Scenari

Dal B20 un messaggio ai 20 Big: “Trasformazione digitale leva cruciale di sviluppo sostenibile, inclusione sociale e lotta al climate change”

Voci istituzionali e imprenditoriali a confronto nell’evento virtuale organizzato dalla task force Digital Transformation del B20. Accento sullo sviluppo sempre più massiccio del digitale, cui si attribuisce il 60% del Pil globale entro il 2022, ma con paletti precisi: “Necessario garantire a tutti l’accesso alle tecnologie, in un’ottica di collaborazione pubblico-privato, di tutela della sicurezza dei dati e di continua innovazione”

28 Lug 2021

Veronica Balocco

“La trasformazione digitale è fondamentale per accelerare la ripresa economica, ma lo è altrettanto per garantire l’inclusione, come recita il motto del B20: Includere, Condividere, Agire per ridisegnare il futuro”. Emma Marcegaglia, Chair B20 2021, ha aperto stamane con queste parole il “B20-G20 Dialogue on digital transformation”, evento organizzato dalla Task Force Digital Transformation del B20 in vista delle riunioni ministeriali del G20 su Innovazione e Ricerca che si terranno a Trieste il 5 e 6 agosto.

Emma Marcegaglia, Chair B20 2021

Con il suo intervento, il past President di Confindustria ha messo un punto fermo sui pilastri che dovranno sostenere l’agenda dei 20 Big, che oggi rappresentano il 75% del commercio totale e l’85% del PIL globale: “L’ancora ampio divario digitale indica che vanno compiuti sforzi ulteriori per garantire a tutti l’accesso alle tecnologie digitali, consentendo alla più ampia parte della popolazione di condividerne i vantaggi. Il G20 deve quindi favorire approcci normativi comuni, piani concreti per la diffusione della banda larga, ed investimenti per le competenze digitali”.

L’evento, svoltosi online e moderato da Alessandro Speciale, capo della sede di Roma di Bloomberg, ha dato voce alle istanze dell’Engagement Group, quest’anno presieduto dall’Italia, istituito dal G20 come espressione del settore privato e delle confederazioni industriali dei paesi membri. Scopo del B20 è infatti supportare il G20 con linee di indirizzo strategico sui settori chiave per l’economia globale, promuovendo il dialogo fra settore pubblico e privato e con le organizzazioni e istituzioni internazionali per indicare percorsi concreti e permettere ai governi di rispondere alle principali sfide globali.

Digital transformation leva cruciale di sviluppo sostenibile

Stimolata da questa mission, la Task force Digital transformation del gruppo ha quindi messo al centro del dibattito le evidenze del presente che rappresentano le sfide del domani. Fra tutte, una di importanza cruciale: la trasformazione digitale sta diventando sempre più un motore globale di crescita economica sostenibile, con il 60% del PIL globale che dovrebbe essere trainato dal digitale entro il 2022.
Non solo. La tecnologia rappresenta anche una leva fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici, potendo contribuire a una riduzione anche del 15% della produzione globale di CO2 entro il 2030. Si tratta, inoltre, di un potente fattore di inclusione sociale. Infine, la pandemia ha ulteriormente rafforzato il ruolo del digitale come pilastro per promuovere la resilienza globale.

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Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao

“Il nuovo “mondo digitale” che stiamo costruendo insieme porta con sé quattro grandi sfide chiave che siamo chiamati ad affrontare” ha dichiarato il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao. “La prima è infrastrutturale e ci impegna a migliorare la portata della rete e la qualità della connessione. La seconda riguarda la fiducia e ci esorta a promuovere condizioni paritarie per gli operatori di mercato, rafforzando allo stesso tempo l’equità e la trasparenza per i consumatori. C’è poi una sfida di cooperazione, perché è essenziale trovare il giusto equilibrio tra intervento pubblico e scelte private, al fine di favorire l’innovazione di lungo periodo e la crescita economica. L’ultima, ma non per importanza, è una sfida di conoscenza e competenze, per costruire una forza lavoro predisposta al digitale”.

Come dichiarato poi da Maximo Ibarra, Chair della Task Force Digital Transformation del B20, “dall’inizio della pandemia l’innovazione digitale ha garantito il mantenimento di una dimensione sociale e dei livelli produttivi in diversi settori. Da idea futuribile si è trasformata in elemento concreto per la vita quotidiana. Nonostante questo, sono diversi i gap che l’innovazione digitale deve superare per compiere la sua missione e come task force del B20 stiamo elaborando soluzioni per ridurre le lacune infrastrutturali in termini di capacità di connessione e possibilità di accesso alla rete e ai servizi, in un’ottica di collaborazione pubblico-privato, di tutela della sicurezza dei dati e di promozione degli investimenti in tecnologie sempre più innovative”.

Importanza delle competenze digitali

Il confronto promosso dalla Task Force Digital Transformation del B20 ha visto susseguirsi gli interventi – dopo quello di Emma Marcegaglia, Vittorio Colao e Maximo Ibarra – di Borje Ekholm, CEO Ericsson; Klaus Rosenfeld, CEO Schaeffler Group; Diane Wang, fondatrice e presidente DHGate.com; Dan Bryant, Senior Vice President Walmart; Hans-Paul Bürkner, Global Chair Boston Consulting Group; Rob Shuter, CEO Enterprise BT; Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Vice Presidente Nokia Italia.

I panelist, in particolare, si sono confrontati su alcune tematiche chiave del contesto digital, proponendo idee per formulare il ritratto di un’Europa sempre più future proof. Connettività, inclusione e progressi digital, ma anche trust, privacy, cybersecurity e skill i focus, con un’analisi anche delle priorità nel futuro scenario della digital transformation.
Ne è emerso che le competenze digitali sono e saranno essenziali per raggiungere nuovi livelli di produttività globale nei prossimi anni. Non a caso, il B20 ha selezionato come KPI leader la percentuale di laureati STEM su laureati totali del G20. In questo quadro, nel 2018 i laureati STEM rappresentavano il 24% del totale dei laureati: entro il 2024 l’ambizione è raggiungere il 30%.

Il B20 Italia ha anche predisposto una digital library di casi d’uso a livello mondiale per i servizi digitali, al fine di creare le basi per una piattaforma globale e accessibile per promuovere la trasformazione digitale, tra istituzioni internazionali e comunità aziendali.

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