Best practice

Sostenibilità e innovazione sociale: GFT lancia il GreenCoding e in Italia “Act for the Future”

L’iniziativa mette a disposizione di tutti i profili del settore IT competenze e best practice per concepire il software come parte della soluzione alla questione ambientale, puntando a un coding a emissioni zero. E intanto l’azienda annuncia l’impegno a raggiungere la neutralità climatica nelle proprie operation entro il 2025

24 Ago 2021

Redazione ESG360

Il software come parte della soluzione alla questione climatica? Si può. E’ proprio con questo intento che GFT ha infatti di recente sviluppato l’iniziativa “GreenCoding” per aiutare le aziende a progettare, programmare e utilizzare il software in modo sostenibile, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e alla lotta ai cambiamenti climatici. L’avvio del progetto è stato anche l’occasione per l’azienda per annunciare il proprio impegno globale a raggiungere la neutralità climatica nelle proprie attività entro il 2025.

Ridurre l’impronta ecologica: un dovere di tutte le aziende

Ridurre al minimo la propria impronta ecologica è un obiettivo sempre più importante per le aziende di tutto il mondo. Istituzioni, legislatori, magistratura, investitori chiedono che le imprese siano sostenibili non solo nelle loro attività ma anche nelle ricadute finali dei loro prodotti e delle loro soluzioni. Secondo Gartner, “oltre il 90% dei manager indica che gli investimenti in sostenibilità sono in aumento”. Il settore IT, pur avendo un peso più basso di molte altre industrie in termini di emissioni, non è esente dalla necessità di minimizzare l’impatto sull’ambiente. I dati sul consumo di elettricità continuano a crescere ogni anno e potrebbero raggiungere il 21% entro il 2030 per le statistiche annuali di Enerdata.
E’ con l’obiettivo di ridurre questa impronta e aiutare i propri clienti a risparmiare milioni di tonnellate di emissioni di CO2 che GFT ha avviato l’iniziativa “GreenCoding”. L’idea è di concettualizzare, sviluppare ed eseguire software in un modo più rispettoso per l’ambiente per arrivare al coding a emissioni zero. Oltre a ridurre le emissioni, il green code abbasserà i costi a lungo termine soprattutto attraverso il minore consumo energetico, diventando doppiamente importante per gli utenti di software.

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“La sostenibilità nelle operation di un’azienda e nei loro effetti a valle diventerà presto un importante vantaggio competitivo e l’impatto del software sulla sostenibilità sta crescendo rapidamente – afferma Marika Lulay, CEO di GFT -. Adottare l’approccio GreenCoding, quindi, non è solo la cosa giusta da fare ma ha anche valore per il business”.

Best practice per i professionisti

Per lo sviluppo di GreenCoding, il gruppo di lavoro GFT dedicato ha unito per mesi le proprie conoscenze, idee ed esperienze su questo tema. Come risultato di questo lavoro, l’azienda ha sviluppato una serie di best practice per i professionisti del settore tecnologico, dagli architetti di sistema agli sviluppatori, dai tester, designer ai manager di UX. Le guideline incluse nel GreenCoding sono solo il punto di partenza di un programma ampio con cui GFT aiuta i propri clienti a dare priorità alla lotta ai cambiamenti climatici riducendo la loro impronta di carbonio. Oltre al gruppo di lavoro di GFT che guida questa iniziativa, è stata creata la GreenCoding Community per sviluppare congiuntamente un modello per facilitare l’apprendimento e la condivisione delle conoscenze.

Act for the Future: il programma di GFT Italia

In Italia l’impegno globale di GFT a costruire un futuro più sostenibile si declina in una serie di iniziative locali che mirano all’allineamento dell’azienda agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Oltre al GreenCoding, GFT Italia lancia così iniziative che contribuiscono, nella loro costante pratica quotidiana, a rendere i dipendenti consapevoli e a comunicare agli stakeholder l’importanza di un business attento, etico e sostenibile. Tra queste, il progetto “Paperless” che mira a eliminare quasi completamente l’utilizzo della carta negli uffici e la campagna “Go-Green” per guidare i dipendenti nelle corrette pratiche di smaltimento dei rifiuti e nelle scelte di acquisto dei beni di consumo e prodotti per ufficio più sostenibili.

Efficaci iniziative interne che si affiancano a programmi più complessi e ampi per il territorio e la comunità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, come “The Road to Bee Better”, l’iniziativa di tutela della biodiversità che ha visto il team GFT Italia impegnato in prima persona nella costruzione di un alveare in Toscana: le api sono cruciali per l’ecosistema, per la produzione alimentare e l’ambiente ma sono in declino, minacciate da pericoli molto gravi di varia natura; la loro tutela è, quindi, essenziale per mantenere la biodiversità.
La responsabilità d’impresa di GFT Italia – riassunta nei pillar “People, Planet, Prosperity” – non si limita alla salvaguardia dell’ambiente ma si estende attraverso iniziative sociali come le partnership e le sponsorizzazioni di Onlus e Associazioni no profit a supporto delle categorie più fragili. Inoltre, il piano di welfare aziendale è innovativo e inclusivo a conferma di come l’attenzione alla persona sia priorità indispensabile nella crescita di un’azienda che voglia realizzare una vera e autentica impronta etica sul futuro.

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