Nella seconda giornata di COP30, la trentesima Conferenza delle Parti dell’UNFCCC che si sta svolgendo a Belém in Brasile, il dibattito sul clima ha assunto una dimensione fortemente territoriale e concreta. L’attenzione si è concentrata su adattamento, infrastrutture, città, gestione dell’acqua e dei rifiuti, con un filo conduttore chiaro: “Harnessing Local and Subnational Action to Build Resilience and Improve Lives”, ovvero il potenziamento delle azioni locali e subnazionali per costruire resilienza e migliorare la vita delle persone.
Cop30
COP30 Belém 2025: città e territori attori della resilienza climatica
Dalla governance multilivello alla resilienza urbana, la seconda giornata della COP30 ha messo in evidenza come l’azione locale sia il motore della transizione climatica globale. Standard, accordi e progetti per edifici a zero emissioni, gestione sostenibile dell’acqua e dei rifiuti elettronici

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ESG e business
-

Energy security e approvvigionamenti: mitigazione del rischio
24 Giu 2026 -

Acqua, energia, Sud e sviluppo sostenibile secondo Amazon
23 Giu 2026 -

Più rinnovabili e trasparenza nel bilancio di sostenibilità Elmec
22 Giu 2026 -

Innovazione e sostenibilità tra i temi di Telco per l’Italia Summer Edition
18 Giu 2026 -

Dispositivi medici, l’ESG avanza ma le PMI sono in ritardo
18 Giu 2026










