Tra tutti i rischi che, purtroppo, sono determinati direttamente o indirettamente dal cambiamento climatico i rischi di transizione sono i più difficili da stimare e spesso i più difficili da gestire. La motivazione è da attribuire al numero e alla complessità delle variabili che sottostanno a questi rischi. Una corretta e completa valutazione dei rischi di transizione deve infatti comprendere anche le variabili connesse alle trasformazioni necessarie per gestire gli altri rischi. Per questo, si puo dire che in concreto i rischi di transizione sono chiamati a valutare tutti i possibili effetti negativi del passaggio a un’economia a basse emissioni sulle imprese comprendendo tutti i rischi connessi alla decarbonizzazione di prodotti e processi.
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Transizione climatica, un’impresa su sei ad alto rischio
Il 16,9% delle imprese italiane presenta un rischio di transizione alto o molto alto: i dati del Cerved ESG Ratings 2026 mettono in evidenza i 745 miliardi di euro di ricavi associati e i settori più esposti: metallurgia, energia e trasporti. Governance dei rischi, investimenti e innovazione saranno decisivi per proteggere la competitività
Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech

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