Europa Digitale

Investimenti strategici dalla Commissione per la trasformazione digitale dell’Europa

Il programma Europa digitale mira a rafforzare la sovranità tecnologica europea e a immettere sul mercato soluzioni digitali a vantaggio dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni e delle imprese. “I 2 miliardi di euro della CE consentono alle imprese europee di tutte le dimensioni, anche start-up, di cogliere opportunità presenti su mercati in rapida crescita, e doteranno gli europei delle competenze per realizzarsi in un ambiente digitale sicuro” commenta Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno

12 Nov 2021

Il programma Europa digitale è il primo programma di finanziamento dell’UE incentrato sulla diffusione delle tecnologie digitali tra le imprese e i cittadini. Con un bilancio complessivo previsto di 7,5 miliardi di euro nell’arco di 7 anni, il programma accelererà la ripresa economica e plasmerà la trasformazione digitale della società e dell’economia europee, apportando in particolare benefici alle piccole e medie imprese, mediante programmi di lavoro pluriennali attuati principalmente mediante sovvenzioni e appalti.

La Commissione ha adottato tre programmi di lavoro, nei quali si delineano gli obiettivi e i settori tematici specifici che riceveranno un finanziamento totale di 1,98 miliardi di euro. Questa prima serie di programmi di lavoro comprende investimenti strategici che contribuiranno al conseguimento degli obiettivi fissati dalla Commissione per trasformare questo decennio nel decennio digitale europeo. Una bussola digitale che si sviluppa intorno a quattro punti cardini: Infrastrutture digitali sicure e sostenibili, Competenze, Trasformazione digitale delle imprese, Digitalizzazione dei servizi pubblici.

Il programma di lavoro principale, del valore di 1,38 miliardi di euro, si concentrerà sugli investimenti nei settori dell’intelligenza artificiale (AI), del cloud e degli spazi di dati, dell’infrastruttura di comunicazione quantistica, delle competenze digitali avanzate e dell’ampio utilizzo delle tecnologie digitali nell’economia e nella società, fino alla fine del 2022. Parallelamente a questo, la Commissione ha pubblicato due programmi di lavoro specifici: il primo si concentra sui finanziamenti nel settore della cibersicurezza, con una dotazione di 269 milioni di euro fino alla fine del 2022; mentre il secondo sulla creazione e gestione della rete di poli europei dell’innovazione digitale, con un bilancio di 329 milioni di euro fino alla fine del 2023.

“Entro il 2030 saranno i dati, il cloud, l’edge computing e il calcolo quantistico a trainare l’innovazione industriale e sociale, creando nuovi modelli di business – incalza Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno  – I 2 miliardi di euro di investimento annunciati consentono alle imprese europee di tutte le dimensioni, in particolare le start-up, di cogliere diverse opportunità presenti su mercati in rapida crescita, e doteranno gli europei delle competenze necessarie per potersi realizzare in un ambiente digitale sicuro, rafforzando la nostra sovranità tecnologica.”

Il programma Europa digitale integrerà gli investimenti effettuati nell’ambito di altri programmi dell’UE, quali Horizon EuropeEU4HealthInvestEU e il CINEA, come gli investimenti effettuati nell’ambito del Recovery and Resilience Facility.

Tutti gli investimenti previsti nei tre programmi di lavoro della Commissione Europea

Il programma di lavoro principale del programma Europa digitale comprenderà investimenti, tra l’altro, nella realizzazione di:

  • spazi comuni di dati (ad esempio per il settore manifatturiero, la mobilità e la finanza) che faciliteranno la condivisione transfrontaliera dei dati per le imprese, comprese le piccole e medie imprese (PMI) e le start-up, e per il settore pubblico, nonché di un’infrastruttura e di servizi cloud to edge federati, ossia una struttura portante di soluzioni digitali che garantirà flussi di dati sicuri;
  • strutture di prova e sperimentazione per soluzioni basate sull’AI, per promuoverne l’utilizzo affidabile (anche da parte delle PMI e delle start-up) e rispondere alle principali sfide della società, tra cui i cambiamenti climatici e l’assistenza sanitaria sostenibile (ad esempio utilizzando strutture di prova dell’AI per la sanità e le comunità e città intelligenti);
  • un’infrastruttura di comunicazione quantistica sicura per l’UE (EuroQCI), che offrirà un’elevata resilienza agli attacchi informatici;
  • master in tecnologie digitali avanzate per promuovere le competenze digitali in Europa, compresi i corsi accelerati per la digitalizzazione destinati alle PMI, annunciati nell’ambito dell’agenda per le competenze 2020 e della strategia per le PMI;
  • servizi digitali che supportano l’interoperabilità transfrontaliera di soluzioni a sostegno delle pubbliche amministrazioni (ad esempio identità digitale europea).

Il programma di lavoro sulla cibersicurezza prevede investimenti nella realizzazione di attrezzature, strumenti e infrastrutture dati di livello avanzato; finanzierà lo sviluppo e l’uso ottimale della conoscenza e delle competenze, promuoverà la condivisione di migliori pratiche e garantirà un’ampia diffusione di soluzioni di cibersicurezza all’avanguardia nell’economia europea.

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Per contribuire al conseguimento dei suoi obiettivi il programma Europa digitale creerà una rete di poli europei dell’innovazione digitale, che offrirà accesso alla sperimentazione tecnologica e sostegno alla trasformazione digitale delle organizzazioni private e pubbliche in tutta Europa, comprese le amministrazioni a livello nazionale, regionale o locale, a seconda dei casi. I poli costituiranno uno strumento importante per le politiche dell’UE, in particolare quella industriale e quella a favore delle piccole e medie imprese e delle start-up, al fine di sostenere le imprese e il settore pubblico nella duplice transizione verde e digitale.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale, interviene “Con il programma Europa digitale stiamo costruendo infrastrutture digitali sicure e sostenibili. Consentiamo inoltre alle imprese di godere di un migliore accesso ai dati o di utilizzare soluzioni basate sull’AI. Il programma prevede anche investimenti volti a garantire che gli europei siano dotati delle competenze giuste per partecipare attivamente al mercato del lavoro. L’obiettivo è fare in modo che in Europa tutti – cittadini, imprese e amministrazioni – possano beneficiare di soluzioni tecnologiche pronte per il mercato.”

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