L’importanza del rating ESG nelle decisioni di investimento

I rating ESG servono primariamente alla comunità finanziaria e agli investitori come strumenti di valutazione delle aziende e dei mercati. Gli investitori, da quelli professionali a quelli consumer, stanno monitorando con sempre maggiore attenzione i rating ESG come un ulteriore fattore di conoscenza in grado di aumentare l’affidabilità delle decisioni.

Il motivo principale è da ricercare nella crescente consapevolezza che non basta guardare solo ai rendimenti finanziari quando si decide dove investire le proprie risorse: bisogna tenere conto anche del livello di attenzione ai principi della sostenibilità e dell’etica dell’impresa destinataria degli investimenti. E non è solo un fattore che rientra tra le attenzioni della finanza sostenibile, si tratta di valori che determinano in modo sempre più diretto i risultati economici di un’azienda.

In questo senso l’ESG diventa uno strumento indispensabile perché permette agli investitori non solo d’inserire nel proprio portafoglio società performanti dal punto vista economico-finanziario ma anche più responsabili sotto il profilo ambientale, sociale, governativo. Tutto ciò contribuisce ad accrescere la reputazione dell’impresa favorendo nuove opportunità commerciali finanziarie e a ridurre i fattori di rischio. Gli studi infatti dimostrano che quelle imprese con punteggi alti sul fronte della responsabilità sociale tendono ad avere rendimenti superiori rispetto alla media del mercato e quindi rappresentano opportunità d’investimento potenzialmente più vantaggiosi.

Grazie ai rating ESG gli attori del mercato possono valutare con maggiore consapevolezza l’impatto delle loro scelte, dando priorità a quegli investimenti che non solo promettono performance economiche solide, ma anche un contributo positivo alla società e all’ambiente.

Le agenzie di rating ESG, alcuni riferimenti

Le agenzie di rating ESG sono numerose, non rientra nello scopo di questo servizio elencarle in modo esaustivo quanto quello di fornire alcuni nomi in qualità di “esempi” di questa nuova categoria di data e knowledge provider.

Ognuno di questi nomi, così come altri non presenti in questa lista, sono caratterizzati da una propria specifica visione e impostazione dell’ESG. In generale i risultati di ciascuna rating agency non sono comparabili con quelli delle altre. Di seguito, alcune agenzie

  1. MSCI ESG Research fornisce rating ESG per migliaia di aziende e indici in tutto il mondo.
  2. Sustainalytics è una na società di ricerca globale che fornisce rating e analisi ESG per investitori istituzionali.
  3. Refinitiv rappresenta un data provider e analisi ESG
  4. Moody’s ESG Solutions: mette a disposizione analisi e punteggi ESG per le aziende.
  5. S&P Global Trucost fornisce dati, analisi e insight ESG per la valutazione dell’impatto ESG delle aziende
  6. Bloomberg offre una serie di dati all’interno della propria piattaforma, compresi i rating ESG.
  7. FTSE Russell fornitore di indici ESG e di dati di valutazione ESG
  8. Vigeo Eiris mette a disposizione rating ESG per le aziende, per i prodotti e per i servizi che offrono.
  9. ISS ESG offre soluzioni di rating ESG sia per le aziende sia per gli strumenti finanziari

Le critiche principali alle società di rating ESG

Le principali critiche mossa alle società di rating ESG riguardano principalmente tre aspetti:

  1. la mancanza di standardizzazione nei metodi di valutazione, ogni agency ha una sua metodologia;
  2. la difficoltà nel garantire una reale trasparenza su come vengono attribuiti i punteggi ESG (anche in funzione del metodo adottato da ciascuna agency)
  3. l’insufficienza o in alcuni casi la mandanza di fact-checking nelle informazioni raccolte dalle aziende

Mancando un accordo universale su quali criteri dovrebbero essere considerati nella valutazione ESG o su come dovrebbero essere pesati questi criteri la mancanza di standardizzazione rappresenta forse il problema più evidente. Come già evidenziato può accadere che due diverse società di rating possano arrivare a conclusioni molto diverse sulla stessa azienda. In molti casi le società di rating non rivelano completamente come calcolano i loro punteggi ESG, contribuendo a creare un problema che è diventato noto come “black box” del rating. Per gli investitori risulta difficile capire per quali ragioni una determinata azienda ha ricevuto un certo punteggio. Relativamente al fact-checking: nel caso di dati frutto di autodichiarazioni la mancanza di verifiche fattuali va a inficiare l’affidabilità dei profili ESG delle aziende.

Le risposte delle società di rating alle contestazioni

Molte agenzie stanno cercando delle modalità che permettano di migliorare la metodologia e aumentare la trasparenza nei loro processi decisionali. Alcune agenzie hcollaborano con organizzazioni terze indipendenti per condurre audit sui dati forniti dalle aziende. Alcune altre stanno lavorando alla creazione di standard globalmente riconosciuti per affrontare il problema della mancanza di uniformità nei criteri utilizzati nelle valutazioni. Ci sono poi esempi di agency che hanno sviluppato nuovi strumenti digitali tramite i quali possono permettere agli investitori una maggiore visibilità sui fattori considerati nel processo decisionale.

Il futuro delle società di rating ESG: tra trasparenza e standardizzazione

Le pressioni da parte degli stakeholder per una maggiore trasparenza nella metodologia dei rating continueranno certamente ad aumentare. Le agenzie dovranno adeguarsi se vogliono mantenere la fiducia degli investitori. Nello stesso tempo sta crescendo l’esigenza di creare e diffondere degli standard globalmente riconosciuti nelle valutazioni ESG in modo da garantire coerenza ed equità nella classificazione delle imprese sulla base dei loro impegni in materia ambientale sociale e governativa.

L’evoluzione tecnologica svolge un ruolo fondamentale in questo processo consentendo ad esempio uno screening più accurato dei dati forniti dalle imprese ed offrendo piattaforme che permettono di analizzare questi dati. Resta tuttavia evidente che il futuro delle società di rating ESG sarà caratterizzato dalla capacità di rispondere neglio alla domanda di trasparenza, standardizzazione e in definitiva di fiducia come base dei valori ESG nell’economia globale.

Articolo originariamente pubblicato il 25 Ago 2023

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Mauro Bellini
Direttore Responsabile ESG360.it e Direttore testate verticali Network Digital360

Direttore responsabile delle testate “verticali” di Digital360: ESG360, Agrifood.Tech, Energyup.Tech, Industry4Business, RiskManagement360 e Blockchain4Innovation si occupa di innovazione digitale applicata ai temi della trasformazione economica, energetica, industriale e sociale.

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