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Da Circularity una prima valutazione di sostenibilità per 30 “imprese vincenti” del programma Intesa Sanpaolo

L’analisi rappresenta un punto di partenza fondamentale per integrare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite nella strategia di crescita aziendale. Il programma di valorizzazione promosso dall’istituto di credito ha già accompagnato e supportato oltre 260 pmi italiane in percorsi di crescita e sviluppo

17 Nov 2021

Redazione ESG360

I 17 Sustainable Developmente Goals SDGs delle Nazioni Unite

In qualità di partner del progetto di Intesa Sanpaolo “Imprese Vincenti” 2021, Circularity – startup innovativa e società benefit, piattaforma italiana di simbiosi industriale che mette in rete tutti gli attori del ciclo di vita dei materiali e degli scarti di produzione – offrirà alle 30 “imprese vincenti” a livello di “Filiere e Territorio” e di “ESG e Sostenibilità” una prima valutazione del grado di integrazione della sostenibilità in azienda rispetto agli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La valutazione rappresenta un punto di partenza fondamentale per integrare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (gli SDGs, ossia Sustainable Development Goals) nella strategia di crescita aziendale e per implementare processi di economia circolare nei cicli produttivi.

Le “Imprese vincenti” che beneficeranno della valutazione

Le “Imprese vincenti” che Circularity supporterà nei loro percorsi di crescita, guidandole nella realizzazione di una prima valutazione di sostenibilità, sono le 14 selezionate per “Filiere e Territorio”, perché giudicate strategiche per la vitalità della filiera produttiva di appartenenza e per l’impatto che hanno sul proprio contesto territoriale, e le 16 selezionate per “ESG e Sostenibilità”, strategiche per avere adottato azioni di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, ma anche di sicurezza per i propri dipendenti e di sviluppo della parità di genere.

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“Filiere e Territorio”

Le 14 “Imprese Vincenti” nell’ambito di “Filiere e Territorio” che potranno scegliere di realizzare con l’aiuto di Circularity una prima valutazione di sostenibilità sono: AKU Italia (Treviso), Alas Meccanica (Bari), Antica Valserchio (Lucca), B&T Management (Ragusa), Bruno (Avellino), Calabra Maceri e Servizi (Cosenza), Enolgas Bonomi (Brescia), Eurofork (Torino), Hinowa (Verona), OMA (Perugia), Osai Automation System (Torino), Palazzani Industrie (Brescia), Sifar Placcati (Perugia) e Unifarco (Belluno).

“ESG e Sostenibilità”

Le 16 “Imprese Vincenti” nell’ambito di “ESG e Sostenibilità” sono: ALB (Sassari), CEP (Trapani), Comat Servizi Energetici (Torino), Diasen (Ancona), Ecoross (Cosenza), Ecozema (Vicenza), Lucy Plast (Perugia), Manifattura Italiana Cucirini (Verona), Mario Cucinella Architects (Bologna), NWG (Prato), Orobica Inerti (Bergamo), Progeva (Taranto), Rotocalco Mediterranea (Siracusa), Samorani (Forlì), Tecnostrutture (Venezia), Transpack (Padova).

Primo passo verso una pianificazione pluriennale

Il primo passo per definire una strategia di sostenibilità efficace è conoscere il proprio punto di partenza. Ed è proprio quello che Circularity offre alle “imprese vincenti”: uno strumento di valutazione che fotografa il livello di sostenibilità dell’azienda sulla base degli SDGs delle Nazioni Unite in base alla dimensione sociale, ambientale e di governance. Una volta definito il profilo aziendale, utile per inquadrare l’azienda nel mercato di riferimento, Circularity affianca l’impresa nella compilazione di un questionario di valutazione della performance aziendale rispetto a ogni Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG), guidandola nella selezione delle informazioni chiave.

Alessandra Fornasiero, co-founder e Presidente di Circularity

L’output del questionario consiste in un Report sull’attuale Performance di Sostenibilità aziendale corredato da un Piano di Miglioramento, definito su un set di obiettivi futuri e indicatori di monitoraggio e con delle azioni concrete per potenziare i propri parametri. Questa valutazione è un primo passo che permette ai vertici dell’azienda di essere consapevoli del proprio livello di sostenibilità, rapportandolo con gli Obiettivi dell’Agenda 2030.

La consapevolezza è la condizione indispensabile per l’impresa per avviare poi una strategia e arrivare anche a definire una pianificazione pluriennale di azioni operative per il raggiungimento di obiettivi che dovranno essere misurati.

«Siamo felici di poter dare il nostro contributo, in quanto partner del progetto, per affiancare e valorizzare le Imprese Vincenti selezionate – ha commentato Alessandra Fornasiero, co-founder e Presidente di Circularity – Il percorso che offriamo, che parte dall’assessment ma che potrà poi proseguire con la definizione di una strategia e di un piano operativo, permetterà alle aziende di usufruire delle nostre competenze per integrare la sostenibilità in azienda. Il nostro obiettivo è aiutare le “Imprese Vincenti” a individuare i percorsi e i processi da avviare, in particolare con un focus sull’economia circolare: le aziende, spesso, non sanno come riconcepire i propri modelli di business in ottica circolare o come ridurre e trattare i propri scarti affinchè siano recuperati. Noi possiamo aiutarle concretamente».

Camilla Colucci, co-founder e Ceo di Circularity

“La prima valutazione di sostenibilità rappresenta uno strumento molto utile per accrescere la consapevolezza sul proprio impatto ambientale, sociale e di governance, sulle aree di miglioramento e sulle best practice da sviluppare ulteriormente – fa notare Camilla Colucci, co-founder e Ceo di Circularity -. La sostenibilità in azienda non ha solo finalità ambientali ed etiche, ma è anche una scelta di business che contribuisce in modo determinante a valorizzare il posizionamento competitivo delle imprese, anche in termini di risultati economici”.

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